The Golden Fool – Robin Hobb: secondo libro della trilogia dell’Uomo Ambrato in cui riappaiono il Fool, Profeta Bianco, e FitzChevalier, suo Catalizzatore.

The golden fool

the golden foolTITOLO: The Golden Fool

AUTORE: Robin Hobb

EDITORE: Harper Voyager

PREZZO: € 7.75 cartaceo; € 4.80 e-book

 

RECENSIONE:

Se vi siete persi la recensione del volume precedente, la potete trovare qui.

Trovare le parole giuste per The Golden Fool sarà difficile. È difficile. E lo è perché in questo libro succedono tante cose, ma è come se in realtà non fosse successo nulla.

Da questo punto di vista è evidente il fatto che sia il secondo volume di una trilogia, lo si percepisce molto di più rispetto agli altri secondi volumi letti appartenenti alle trilogie scritte da Robin Hobb.

È un volume di passaggio, che chiaramente apre la strada per il terzo e ultimo volume della trilogia dell’Uomo Ambrato. Ma le cose che si scoprono qui dentro, be’, wow. Non vi nego che quando ho letto una cosa inerente il Fool sono rimasta con la bocca aperta per dieci minuti, e sono rimasta a fissare la libreria che avevo di fronte balbettando.

Ah, Robin Hobb. Nella trilogia dei mercanti di Borgomago avevo scritto che un certo personaggio mi ricordava il Fool, ma mica pensavo che. E quando c’è stata questa scoperta, che poi è stata una mezza conferma, sono rimasta sotto shock. Sotto shock. Per un libro. Rendiamoci conto.

‘How can we forget? It isn’t a matter of forgetting. It is a matter of remembering.’

E Fitz. Non so se prenderlo a sberle e scrollarlo e urlandogli addosso di svegliarsi, o se abbracciarlo e confortarlo perché insomma, chi ci può arrivare? Chi può davvero capire? Anzi, immagino che se non avete letto i libri nemmeno voi state capendo quello che sto scrivendo. Quindi proseguiamo.

A proposito della trilogia dei mercanti di Borgomago, in The Golden Fool appaiono alcuni personaggi di quella trilogia che ho tanto amato, e le storie iniziano a intrecciarsi. In quel momento non riuscivo a stare ferma sul divano. Impossibile.

E che vogliamo dire della caratterizzazione dei personaggi? Ogni volta elogio Robin Hobb per questo, e ogni volta nel libro successivo si supera. E come sia possibile superarsi quando i suoi personaggi son perfetti così come sono, così come lei li descrive, così come lei li ha creati, io non lo so. Eppure succede.

C’è Fitz, che si ritrova padre di un giovane uomo ormai a cui deve dare consigli d’amore, quando lui per primo, da giovane, quei consigli non li ha mai ascoltati. C’è Fitz, che si ritrova ad essere maestro, consigliere, amico di un giovane Principe, futuro Re. C’è Fitz, che quasi rimane sconcertato da Chade, che ormai anziano sembra perdere colpi, sembra intestardirsi, e quasi incattivirsi per quelle opportunità che non ha mai potuto avere. C’è Fitz, che si è sempre dovuto nascondere sotto mille identità diverse, e che finalmente viene riconosciuto per chi è e per quello che fa. Non appieno, non come si meriterebbe, ma un riconoscimento c’è, e un passo in avanti è stato indubbiamente compiuto. C’è Fitz, che non sa più chi sia il Fool, che non sa più come comportarsi con lui, in sua presenza, e in sua assenza.

Strange, how being left out of a secret always feels like a betrayal of trust.

C’è così tanto in The Golden Fool che sicuramente metà di quello che c’è l’ho tralasciato. Per esempio, così, per buttarla lì, vogliamo parlare delle due magie, Skill e Wit, (in italiano Spirito e Anima se non vado errata) e delle diverse fazioni di chi possiede la magia Wit e dei progressi che si stanno facendo in entrambi i campi e insomma. Mi fermo che sennò parlo troppo, ma quanta roba c’è in questo libro?

E sì, è chiaramente un volume di passaggio perché non succede nulla in sé, ma quanto succede in realtà? Tanto, tantissimo. E io, nella mia solita confusione che mi contraddistingue quando parlo di un libro che mi piace molto, non posso che continuare a consigliarvi tutti i libri di Robin Hobb. E leggeteli in ordine di pubblicazione, partendo dalla prima saga, che tutto è collegato e ohmiodio quando saltano fuori i collegamenti è tutto eccitante e io voglio leggere subito l’ultimo volume di questa saga ok la smetto.

“Different” is not “wrong”.

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A presto lettori,

erigibbi

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