La coscienza di Zeno – Italo Svevo: uno dei capolavori della letteratura del Novecento, in cui il protagonista affronta la vita in modo tragicomico.

la coscienza di zeno

la coscienza di zenoTITOLO: La coscienza di Zeno

AUTORE: Italo Svevo

EDITORE: Feltrinelli

PREZZO: € 10.00 cartaceo

 

RECENSIONE:

Io e La coscienza di Zeno abbiamo avuto una relazione burrascosa durata diversi anni. Certo, la prima volta ho sbagliato io. Cercare di leggere un libro del genere alle medie non è stata una grande idea. Libro abbandonato. Ci ho riprovato ancora, più di una volta, nel corso degli anni. Libro sempre abbandonato. Ho perso il conto di quante volte ci abbia provato.

Qualche anno fa l’ho acquistato usato (fino ad allora l’avevo sempre prelevato da qualche biblioteca).

È sostato nella mia libreria non so per quanto tempo. Poi, alla ricerca di un classico da leggere, sento che è Zeno Cosini a fare il mio nome.

Ora, se un libro chiama, rispondo, perché molto probabilmente (non è sempre così, perché i libri brutti esistono e possiamo incappare anche in loro) quel libro mi piacerà. Ma miseriaccia, tra tutti i classici che ho in libreria proprio La coscienza di Zeno doveva chiamarmi? L’ho iniziato? Sì.

E ho fatto bene. Non che La coscienza di Zeno sia diventato il mio libro preferito, ma non ho mai letto questo libro con così tanta facilità. Tanto da terminarlo! Potete urlare al miracolo.

Credo che passare un’intera serata a studiare Italo Svevo, la sua vita, il suo stile, le sue opere, mi abbia aiutata ad entrare nell’ottica di questo suo romanzo. D’altronde non era quello che facevamo quando andavamo a scuola? Prima affrontavamo l’autore, poi la sua opera. Perché mai non ci ho pensato prima?

Svevo, vero nome Ettore Schmitz, ha iniziato questo libro nel 1919; è stato poi pubblicato nel 1923. Il protagonista è Zeno Cosini, che si ritrova a raccontare per iscritto la propria vita. La narrazione quindi è in prima persona, ad eccezione del primo capitolo, su cui poi torno. Uno degli aspetti interessanti è che, sebbene il libro sia paragonabile a un diario, Zeno non narra i fatti seguendo un ordine temporale lineare (ecco perché si parla di tempo misto). Tranquilli però, nonostante questo particolare è tutto molto chiaro.

Un altro aspetto interessante è il titolo del romanzo che si rifà al contenuto del libro. Cerco di spiegarmi meglio. È vero che il narratore è Zeno, ma quella che noi leggiamo è la sua coscienza che parla per lui. Una coscienza che si costruisce e che si forma con i ricordi che Zeno mette per iscritto. Essendo lui il narratore della sua vita, è anche lui che decide cosa scrivere e cosa tenere per sé. Non sappiamo se quello che leggiamo sia il vero Zeno. Questo discorso ovviamente si rifà alla psicoanalisi, elemento centrale del romanzo, ma anche della vita di Italo Svevo.

È come se il libro fosse una sua confessione perché in alcune situazioni, se non in tutte, Zeno sembra si stia giustificando. Spesso infatti appare come un uomo ambiguo: dice una cosa, fa una cosa, ma quello che pensa è un’altra cosa. E lì parte la giustificazione.

Questo suo memoriale è stato scritto su suggerimento del suo psicoanalista. Un professionista che per mestiere cerca di comprendere le persone, le loro pulsioni, le loro motivazioni e i loro pensieri più nascosti. Ma questo diario serve anche a Zeno che cerca di comprendere sé stesso, le sue pulsioni, le sue motivazioni e i suoi pensieri più nascosti.

È proprio il suo psicanalista che prende parola nel primo, brevissimo capitolo. Il dottor S. (che mi fa pensare a Sigmund Freud o Italo Svevo, chissà!) pubblica La coscienza di Zeno per vendicarsi del suo paziente (un atteggiamento affatto professionale tra l’altro) che si è sottratto alle cure prima del previsto.

