La fantastica signora Maisel – Seconda stagione: una serie frizzante che si concentra sulla stand-up comedy al femminile.

La fantastica signora Maisel

RECENSIONE:

Se vi siete persi la recensione della prima stagione, la potete trovare qui.

Nella seconda stagione de La fantastica signora Maisel, Midge, la protagonista, ha una carriera da stand-up comedian che sembra stia decollando. Inizia infatti un tour per il paese, e viene addirittura invitata al Telethon, in diretta nazionale, di Jerry Lewis (che come altri personaggi della serie è realmente esistito).

Le cose però, come spesso accade nella vita vera, non vanno come ci si aspetta.

Oltre alla carriera di Midge, che sembra sempre ostacolata da qualcuno o qualcosa, vediamo che i genitori di lei attraversano una crisi: la madre se ne va a Parigi per ritrovare sé stessa, e il padre a un certo punto mette in discussione tutto, in particolare il suo lavoro tanto amato.

A volte Midge, e in generale la serie tv, sembra assumere uno stampo femminista, soprattutto se si considera il fatto che la protagonista vuole sfondare in un lavoro considerato maschile (tant’è che ogni volta le chiedono se sia una cantante, un lavoro più facilmente associato al suo lato estetico e al suo essere donna).

In realtà la cosa è più complicata di come appare. Midge per esempio, quando si trova in difficoltà, chiede aiuto a una figura maschile, solitamente Joel, l’ex marito. E fa capire chiaramente che certe cose non cambieranno mai e che è pure inutile provarci perché sono talmente radicate nell’uomo che non c’è nulla da fare. È così e basta. Questo di sicuro si scontra con una visione femminista.

Per di più, la serie non va a demolire i personaggi maschili. Come dicevo nell’articolo sulla prima stagione, Joel ha tradito Midge e la lascia, ma non viene dipinto come l’orco cattivo, anzi. Può non piacere, ci sta, comprensibile, ma presenta tante sfaccettature diverse, una personalità complicata, con i suoi lati buoni.

In generale anche questa seconda stagione de La fantastica signora Maisel mi è piaciuta parecchio. Ci sono delle cose che forse potevano non esserci e che forse non sono state trattate al meglio, ma considerando in generale la stagione le posso accettare. Ci sono stati dei piccoli momenti un po’ più sottotono rispetto alla prima stagione, ma ci sono anche state delle scene e delle battute davvero esilaranti che mi hanno divertito e fatta ridere parecchio (vedi la scena di Susie, del registratore e del suo russare. Me la sono riguardata non so quante volte).

Rachel Brosnahan è fenomenale; davvero brava e frizzante, sembra fatta apposta per interpretare Midge. E Alex Borstein che interpreta il suo agente, Susie, non è da meno. Il suo personaggio è fantastico e le due insieme formano una coppia spettacolare.

Sono davvero curiosa di vedere come sarà la terza stagione e spero vivamente che la qualità di questa serie non cali perché sarebbe un vero peccato.

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A presto serie tv addicted,

erigibbi

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