Lupin: prima parte della prima stagione che sembra un omaggio a Maurice Leblanc, ai suoi romanzi e al suo personaggio, Arsène Lupin.

Lupin

RECENSIONE:

Lupin è una serie televisiva francese prodotta da Gaumont e distribuita su Netflix. Abbattiamo subito una critica che la maggior parte delle persone potrebbero fare: non ha niente a che vedere col Lupin dei cartoni animati. Ovvio. Se vi aspettate di vedere una serie tv con quel Lupin siete fuori strada.

La serie non ha nulla a che vedere col manga (e di conseguenza l’anime) di Lupin. E sebbene sembri un omaggio ai romanzi di Maurice Leblanc e al suo personaggio, Arsène Lupin, il protagonista si chiama Assane Diop, non Lupin.

Vedremo un Assane quattordicenne, la cui vita viene stravolta dopo l’accusa che il padre ha ricevuto da parte della ricca famiglia per cui lavorava, secondo cui l’uomo avrebbe rubato una collana molto preziosa. Babakar, questo il nome del padre, viene così arrestato e poi condannato per un crimine che non ha commesso. E, sembrerebbe, si sia suicidato per questo.

Venticinque anni dopo, Assane, interpretato da Omar Sy, diventato famoso in Italia per il suo ruolo in Quasi amici, decide di fare luce sulla morte del padre e tutte le sue azioni e i suoi colpi traggono ispirazione dal romanzo di Maurice Leblanc, regalatogli dal padre.

Assane Diop non sarà il Lupin che noi avevamo in mente, ma di sicuro ne incarna i tratti salienti: è un ladro gentiluomo; è un trasformista, è intelligente e carismatico, e quest’ultima caratteristica lo rende pure affascinante; è un pianificatore, ma sa anche improvvisare quando ce n’è bisogno; è decisamente furbo e se la cava un po’ in tutto.

Quello che più mi è piaciuto di Lupin è stato sicuramente Omar Sy, che ho trovato adeguato per il ruolo, e che col suo sorriso non può che portarti a simpatizzare con lui; ho trovato interessante l’utilizzo dei flashback e ho trovato brillanti le sue imprese e come riesce sempre, fino a questo momento almeno, a cavarsela, anche quando pensiamo che sia impossibile che riesca a scamparla.

C’è da dire però che ci sono dei personaggi piuttosto stereotipati, e alcuni dei quali, per quello che ho visto anche in passato, secondo me rispecchiano proprio la tipica produzione francese (vedi quei poliziotti decisamente imbarazzanti); di per sé anche la storia è semplice e se si è troppo critici nella visione, si possono pensare due cose: “embè, sa fare tutto lui, come no”, riferendosi alle mille mila doti di Assane; e “credibilissimo”, riferendosi a quasi qualsiasi scena di azione.

Il punto è questo: se vi aspettate di vedere una serie tv realistica, con una sceneggiatura da Oscar e con personaggi dalla personalità complessa e approfondita, non guardate Lupin.

Credo che alcune serie tv possano essere apprezzate solo se fin da subito si è consapevoli del prodotto che si sta per guardare. Poi chiaramente ci sono serie tv spazzatura a prescindere, ma ci sono anche delle serie che nella loro banalità e semplicità sono fatte decentemente e sono godibili, proprio come Lupin. Insomma, è il tipico prodotto di intrattenimento, che non per forza incarna il male.

L’ultima puntata per me è stata quella più sottotono con ritmi decisamente più lenti. Forse perché non è una vera e propria ultima puntata, considerando che questa è solo la prima parte della prima stagione. In questi ultimi quaranta minuti ho trovato dei seri problemi di sceneggiatura (attenti agli spoiler che iniziano adesso). Com’è che il tirapiedi del signor Pellegrini si è liberato da quella porta chiusa dall’esterno da Assane? Il tipo è bravo a menar le mani, non mi pare sia bravo come Assane ad aprire serrature. O ancora: com’è che il tirapiedi del signor Pellegrini viene arrestato dalla polizia e dopo due minuti se ne esce, ha il tempo di tornare sulla spiaggia e rapire il figlio di Assane? Dai, su. Almeno venti minuti chiuso dietro quella porta li poteva passare e almeno una giornata di prigione se la poteva fare. Che poi, come si è liberato, e cos’è successo alla stazione di polizia non ci è dato saperlo. ‘Nsomma.

Però dai, a parte queste sviste direi che Lupin è una serie tv che intrattiene, decisamente godibile, con un Omar Sy carismatico che interpreta bene il personaggio.

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