Rocketman: biopic sulla vita di Elton John che prende le sembianze di un vero e proprio musical, portando sullo schermo una storia senza filtri.

Rocketman

RECENSIONE:

Rocketman, film del 2019 diretto da Dexter Fletcher, è un biopic sulla vita di Elton John, interpretato da Taron Egerton.

Tra gli altri protagonisti principali del film ci sono Bernie Taupin, interpretato da Jamie Bell (celebre per il ruolo di Billy Elliot), ma anche John Reid, interpretato da Richard Madden (diventato famoso per il ruolo di Robb Stark nella serie tv de Il trono di spade, ma possiamo citare anche I Medici e Bodyguard).

Bernie è un poeta e paroliere che inizierà fin da giovane a collaborare con Elton scrivendogli moltissime canzoni. Tra i due inizierà un’amicizia vera e profonda che dura ancora oggi.

John Reid lo avevamo già incontrato nel film biopic sui Queen (Bohemian Rhapsody). Lì era interpretato da Aidan Gillen, in arte Aidan Murphy, anche lui diventato famoso per la serie tv Il trono di spade dove interpretava Ditocorto. John Reid è stato infatti per moltissimi anni il manager di Elton John, ma anche degli stessi Queen.

Il film si apre con Elton che si trova in un centro di riabilitazione. Da qui inizia il suo racconto, la sua storia e la sua vita fin da quando era un bambino per poi collegarsi al momento in cui ha abbandonato un concerto per andare a disintossicarsi.

Elton è stato un bambino che non è mai stato amato, né dal padre né dalla madre. L’unica persona che credeva in lui e che ha sempre cercato di spronarlo è stata la nonna. Questa mancanza di affetto è sempre stata per Elton una fonte di grande sofferenza che lo ha portato poi a crescere con una certa mancanza di fiducia, anche nei confronti degli altri, e l’incapacità di amarsi e di lasciarsi amare.

Il film affronta tutti gli aspetti chiave della vita di Elton: la scoperta di sé in quanto artista, l’ascesa, la crisi, le dipendenze, il crollo e la ripresa finale, perché Elton è una di quelle persone che hanno toccato il fondo, ma che poi sono riusciti a rialzarsi e a stare tuttora in piedi.

In Rocketman indubbiamente è stata approfondita la psicologia di Elton John, la sua storia personale e le sue fragilità. È un film, anzi, un vero e proprio musical, che ha indagato a fondo i motivi e le cause per cui Elton si è spinto così in basso. E lo fa mostrando due diverse facce del cantante: il volto privato e il volto pubblico.

Se nella vita privata Elton è profondamente infelice, convinto di non essere amato da nessuno, nemmeno dal suo migliore amico Bernie, e consumato da questa convinzione che lo porterà a rischiare la propria vita assumendo droghe e alcol, nella vita pubblica Elton indosserà sempre una maschera (non solo in senso metaforico): si ricoprirà di lustrini, costumi e accessori e sfoggerà un bel sorriso. A questo proposito mi è piaciuta davvero molto la scena in cui Elton un secondo prima stava piangendo e litigando con Bernie, e un secondo dopo, entrando sul palco, era sorridente, tanto da sembrare realmente felice.

E chissà quanti artisti affrontano in questo modo la loro vita.

Indubbiamente Elton ama la musica, gli viene naturale produrre melodie uniche, sembra avere un orecchio assoluto, ma allo stesso tempo usa la musica e la sua capacità perché spera che questo gli porti l’amore che non ha mai ricevuto dalla sua famiglia, in particolare dal padre. E prendere atto che nemmeno questo cambierà qualcosa è stata l’ennesima mazzata, quella definitiva.

Le sue canzoni vengono usate in Rocketman non tanto per far vedere come avviene il processo creativo e produttivo, ma più che altro per dare voce ai pensieri dei personaggi: Elton nel film non sarà infatti l’unico a cantare.

Oltre alla vita di Elton John nel film viene rappresentata l’amicizia e l’omosessualità. La rappresentazione dell’amicizia tra Elton e Bernie mi è piaciuta davvero molto. Le scene erano spesso delicate, profonde e anche toccanti. Viene evidenziato come due uomini, con orientamento sessuale diverso, possano essere tranquillamente degli ottimi amici. L’omosessualità di Elton per Bernie non è mai stata un problema. L’amicizia tra i due è probabilmente invidiabile da molti di noi, che non hanno mai avuto al proprio fianco un amico che restasse dall’inizio alla fine.

Anche come è stata trattata l’omosessualità non mi è dispiaciuto: non sono stati usati toni esasperati né drammatici. Ci sono anche state scene di sesso (cosa che non si vede spesso nei cinema) che mi sono piaciute perché sembravano realistiche e proprio per questo quasi poetiche.

Rocketman è stato un film che mi è piaciuto tanto. Non sapevo molto sulla vita di Elton John e sicuramente il cantante è stato coraggioso perché ha portato sullo schermo pezzi di vita privati senza filtri e senza cercare di edulcorare la pillola. Ho apprezzato anche l’interpretazione di Taron Egerton che è stato davvero molto bravo anche nelle parti cantate.

Anche se non siete appassionati della musica di Elton John (c’è da dire comunque che il film riporta alcune tra le sue canzoni più famose, conosciute da tutti) o della sua persona, Rocketman è un film fatto bene ed emozionante. Le canzoni, con le parole di Bernie e la musica di Elton, arrivano dritto al cuore dello spettatore, incantandolo per tutta la durata della pellicola, che porta sullo schermo la vita di un cantante che ha toccato il baratro, ma che è riuscito a vedere di nuovo la luce.

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