The Crown – Quarta stagione: tornano le vicende di Elisabetta II e della famiglia reale, con nuove comparse: Margaret Thatcher e Lady Diana.

The crown

RECENSIONE:

Se vi siete persi la recensione della stagione precedente la potete recuperare qui.

E se ancora non avete visto la quarta stagione di The Crown forse è meglio evitiate questo articolo. Non so quanto considerare spoiler quello che scriverò visto che The Crown si basa su fatti storici realmente accaduti, ma se siete sensibili all’argomento anticipazioni, be’, vi ho avvisati.

La prima puntata di The Crown 4 si apre con l’assassinio di Lord Mountbatten, zio del principe Filippo. L’uomo morì nel 1979, nella baia di Sligo nella Repubblica d’Irlanda, per mano dei terroristi dell’IRA, acronimo di Esercito Repubblicano Irlandese, che fecero esplodere con un ordigno l’imbarcazione nella quale si trovava con la famiglia.

Nella stessa puntata compaiono per la prima volta Margaret Thatcher (interpretata da Gillian Anderson) e Lady Diana Spencer, che diventerà poi la principessa Diana (interpretata da Emma Corrin).

Margaret Thatcher è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di Primo ministro del Regno Unito ed è stata anche il primo ministro con il mandato più lungo in tutta la storia inglese. Come emerge anche in The Crown, la Thatcher è stata una figura politica controversa, amata e odiata dal popolo inglese. Introdusse una serie di iniziative politiche ed economiche destinate a invertire l’elevata disoccupazione inglese a seguito dello scontento popolare della recessione. Seppe recuperare la popolarità persa grazie alla vittoria nella Guerra delle Falkland e alla ripresa dell’economia, che la condussero alla rielezione nel 1983. The Crown ha portato sulla scena anche la temporanea scomparsa del figlio avvenuta nel 1982, smarritosi nel deserto del Sahara durante il rally Parigi-Dakar. La Thatcher ha poi avuto un altro periodo di calo nella popolarità, con una crisi all’interno del suo stesso partito, tanto che alla fine, nel 1990, si vide costretta a dimettersi sia come primo ministro che come leader del partito.

Gillian Anderson è stata un’attrice superba; la mimica facciale, la comunicazione verbale e non verbale hanno rispecchiato alla perfezione la donna che, nel bene e nel male, ha fatto la storia del Regno Unito.

Come ci aspettavamo, oltre a Margaret Thatcher la quarta stagione di The Crown si è focalizzata anche su Lady D. Vedremo come sia Carlo inizialmente a ricercare la compagnia di Diana. Vedremo come la famiglia reale, non appena conoscerà Diana, comincerà anche ad apprezzarla, quasi amarla. Eppure Carlo non sembra convinto. Per lui Diana è una bambina (effettivamente gli anni che li differenziano non sono pochi), ma è davvero così? Diana non mi ha dato l’impressione di essere infantile, nel senso di immatura. L’ho trovata buona, onesta, gentile, solare. Questo non significa essere stupidi, poco intelligenti, immaturi. Il problema di Carlo è che non ha mai smesso di amare Camilla e quando sei innamorato di una persona non vedi tutta la bellezza che appartiene a un altro essere umano. Diana poteva anche essere perfetta, per Carlo non sarebbe mai stata abbastanza.

È un attimo vedere la solarità e la voglia di vivere di Diana trasformarsi in solitudine e abbandono. Carlo la ignora, e lei fin dall’inizio si ritrova in una nuova vita, in una casa dove ci si perde, completamente sola. Una solitudine che trova conforto nel cibo, ingurgitato e poi rigettato. Un po’ come Diana stessa, fagocitata da quella vita, da quella famiglia, e poi rigettata.

E Margaret, la sorella della regina, interpretata da una Helena Bonham Carter sempre sul pezzo, se ne accorge. Si accorge che a Carlo non gliene può fregar di meno di Diana. Si accorge che Carlo non ha mai smesso di frequentare Camilla, anche ora che è a un passo dal matrimonio. Margaret, che nella vita ha sofferto la fine di un grande amore per colpa della monarchia inglese, per colpa della sua famiglia, Margaret che meglio di chiunque altro capisce cosa sta per succedere, propone di fermare il matrimonio, non solo per il bene della monarchia in sé, ma per il loro bene, il bene delle persone coinvolte. Ed è straziante vedere come e quanto si possano rovinare le vite delle persone e la loro felicità quando si ostacola l’amore che provano per qualcuno. Quanto dolore si sarebbero risparmiate quei due esseri umani se fin dall’inizio rimanevano liberi di amare e sposare chi volevano?

