1Q84 – Haruki Murakami: la Tokyo del 1984 che diventa la Tokyo del 1Q84. Aomame, killer, e Tengo, scrittore. Due lune in cielo e due vite legate da sempre.

1Q84

1Q84TITOLO: 1Q84

AUTORE: Haruki Murakami

EDITORE: Einaudi

PREZZO: € 26.00 cartaceo

 

RECENSIONE:

Devo parlarvi di 1Q84 di Haruki Murakami, e il problema è che non so nemmeno da dove partire. Non perché non abbia cose da dire a riguardo, ne avrei fin troppe probabilmente, ma perché non devo svelarvi troppo. E parlarvi di un libro come 1Q84 senza dire nulla di concreto sui contenuti lo sto trovando davvero complicato.

Ci troviamo a Tokyo nel 1984. I protagonisti principali sono Aomame, assassina, che con una tecnica particolare vendica le donne che hanno subito violenza; e Tengo, insegnante di matematica per tre giorni alla settimana, nei restanti quattro è uno scrittore.

Entrambi si ritroveranno in una Tokyo uguale e diversa al tempo stesso. In cielo ci sono due lune, quella che conosciamo e una più piccola, deforme e verde che si trova accanto all’altra, ma non tutti se ne accorgono. Aomame chiama quel mondo “1Q84” (la q sta per question mark, il punto interrogativo) e Tengo lo chiama “la città dei gatti”. Nomi diversi per indicare la stessa cosa.

«Che mi piaccia o no, adesso mi trovo in questo anno 1Q84. Il 1984 che conoscevo non esiste più da nessuna parte. Ora è l’anno 1Q84. L’aria è cambiata, il paesaggio è cambiato. Devo adattarmi il più in fretta possibile a questo mondo con punto interrogativo. Come un animale che è stato trasportato in una nuova foresta, che per proteggersi e sopravvivere deve capire il più presto possibile le regole del luogo, e adattarvisi.»

Penso di avervi detto un decimo di quello che c’è da dire su quest’opera, e forse vi ho comunque detto tanto.

Non ho letto molti libri di Murakami, eppure qualcosa mi dice che 1Q84 è L’opera. È un libro mastodontico, non tanto per le pagine, che sono poco più di 1100 (e che ok, non sono poche), ma per tutti i contenuti e tutti i legami che si sviluppano nel corso delle pagine.

Sono persino andata ad indagare il simbolismo giapponese. Nel romanzo assume importanza fin dall’inizio una crisalide d’aria. Si parla di crisalide quando ci riferiamo alle farfalle. In Giappone la farfalla è ritenuta il simbolo di nascente bellezza e grazia della donna. Se avete letto il libro, capite quanto senso assume questa visione? E se non lo avete letto, be’, tenetevi a mente questa cosa. Ho indagato per bene questa cosa della farfalla, perché ci sono diversi significati a seconda dei movimenti, o del colore. Per esempio, due farfalle che danzano nell’aria indicano felicità coniugale. Due farfalle bianche che si allontanano indicano le anime di due amanti suicidi. Seguire una farfalla indica la soluzione di un problema o aiuta a svelare un mistero. Tutte cose che in un modo o nell’altro sembrano legate a 1Q84 di Murakami.

Ci sono così tante cose di cui vorrei parlarvi: l’esattore della NHK, una preghiera, la Sinfonietta di Janáček, la Società dei Testimoni, i Little People, 1984 di George Orwell, una persona strangolata, Fukaeri, mother e daughter, La crisalide d’aria. Sono tutti legami, persone, situazioni, cose che ritornano, che si ripetono, in una storia o nell’altra, in un mondo o nell’altro.

Si legge un capitolo di Aomame e si esclama: “Oddio, è la stessa cosa che è successa in un capitolo di Tengo”. Si legge un capitolo di Tengo e si esclama: “Oddio, è la stessa cosa che è successa in un capitolo di Aomame”. Si legge un capitolo di Aomame e un capitolo di Tengo e si esclama: “Oddio, è la stessa cosa che Tengo ha riscritto nel romanzo La crisalide d’aria”.

1Q84 è un trip mentale assurdo. Pensate anche solo all’idea di creare un mondo alternativo, ma parallelo, uguale al nostro mondo, che differisce solo per piccoli dettagli. Le persone che ci vivono però sono le stesse e i rapporti che noi abbiamo con quelle persone sono gli stessi che avevamo nel mondo normale. Solo le persone che si accorgono di essere in un mondo diverso, alternativo, dove in cielo ci sono due lune anziché una, sono uniti da un legame speciale, unico se vogliamo, e diventano davvero protagonisti, personaggi attivi, che modificano il corso della storia. Geniale, semplice e assurdo allo stesso tempo.

«Questo non è uno spettacolo da quattro soldi. Il 1Q84 è un mondo reale, dove se ci si taglia esce sangue vero. Il dolore è sempre dolore e la paura è sempre paura. La luna sospesa in cielo non è di cartapesta. È una luna vera. Anzi, una coppia di lune vere. In questo mondo io ho accettato volentieri di sacrificare la mia vita per Tengo, e non permetterò a nessuno di dire che la mia scelta è un falso.»

Pensate anche solo a due bambini che non si sono praticamente mai parlati, ma che si sono stretti la mano. Quella stretta di mano, quel ricordo è l’unica cosa vera e di sostanza che rimarrà ai due, anche una volta diventati adulti, anche dopo vent’anni. Quel tenersi per mano ha cambiato e cambierà le loro vite, per sempre.

E il bello è che in più di 1000 pagine di libro Murakami non spiega nemmeno tutto. Alla fine ci resteranno dei dubbi e delle domande. La cosa sorprendente è che questo non sapere mi infastidisce, e allo stesso tempo mi va bene. Le cose che noi lettori non sappiamo, sono le stesse cose che Tengo e Aomame non sanno e che non riusciranno probabilmente mai a sapere. E se non le sanno loro, perché dobbiamo pretendere di saperle noi? E aggiungiamoci che stiamo parlando di Murakami. Come dicevo all’inizio, non ho (per il momento) letto molti libri suoi, ma quei pochi che ho letto hanno un finale aperto o perlomeno qualcosa di lasciato in sospeso quindi non mi stupisce se 1Q84 mi ha lasciato con dubbi e incertezze. E forse va bene così.

1Q84 non è un romanzo facile. Ci sono anche dei punti piuttosto lenti (e questo è l’unico motivo per cui non do il massimo dei voti a quest’opera). Ma è un romanzo assurdo, e nella sua assurdità è un romanzo che al momento mi sento di definire unico nel suo genere, almeno per quella che è la mia esperienza da lettrice. È un viaggio, un viaggio all’insegna dell’onirico, un viaggio dove un poco alla volta, pagina dopo pagina, si scoprono cose, legami, associazioni. Un trip mentale che farete senza il bisogno di assumere sostanze deleterie, vi basterà leggere una riga dopo l’altra.

Le parole pronunciate. Le sensazioni che non diventano parole. Le promesse dimenticate. Le speranze non realizzate. Le aspirazioni andate smarrite.

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A presto lettori,

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