Il libro della giungla – Rudyard Kipling: una raccolta di sette racconti in cui si susseguono diversi temi principali e un insegnamento per i protagonisti.

il libro della giungla

il libro della giunglaTITOLO: Il libro della giungla

AUTORE: Rudyard Kipling

EDITORE: L’Ippocampo Ragazzi

PREZZO: € 26.00 cartaceo

 

RECENSIONE:

Joseph Rudyard Kipling è sicuramente conosciuto per la sua opera Il libro della giungla, pubblicata nel 1894. L’autore tra l’altro ha raggiunto l’apice della popolarità quando, nel 1907, a soli 41 anni, ottenne il Premio Nobel per la letteratura.

Personalmente tre erano le cose che non sapevo a riguardo: Il libro della giungla non parla esclusivamente delle avventure di Mowgli (come il film d’animazione Disney ci insegna); Il libro della giungla è una raccolta di racconti e non un romanzo; nel 1895 è uscito Il secondo libro della giungla.

Come vi dicevo Il libro della giungla è una raccolta di racconti, nello specifico sette storie, in cui si susseguono diversi temi principali, come per esempio l’abbandono del protagonista e il successivo successo e trionfo. Non mancano tematiche relative la libertà (ad esempio la libertà di muoversi, di spostarsi da un mondo all’altro – pensiamo al mondo animale e al mondo umano a cui Mowgli appartiene) e l’importanza di seguire le regole, “la legge della giungla”, che comporta non solo il rispetto per l’autorità, ma anche per gli altri e la conoscenza non solo del proprio posto nel mondo e nella società, ma anche qual è il ruolo, la cultura e l’importanza ricoperta dagli altri.

Kipling si serve per lo più di animali protagonisti per parlare di caratteristiche e comportamenti umani, positivi e/o negativi. In sostanza gli animali vengono antropomorfizzati dall’autore per trasmettere un insegnamento morale. Ogni personaggio incarna qualità o difetti particolari, che distinguono gli uni dagli altri, ecco perché in questi casi si parla di morale per tipi.

Ogni racconto si apre con una sorta di poesia (nei racconti su Mowgli abbiamo dei versetti sulla legge della giungla) e si chiudono con altrettante poesie che assumono il ruolo di epigramma (un breve componimento che induce il lettore a un ulteriore riflessione).

I primi tre racconti sono dedicati a Mowgli e gli episodi ricordano molto il film Disney, anche se inevitabilmente qualche differenza nella trama c’è. Nel primo racconto vediamo che Mowgli, a causa di Shere Khan, viene accolto e adottato da un branco di lupi. L’orso Baloo e la pantera Bagheera insegneranno al giovane cucciolo d’uomo la legge della giungla. Una volta cresciuto Mowgli scaccerà Shere Khan con l’utilizzo del fuoco. Nel secondo racconto Mowgli verrà rapito dal popolo delle scimmie. Baloo e Bagheera, con l’aiuto del pitone Kaa, andranno in suo aiuto. Nel terzo racconto Mowgli ritorna nel villaggio degli uomini ritrovando la famiglia da cui era stato separato a causa di Shere Khan. Qui il giovane decide che è giunto il tempo di vendicarsi della tigre.

Nel quarto racconta la protagonista è una foca dalla pelliccia bianca. Dopo aver assistito all’uccisione delle foche da parte degli isolani nel mare di Bering decide di partire per trovare un luogo sicuro per la sua famiglia e le altre foche del gruppo. Nel quinto racconto la protagonista è una mangusta che salva più volte una famiglia inglese trasferitasi in una casa in India da due grossi cobra. Nel sesto racconto il protagonista Toomai assiste a un evento raro: gli elefanti della giungla che ballano assieme. Nel settimo e ultimo racconto gli animali dell’esercito (mulo, cammello, cavallo, bue ed elefante) discutono su cosa fanno in battaglia e su come si sentono riguardo il loro lavoro.

I racconti su Mowgli li ho letti con piacere, accompagnandoli nella mia testa con alcune scene del cartone animato. Forse li ho apprezzati più facilmente proprio perché conoscevo già i personaggi, per alcuni dei quali provo un certo affetto legato a dolci ricordi. Se non ci fosse stata questa associazione forse li avrei apprezzati meno.

Tutti gli altri racconti della raccolta, ad eccezione di uno, non mi hanno particolarmente entusiasmata; se devo dirla tutta li ho trovati parecchio noiosi. L’unico che mi è piaciuto tanto e che mi ha anche divertito è stato Rikki-Tikki-Tavi, il racconto con la mangusta come protagonista, che probabilmente si fa apprezzare di più perché è caratterizzato da un tono molto più dinamico.

In tutta onestà non ho trovato Il libro della giungla di Kipling un romanzo imperdibile. Sono comunque contenta di averlo letto, considerando anche le cose che ho scoperto a riguardo e su cui non avevo nessuna idea.

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A presto lettori,

erigibbi

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