Mucchio d’ossa – Stephen King: uno scrittore che affronta il lutto per l’improvvisa perdita della moglie e che si ritrova in una casa infestata.

mucchio d’ossa

mucchio d'ossaTITOLO: Mucchio d’ossa

AUTORE: Stephen King

EDITORE: Sperling & Kupfer

PREZZO: € 12.90 cartaceo; € 8.99 e-book

 

RECENSIONE:

Il nostro protagonista è, ancora una volta, uno scrittore di successo, Mike, che dopo la morte improvvisa della moglie, e dopo aver portato a termine il romanzo che stava scrivendo prima della tragedia, si ritrova completamente bloccato. Non ha propriamente il blocco dello scrittore, le idee ci sono, ma quando si mette davanti al computer e apre il programma di scrittura sta proprio fisicamente male, tanto che se non si allontana in fretta dal pc rischia pure di morire.

Ci vorrà un po’, ma a un certo punto Mike decide di andarsene da Derry (avete capito bene) e trasferirsi nella casa sul lago nel Maine che lui e Jo, sua moglie, avevano acquistato per passarci le vacanze estive, lontano dalla calura cittadina.

Lì Mike riprenderà a scrivere, vero, ma forse questo non deriva veramente da lui, ma da alcune forze che vogliono tenerlo occupato. E su questo non vi dico di più.

Lì Mike conoscerà Mattie, una giovane madre vedova bellissima, e la sua dolce bambina. I due si innamoreranno. Il sottotitolo di Mucchio d’ossa è: Una storia d’amore maledetta. E su questo non vi dico di più.

Lì Mike dovrà combattere contro gli spiriti maligni che danno vita alla casa sul lago, aiutato da spiriti benevoli, come quello della moglie morta.

Ma se qualcuno mi chiede: «Stai bene?» non so rispondere di no. Non sono capace di dire: «Aiutatemi».

In Mucchio d’ossa ritornano dei temi cari a Stephen King: spiriti malevoli e benevoli e di conseguenza una casa infestata; razzismo; omicidi; uno scrittore famoso che si trova in crisi.

Vi dirò anche che per un bel pezzo non riuscivo a capire dove volesse andare a parare King con la storia passata della casa e di quel paesino, e fino all’ultimo ho cercato di capirci qualcosa. Soprattutto mi sfuggiva il collegamento con Mattie e la bambina. Questo collegamento, che poi ovviamente è stato messo in luce, è stato interessante. E la storia in sé per un bel pezzo mi ha incuriosito e anche tenuto incollata alle pagine, ma ci sono stati dei punti che hanno messo a dura prova la mia pazienza.

Ebbene sì, lo dico, Stephen King a un certo punto l’ha tirata troppo per le lunghe. In realtà la storia non è nemmeno così originale, ma se gli editor toglievano un po’ di parti inutili sarebbe stato un romanzo più che godibile.

Mi ha anche ricordato Le creature del buio per il fatto che gli abitanti del luogo sembrano collegati a livello mentale, come una sorta di telepatia con cui comunicano tra loro o sono a conoscenza di cose che stanno accadendo senza il bisogno di dirlo o di vederlo.

Per quanto riguarda citazioni e riferimenti ad altre opere dell’autore abbiamo Insomnia, It, La metà oscura, Stagioni diverse, Cose preziose e Il gioco di Gerald.

Ho sinceramente poco da dire su Mucchio d’ossa: un romanzo nella media, godibile, ma che poteva essere migliore se venivano effettuati dei tagli in più; una storia non originale, ma sono interessanti gli spunti di riflessione su tematiche sempre attuali. Consigliato? Sì e no: non è brutto, ma c’è di meglio.

[…] era così che mi sentivo in quegli interminabili giorni alla deriva: un mucchio d’ossa.

mucchio d'ossamucchio d'ossamucchio d'ossa

Link Amazon: Mucchio d’ossa

Link Ibs: Mucchio d’ossa

Ti piacciono i miei contenuti? Sostienimi con un caffè!

Potrebbe interessarti anche:

Parker Pyne indaga – Agatha Christie

L’ottava vita (per Brilka) – Nino Haratischwili

Il caso vuole – Riccardo Zambon

A presto lettori,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad Amazon e IBS dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una piccola commissione che utilizzerò per comprare libri, alimentando così il blog e il canale YouTube.
Se vuoi sostenermi puoi acquistare dai link sovrastanti o attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.