Piccole donne: film del 2019 scritto e diretto da Greta Gerwig, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Louisa May Alcott.

Piccole donne

Piccole donne (Little Women) è un film del 2019 scritto e diretto da Greta Gerwig (la stessa regista di Lady Bird). Il film è in realtà il settimo adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Louisa May Alcott (da specificare però che nella trasposizione i fatti narrati non si riferiscono solo al primo libro della Alcott).

La storia la conosciamo un po’ tutti, probabilmente la conoscono anche quelle persone che non hanno mai letto i libri né visto i film.

Il film non inizia con l’inizio del primo libro di Piccole donne perché ci fa già vedere una Jo March che tenta di farsi strada come scrittrice scrivendo al momento dei brevi racconti per un editore locale; una Amy che si trova a Parigi a studiare arte e pittura; una Meg che sta acquistando della stoffa che non si può permettere; e una Beth ammalata che sta suonando il piano.

Jo, avvertita da Meg sulla salute sempre più precaria di Beth, parte subito per tornare a casa e inizia così a ricordare gli eventi passati, quando lei e le sue sorelle erano delle giovani adolescenti.

Il passato dei ricordi di Jo e il presente da lei vissuto si alternano con colori caldi e freddi. Questa caratteristica, che ho apprezzato molto, non solo aiuta lo spettatore ad ambientarsi tra un’oscillazione temporale e l’altra, ma gli dà anche l’idea di come sia cambiata la vita di Jo e delle sorelle da quando erano adolescenti a quando sono diventate delle giovani donne.

I ricordi di quell’inverno di sette anni prima sono dolci, riscaldano il cuore e l’animo, mentre ora sembrano portare il gelo.

Sicuramente Greta Gerwig è stata anche molto brava a portare sullo schermo la ribellione della donna nel 1800 adattandolo alla nostra contemporaneità. Per quanto ancora siamo lontani dalla parità dei sessi, rispetto alla condizione della donna nel 1860 non ci possiamo lamentare.

Ora non veniamo mal viste se decidiamo di diventare delle scrittrici (nonostante le scrittrici donne conosciute e lette siano di gran numero inferiori rispetto agli scrittori maschi); portiamo tranquillamente i pantaloni; possiamo studiare liberamente; possiamo diventare delle artiste; non siamo obbligate a sposarci per poter lavorare o vivere degnamente e se ci sposiamo la nostra ricchezza non diventa proprietà di nostro marito così come i nostri figli non diventano di sua proprietà.

Nonostante queste differenze tra noi donne di oggi, e le donne March di ieri, la loro ribellione, il loro anticonformismo, le loro idee all’avanguardia diventano la nostra ribellione, il nostro anticonformismo, le nostre idee all’avanguardia. Può cambiare la condizione generale, ma il bisogno di base di farsi sentire rimane lo stesso e Greta Gerwig lo fa capire anche se parla di donne del 1800.

Se chiaramente la protagonista del film è stata Jo (interpretata da Saoirse Ronan), tutte le sorelle hanno avuto la loro parte, sono state ben caratterizzate e si sono fatte sentire. La Ronan (che già conoscevo per il suo ruolo da protagonista in Lady Bird) mi è piaciuta davvero molto, così come Emma Watson nella sua interpretazione di Meg. Risalta poi anche la performance di Laurie, interpretato da Timothée Chalamet, il cui successo è arrivato con il suo ruolo in Chiamami col tuo nome.

Un piccolo plauso anche per i costumi, davvero ben fatti e che rispecchiano alla perfezione l’epoca in cui il film è ambientato.

Per quanto riguarda le candidature, Piccole donne ha ricevuto la candidatura ai Golden Globe per miglior attrice in un film drammatico a Saoirse Ronan e miglior colonna sonora originale ad Alexandre Desplat. Il film ha ricevuto poi ben sei candidature anche agli Oscar: miglior film, miglior attrice protagonista per Saoirse Ronan, miglior attrice non protagonista per Florence Pugh (per la sua interpretazione di Amy March), miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora e miglior costumi. Ai Golden Globe non ha vinto nulla, staremo a vedere se vincerà almeno una statuetta agli Oscar.

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