Ship of Magic – Robin Hobb: primo libro di tre (diventati cinque in italiano) della saga The Liveship Traders, tradotta con I Mercanti di Borgomago.

Ship of Magic

ship of magicTITOLO: Ship of Magic

AUTORE: Robin Hobb

EDITORE: Harper Voyager

PREZZO: € 11.70 cartaceo; € 8.00 e-book

 

RECENSIONE:

Ship of Magic, tradotto in italiano col titolo La nave della magia, è il primo di tre volumi (che sono diventati cinque in italiano) della saga The Liveship Traders, tradotta in italiano con I Mercanti di Borgomago.

Sono trascorsi circa dieci anni dalla guerra con le Navi Rosse (di cui vengono narrate le vicende nella Trilogia dei Lungavista) e non lontano dai Sei Ducati si trova la città di Borgomago, famosa per le sue navi viventi: vascelli ricavati da un legno magico che permette a queste navi di parlare, muoversi e soprattutto avere coscienza di sé e di quello che le circonda, ma solo dopo che un membro di tre diverse generazioni della stessa famiglia muore sul ponte della nave stessa.

In Ship of Magic Robin Hobb non utilizza la prima persona per narrare gli eventi, come invece ha fatto per la Trilogia dei Lungavista, ma utilizza la terza persona servendosi di diversi punti di vista.

E così conosceremo Althea Vestrit, figlia di Ephron, che con la sua morte ha fatto risvegliare Vivacia, la nave vivente appartenente ai Vestrit. Althea è sempre salpata assieme al padre, nonostante fosse di sesso femminile, e il suo sogno più grande è proprio quello di guidare Vivacia e comandare la propria ciurma, come ha sempre fatto il padre.

Conosceremo Kennit, il pirata che sogna di catturare per sé una nave vivente e diventarne il capitano.

Conosceremo Wintrow, figlio di Kyle e di Keffria, sorella maggiore di Althea, che era stato mandato a studiare per diventare un prete di Sa, ma che ora sembra dover fare i conti con un destino diverso, che ancora una volta i suoi genitori hanno scelto per lui.

Infine, leggeremo qualche capitolo narrato da un groviglio di serpenti marini, enormi e velenosi, che sembrano possedere un’ancestrale coscienza assopita.

Ovviamente poi faremo la conoscenza degli altri membri della famiglia Vestrit, ma soprattutto di lei: Vivacia, la nave vivente.

Inutile sottolineare che le vicende dei vari personaggi saranno legate e che le storie di alcuni di loro si intrecceranno in un’unica narrazione già in questo primo libro.

Lo stile di Robin Hobb non mi è nuovo avendo già letto in lingua originale la Trilogia dei Lungavista, che mi era pure piaciuta molto. Ma qui, qui siamo ad un livello ancora più alto. Quanto mi è piaciuto Ship of Magic non ne avete idea.

Ho adorato tutto dall’inizio alla fine. Non c’è stata una storia che mi abbia annoiato (nonostante non riesca a sopportare Kennit); i personaggi sono fantastici, con una caratterizzazione fatta con i fiocchi, per non parlare poi della liveship (fatemela chiamare così che nave vivente, nonostante sia la traduzione letterale, non mi piace per niente) Vivacia. A-DO-RO.

E ok, per ora non sembra una recensione molto professionale, ma se riesco a trasmettervi l’eccitazione che provo mi basta, perché questo è quello che ho provato leggendo Ship of Magic. Per ogni pagina, per ogni capitolo letto il mio unico pensiero era: “Oh mio dio, cosa sto leggendo?”.

Certo, anche qui, come con la Trilogia dei Lungavista, non aspettatevi combattimenti tra navi e/o tra pirati. C’è qualcosa, ma niente di eccessivo. È la storia la vera bellezza di questo libro: la storia dei personaggi, la storia della nave, la personalità, i comportamenti, i pensieri, la psicologia, la magia, il mistero, le domande a cui ancora non sappiamo dare risposta: tutto questo è una gran figata ed è eccitante.

È eccitante leggere una storia così bella, senza bisogno di metterci dentro ventordicimila battaglie che finiscono nello splatter o in risultati scontati.

È bello tutto quello che c’è attorno, il mondo magico, e la STORIA, l’insieme di ogni aspetto e dettaglio che uniti fanno il libro.

Ma ve la immaginate voi una nave bellissima, di legno magico, che riesce a nascere grazie alla morte, che parla, che si muove, che può toccarvi, che può sentire quello che dite e quello che tenete nella profondità della vostra anima, che può entrare in contatto e comunicare con voi senza bisogno di dire nulla, che percepisce il dolore e che lo assimila, soffrendo a sua volta, che può andare più veloce di qualsiasi altra nave… Quanto bello e quanto magico è tutto ciò?

Non ho bisogno di chissà che battaglie e guerre per amare un libro fantasy, tanto più se è un libro di Robin Hobb che con la sola psicologia dei personaggi (che mica è poco) riesce a farmi sognare come una bambina, a farmi desiderare la magia, a farmi credere che, da qualche parte, esiste, c’è, e si può toccare con mano.

Troppa poca importanza viene data in Italia a questa autrice, e davvero, non capisco il perché e continuerò a chiedermelo per molti anni, ma spero non per sempre.

Se volete potete leggere questa trilogia anche se non avete letto quella precedente, considerando che i personaggi sono diversi, ma ci sono dei riferimenti a cose accadute o dette nella Trilogia dei Lungavista. Non cogliere questi riferimenti non inficerà il piacere della lettura né la comprensione, è semplicemente un’esperienza più bella se leggerete Ship of Magic cogliendo le attinenze con i libri che l’hanno preceduto.

ship of magicship of magicship of magicship of magicship of magic

Link Ibs: Ship of Magic

Ti piacciono i miei contenuti? Sostienimi con un caffè!

Potrebbe interessarti anche:

Assassin’s Apprentice – Robin Hobb (vol.1 Trilogia dei Lungavista)

Royal Assassin – Robin Hobb (vol. 2 Trilogia dei Lungavista)

Assassin’s Quest – Robin Hobb (vol. 3 Trilogia dei Lungavista)

A presto lettori,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad Amazon e IBS dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una piccola commissione che utilizzerò per comprare libri, alimentando così il blog e il canale YouTube.
Se vuoi sostenermi puoi acquistare dai link sovrastanti o attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.