L’inganno – Thomas Cullinan: un libro prettamente femminile in cui prevalgono le bugie, gli imbrogli, l’immaturità e l’assenza di educazione

l’inganno

l'ingannoTITOLO: L’inganno

AUTORE: Thomas Cullinan

EDITORE: DeA Planeta

PREZZO: € 17.00 cartaceo; € 9.99 e-book

 

RECENSIONE:

Nel Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth sono rimaste solamente cinque allieve.

Siamo nella Virginia insanguinata dalla guerra civile, tra l’eco di un cannone e un colpo di fucile la vita della scuola diretta dall’austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale: lezioni di cucito, musica e francese, le incombenze domestiche, i pasti e le preghiere.

In questo mondo tutto al femminile irrompe il caporale John McBurney, disertore dell’esercito nordista gravemente ferito.

Assediate dalla guerra e dalla noia, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. Un po’ alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione.

Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l’altra la propria vera natura. Un gioco dall’esito imprevedibile e che si rivelerà fatale per qualcuno.

Attirata dal trailer del film di Sofia Coppola basato appunto su questo romanzo di Thomas Cullinan ho deciso di leggere prima il libro e poi guardare il film. La delusione è stata grande.

Il libro si caratterizza per i capitoli narrati da ognuna delle ragazze e insegnanti del Collegio. In pochissime pagine capiremo che quasi nessuna ragazza ci potrà piacere: quello che balza subito all’occhio è la cattiveria insita in quasi tutte loro. Nessuna si sopporta, nessuna apprezza l’altra, nessuna prova amore o empatia nei confronti delle compagne. Questo mi ha reso estremamente difficile, anzi direi impossibile, affezionarmi a qualcuna di loro.

Non ci si può affezionare nemmeno con Miss Martha, direttrice del Collegio, e con Miss Harriett, sorella di Miss Martha. La prima, bigotta e al tempo stesso pervertita; la seconda, ubriacona e debole.

Cosa dire del caporale? Un enorme punto interrogativo così come l’intero libro.

Di lui sappiamo poco e nulla, e di quel poco che sappiamo non possiamo fidarci perché fidarsi di McBurney è impossibile. Non ho capito il suo comportamento, non me lo sono spiegata e Thomas Cullinan di certo non mi ha facilitato il compito visto che non ha rivelato niente sul caporale.

Perché si è comportato in quel modo?

Cosa lo ha realmente spinto al Collegio di Miss Martha?

Perché mentire?

Perché imbrogliare?

Non si sa. Non riceveremo mai una risposta, neppure un indizio, niente di niente.

Come se non bastasse il libro è veramente noioso: 400 pagine di nulla se non comportamenti immaturi da parte di ragazzine che non sanno nemmeno pulirsi e che non hanno un briciolo di educazione per sé, per i pari e per gli adulti. Le ultime 100 pagine sono state le più interessanti ma la mia curiosità è scemata presto, nel momento in cui ho capito che l’autore non avrebbe spiegato nulla.

L’inganno di Thomas Cullinan mi ha profondamente delusa. Mi ha annoiato dalla prima all’ultima pagina. L’ho portato a termine con la vana speranza che ci fosse almeno un capitolo conclusivo che potesse spiegare il perché dell’intera vicenda ma purtroppo non ho avuto nemmeno questa soddisfazione.

Un libro che non vi consiglio.

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erigibbi

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