Nel capitolo successivo Zeno prende parola raccontando del suo avvicinamento alla psicoanalisi e l’impegno che si assume nello scrivere questo memoriale, che si svilupperà attorno ad alcuni episodi principali. Ci sarà un capitolo dedicato al fumo, in cui Zeno racconta gli innumerevoli tentativi effettuati per smettere di fumare definitivamente. Ci sarà un capitolo dedicato al padre del protagonista, al rapporto che aveva con esso e un episodio scioccante per Zeno avvenuto pochi attimi prima della morte del genitore. Zeno ci racconta poi la storia del suo matrimonio; il rapporto con la moglie e con l’amante; l’impresa economica intrapresa con il cognato Guido e, nel capitolo finale, spiega i motivi che lo hanno spinto ad abbandonare la cura, proclamandosi guarito.

Il finale è molto interessante per l’interpretazione che ne possiamo dare. Da un lato c’è questo lieto fine per Zeno che si dichiara guarito, dall’altro abbiamo la distruzione del mondo da parte di una “deflagrazione universale”. Su questo secondo aspetto ci sono diverse interpretazioni. Secondo alcuni Svevo dà un’anticipazione della catastrofe bellica, prefigurando lo scoppio della bomba atomica (non nego che questa è stata la prima cosa che ho pensato perché leggendo la descrizione che Svevo ne fa, sembra proprio che stia descrivendo quello ed è pazzesco); secondo altri Svevo si riferisce alla crisi della civiltà, in particolare della classe borghese.

La coscienza di Zeno è fortemente intrecciato con la vita di Italo Svevo. Svevo, come Zeno, è ambiguo se andiamo a considerare i suoi filoni di pensiero: da un lato si rifà al positivismo, dall’altro al pensiero negativo; accetta la psicoanalisi se la considera come una tecnica di conoscenza, ma non la accetta se la considera come terapia. E questo emerge forte e chiaro nel libro. Zeno stesso non crede minimamente nella psicoanalisi come terapia.

Sicuramente Svevo in questo romanzo offre un’analisi piuttosto minuziosa degli aspetti più interiori del suo personaggio, mettendo in luce emozioni e stati d’animo, esplorando l’inconscio. Per fare questo utilizza la tecnica del monologo interiore e del flusso di coscienza, ecco perché si ha una continua alternanza dei piani temporali. Questa influenza probabilmente arriva anche grazie a James Joyce, che Svevo ha conosciuto nel 1907, e con cui ha poi dato il via a un’amicizia duratura. Joyce per primo ha spronato Svevo a scrivere.

E Zeno poi non è un uomo così incomprensibile. All’inizio è un uomo mancato, un uomo che non conclude nulla, un inetto. Sposandosi però passerà dalla posizione di inetto alla posizione di pater familias, che lo fa sentire completo, al pari di suo padre. Sicuramente Zeno è un antieroe, sicuramente appare come un uomo privo di qualità, un uomo che non sembra in grado di vivere come gli altri uomini. Ma allo stesso tempo Zeno è ben consapevole di chi è, da questo punto di vista almeno, ed è consapevole del proprio fallimento.

Insomma, ne La coscienza di Zeno ci sono tanti aspetti interessanti, forse oscurati da uno stile non sempre immediato. C’è da considerare che Svevo è stato formato in un ambiente linguistico prettamente tedesco, e questo lo ha portato effettivamente a sviluppare delle forzature stilistiche. Ciononostante, per la prima volta, sono riuscita ad affrontare il romanzo con tranquillità, proseguendo con la lettura senza grossi problemi.

E considerando poi che Zeno affronta la vita in modo tragicomico, aspetto che si riversa poi in questo “suo” scritto, devo anche ammettere che più di qualche volta mi sono ritrovata a sorridere per quello che stava accadendo e per come Zeno ne parlava. Quindi, in tutta onestà, non capisco perché negli anni passati abbia fatto tutta questa fatica a leggere questo libro. E continuando sulla scia dell’onestà, io mi sento pure di consigliarvelo, pensate un po’!

la coscienza di zenola coscienza di zenola coscienza di zeno.5

Link Amazon: La coscienza di Zeno

Link Ibs: La coscienza di Zeno

Ti piacciono i miei contenuti? Sostienimi con un caffè!

Potrebbe interessarti anche:

Leggere Lolita a Teheran – Azar Nafisi

Dragon Keeper – Robin Hobb

Preventorio 108 – Alfonso Rotunno

A presto lettori,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad Amazon e IBS dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una piccola commissione che utilizzerò per comprare libri, alimentando così il blog e il canale YouTube.
Se vuoi sostenermi puoi acquistare dai link sovrastanti o attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.