Un’altra delle cose che si vedono e che forse fa ancora più male è la felicità, breve e fugace, che Carlo e Diana riescono a vivere e a provare per alcuni momenti. E quando nel tour in Australia i due si avvicinano e sono temporaneamente felici, ci rendiamo conto di quanto poteva essere bella la loro storia, la loro vita. E nonostante sappiamo tutti come sono andate a finire le cose, quei brevi momenti di felicità ci danno speranza. Ci fanno dire: “dai, magari poi le cose si sistemeranno. Guarda quanto sono felici. Potrebbero rimanere così per sempre, no?” No. Siamo degli ingenui, degli stupidi. Vediamo due persone che avevano tutto il potenziale e tutte le possibilità per essere felici fino alla fine, e invece non hanno fatto altro che distruggersi, fino alla fine.

Non voglio osannare Diana, non sto dicendo che fosse perfetta, non sto dicendo che non ha mai sbagliato, ma ci ha provato. E ci ha provato più di una volta. Carlo non ha mai provato, mai. Ogni tentativo di Diana di compiacere e piacere a Carlo è stato da lui stesso ridicolizzato. The Crown ci ha fatto vedere un Carlo schifato e orripilato dai tentativi di Diana. E denigrare una persona, maltrattare una persona che non fa altro che tentare di essere amata da te, è terribile. E non venitemi a dire: “eh, ma anche Diana si è fatta un amante, anzi, più di uno”. E cosa doveva fare? Starsene a casa ad aspettare che Carlo ogni tanto la degnasse della sua presenza? Dobbiamo scusare lui per la sua infedeltà mai cessata, e accusare lei per la sua infedeltà iniziata poi? Carlo è stato un uomo che invidiava Diana, invidiava i successi di Diana, invidiava l’amore che il popolo provava per Diana e non per lui. Come possiamo anche solo pensare di difendere un uomo, inteso come essere umano, che si comporta in questo modo?

E mi ricordo bene nelle stagioni precedenti quanto Carlo e la sua storia mi abbiano fatto soffrire. Mi ricordo bene le lacrime spese per lui. Mi ricordo bene l’empatia che ho provato e anche l’affetto che gli ho rivolto. Ma c’è un limite a tutto. Vivere un’infanzia orribile non ti dà il diritto di far passare le pene dell’inferno a un’altra persona. Non sei giustificato.

Anche in questo caso, come per Gillian Anderson, mi ritrovo a fare i complimenti a Emma Corrin. Postura, movimenti, espressioni facciali mi hanno ricordato così tanto la principessa Diana che a volte mi sembrava di vedere lei sullo schermo.

Ovviamente bisogna rendere merito anche ai costumi che erano quasi uguali agli originali, rendendo ancora più credibili le performance di tutti gli attori e di tutte le attrici. Un plauso anche alla regia che ha messo in scena una fotografia e una simmetria come sempre eccezionali.

Quello che ogni volta noto con la visione di The Crown è una famiglia reale composta da esseri umani. Credo che spesso ce ne dimentichiamo, ma lo sono. Sono persone che, come noi, hanno dei sentimenti, delle emozioni, delle volontà, dei desideri che, al contrario di noi, spesso non possono permettersi di esternare. Sono esseri umani, e sono complessi e imperfetti come tutti gli esseri umani.

Tengo a precisare poi che il mio commento si basa su quello che ho visto. La mia opinione di Carlo o di Diana si basa su quello che ho visto. Come sono andate davvero le cose non lo possiamo sapere con certezza. Non possiamo sapere tutti i comportamenti o tutte le parole che sono state dette, non con precisione almeno, non sempre. E non sto nemmeno qui a sottolineare somiglianze e divergenze con la realtà sia perché se siete curiosi di sapere cos’è vero e cosa no, su internet trovate molti articoli e video a riguardo, sia perché sono qui per commentare una serie tv e quello che questa serie mi ha fatto vedere e conoscere.

Detto questo, continuo a dire che The Crown sia uno dei migliori prodotti seriali degli ultimi anni. E sinceramente non importa che siate incuriositi e affascinati o meno dalla famiglia reale inglese perché come dicevo poco più su, quello che The Crown fa vedere è da un lato Storia, e dall’altro la storia di persone imperfette come noi, persone che amano, soffrono, mentono, odiano, invidiano quanto noi.

the crownthe crownthe crownthe crownthe crown

Ti piacciono i miei contenuti? Sostienimi con un caffè!

Potrebbe interessarti anche:

Schitt’s Creek

Raised by wolves – Prima stagione

The Alienist Angel of Darkness – Seconda stagione

A presto serie tv addicted,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad Amazon e IBS, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una piccola commissione che utilizzerò per comprare libri, alimentando così il blog e il canale YouTube.
Se vuoi sostenermi puoi acquistare anche attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.