La forza del male – Stephen King: un libro che racchiude due romanzi gemelli, I Vendicatori, firmato Richard Bachman, e Desperation, firmato Stephen King.

la forza del male

la forza del maleTITOLO: La forza del male

AUTORE: Stephen King

EDITORE: Sperling & Kupfer

PREZZO: € 15.00 cartaceo; € 10.99 e-book

 

RECENSIONE:

Ho letto I vendicatori nella nuova edizione di Sperling & Kupfer. Si tratta di un libro intitolato La forza del male che al suo interno contiene, appunto, I vendicatori, ma anche Desperation, essendo i due romanzi di Stephen King – anche se I vendicatori è stato scritto con lo pseudonimo di Richard Bachman – collegati tra loro. Ho deciso quindi di fare un articolo unico dove parlerò di entrambi i libri.

Con I vendicatori ci troviamo a Wentworth, in Ohio, e la vita in Popolar Street scorre tranquilla, almeno fino a quando una violenza inaudita si scatena su quella piccola comunità. Su di loro si abbattono i vendicatori, personaggi immaginari che hanno preso vita, oltre che una dimensione molto più grande del normale. Questi strani esseri guidano degli Astrocarri colorati: quello rosso è Tracciante, quello giallo Giustizia, quello blu Libertà, quello nero Sterminio, che appartiene al cattivo della situazione, quello d’argento è di Grugno-Grunge, e quello rosa di Cassie Styles, a cui Seth è particolarmente legato emotivamente.

Se vi state chiedendo chi sia Seth, ve lo dico subito. È un bambino autistico che, forse proprio per questo, è speciale, e lo è soprattutto per Tak, una forza oscura, malvagia, diabolica e informe, che è entrato nel corpo di Seth e che spesso riesce a prendere il sopravvento sul piccolo.

Vi dico subito che a me questo libro è piaciuto. Mi ha intrattenuta, mi ha tenuto incollata alle pagine per tutto il tempo, ho avuto la mia dose di ansia e angoscia quotidiana. Ho trovato interessante l’idea di dare vita a dei giocattoli – questa cosa tra l’altro mi ha ricordato il film Small Soldiers, che devo dire non ha recensioni proprio positive, ma io da piccola lo adoravo e non so nemmeno quante volte l’ho visto – ma anche a un luogo come il deserto e animali come gli avvoltoi, per citarne uno, che hanno le caratteristiche dei disegni di un bambino. Voglio dire, pensiamo se i disegni mostruosi, in tutti i sensi, dei nostri piccoli pargoletti, della nostra sorellina o del nostro cuginetto, di punto in bianco prendono vita. C’è seriamente da aver paura!

E se devo essere del tutto sincera, il finale mi ha pure stupito. Non me l’aspettavo. A pensarci bene, è un finale da Stephen King, sicuramente, ma non so perché ero convinta andasse in un altro modo.

Come dicevo all’inizio, I vendicatori è legato al romanzo intitolato Desperation. Effettivamente ne I vendicatori questo luogo – sì, Desperation è il nome di un luogo, chi non vorrebbe vivere in un posto così! – viene citato più volte. Per quanto riguarda altre citazioni ad altre opere di Stephen King, a un certo punto si parla di un occhio rosso, e non pensare alla Torre Nera è impossibile. Ci sono poi due riferimenti a Shining, in uno si cita proprio il libro, nell’altro si parla dell’Overlook di Stephen King.

Si leggono poi riferimenti ad altre autrici come Shirley Jackson, che sapete essere spesso presente nei libri di King, e Agatha Christie. In quest’ultimo caso si nominano due personaggi molto famosi nati dalla penna della famosa scrittrice di gialli: Hercule Poirot e Miss Marple.

In Desperation, un agente di polizia, Collie Entragian, con dei pretesti ferma alcune persone in transito sulla strada statale. La famiglia Carver, a bordo di un camper, viene fermata con una banda chiodata; Peter e Mary vengono fermati per un controllo e vengono trovati in possesso di marijuana, di cui loro in realtà non sanno nulla; Johnny, autore in cerca di ispirazione per il suo nuovo libro, viene fermato, e anche lui viene trovato in possesso di erba e viene così portato in prigione.

Pian piano tutti i prigionieri si rendono conto che a Desperation, sperduto paese minerario del Nevada, le cose sono molto strane, e anche il poliziotto non sembra molto per la quale. Effettivamente dalla miniera si è sprigionata una forza malvagia, Tak, la quale si è impossessata del corpo di Entragian.

Desperation condivide con I vendicatori i nomi di alcuni personaggi, anche se in questo libro ci sono alcune differenze come per esempio l’età, la personalità o il grado di parentela. Non si possono non notare comunque i rimandi al romanzo uscito in contemporanea, nel 1996, con lo pseudonimo di Richard Bachman, che non veniva usato da King da più di dieci anni. Desperation era già stato nominato nel romanzo precedente, ovviamente Tak è sempre lui, così come la famosa miniera da cui tutto ha avuto inizio, per non parlare dei riferimenti ai Motokop 2200.

Come sempre Stephen King ci delizia con altri riferimenti ai suoi romanzi come Rose Madder (in questo volume infatti una delle protagoniste è Cynthia Smith, un membro dell’associazione per donne maltrattate Figlie e Sorelle); vengono poi citati Misery e i tommyknockers, importanti nel libro Le creature del buio.

Come non citare poi i riferimenti alla Torre Nera. Desperation sa di Torre Nera in ogni pagina. A prescindere dalle citazioni, l’atmosfera di Desperation è impregnata delle stesse sensazioni che si ritrovano nella famosa saga scritta dall’autore.

Devo dire che Desperation mi è piaciuto tanto. La storia inizia subito col botto, e già dalle prime pagine si prova quell’ansia e quell’angoscia tipica quando si legge un romanzo di Stephen King. Sicuramente poi nel corso della narrazione ci sono delle digressioni che rimandano al passato di alcuni protagonisti, ma sono digressioni che hanno comunque un senso ai fini della storia. Rappresentano anche una sorta di intermezzo che permette al lettore di riprendere fiato e di rallentare il battito cardiaco, per poi venire catapultato nuovamente nel terrore e nella follia provocata da Tak.

Desperation, rispetto a I vendicatori, mi è piaciuto leggermente di più, ma trovo entrambi i romanzi decisamente validi. Vi consiglio quindi di leggerli entrambi, magari acquistati nel volume unico che prende il titolo La forza del male e che vede le copertine dei due libri messe insieme a costituire un’unica immagine, opera di Mark Ryden.

la forza del malela forza del malela forza del malela forza del male

Link Amazon: La forza del male

Link Ibs: La forza del male

Ti piacciono i miei contenuti? Sostienimi con un caffè!

Potrebbe interessarti anche:

Ci voglio credere – Marco Scarcella

Perdersi – Elizabeth Jane Howard

Leggere Lolita a Teheran – Azar Nafisi

A presto lettori,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad Amazon e IBS dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una piccola commissione che utilizzerò per comprare libri, alimentando così il blog e il canale YouTube.
Se vuoi sostenermi puoi acquistare dai link sovrastanti o attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Prodotto offerto da Sperling & Kupfer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.