Inferno – Francesco Gungui: un’Oligarchia che ha creato l’Inferno, una prigione dove si puniscono i crimini catalogati come nella Commedia di Dante.

Inferno

infernoTITOLO: Inferno

AUTORE: Francesco Gungui

EDITORE: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

PREZZO: € 12.00 cartaceo; € 5.99 e-book

 

RECENSIONE:

Alec vive a Europa (l’uso di questa preposizione è voluto, sia con Europa che con Paradiso, fa un effetto strano ma è così nel libro, e l’ho mantenuto affinché faccia un effetto diverso e si distacchi dalla nostra idea di Europa e di Paradiso), un luogo geograficamente corrispondente all’Europa che conosciamo noi, ma sotto un regime di alto controllo, dove i cittadini devono portare un cip sottopelle chiamato “anima”.

L’Oligarchia che controlla questo mondo ha inoltre creato l’Inferno, una prigione all’interno del cratere di un vulcano, dove si puniscono i crimini catalogati come nella Commedia di Dante Alighieri e seguendo le stesse regole del contrappasso. Ciò che avviene nell’Inferno viene trasmesso in diretta in tutte le cattedrali di Europa, come deterrente. Le pene sono allentate rispetto a quelle dantesche, in quanto nessuna porta direttamente alla morte dei criminali, ma di fatto è molto raro che qualcuno torni vivo dalla sua condanna e, se torna, ne sarà profondamente colpito a livello psichico.

Lo schermo si oscurò per alcuni secondi, quindi mostrò una ripresa aerea del grande cratere infernale. I pendii esterni erano ricoperti da una fitta vegetazione che si diradava man mano che saliva verso la cresta, dove sorgeva il primo imponente anello di mura di cemento. Tutto attorno al vulcano il mare si estendeva a perdita d’occhio.

Le possibilità lavorative a Europa sono molto poche e i più fortunati riescono a trovare un impiego momentaneo come servitori nelle ville di Paradiso sulle coste del Mediterraneo, territori ricchi abitati da pochi privilegiati e ben separati da Europa. Alec e la sua famiglia trovano un lavoro di tre mesi in una villa di Paradiso e lui avrà così la possibilità di vedere un mondo totalmente diverso, apparentemente perfetto, ma in realtà vittima della stessa giustizia e censura di Europa.

A Paradiso incontriamo il punto di vista di Maj, una ragazza nata e cresciuta lì, che ha sempre pensato di avere una vita perfetta, con amici, una bella famiglia e una bella casa, finché non scopre il vero lavoro del padre e quale sia la condizione delle altre persone nel mondo.

Prima di addormentarsi, Maj pensò alle mura di cemento a est del suo quartiere. Il confine orientale del loro blocco di Paradiso. Pochi metri di cemento la separavano dal resto del mondo. Cosa c’era oltre quelle mura?

Il mondo costruito è interessante e i riferimenti alla Divina commedia, per quanto semplici, sono corretti. Tuttavia a volte le descrizioni mi sono sembrate confusionarie: facevo fatica ad orientarmi e capire la tridimensionalità degli ambienti, soprattutto dell’Inferno. Altra falla abbastanza fastidiosa è che alcune volte i personaggi all’improvviso si ritrovavano a conoscenza di informazioni utili alla loro ricerca senza che al lettore venisse spiegato come le avevano acquisite, lacune che in fase di editing andrebbero corrette.

I personaggi sono abbastanza interessanti, hanno caratteri molto diversi e ben definiti tra loro, quindi anche le dinamiche che si sviluppano sono vive ed intriganti, sebbene nel complesso abbastanza semplici.

C’è però una certa discordanza tra la gestione dei personaggi e dell’ambientazione, uno abbastanza semplice e l’altro potenzialmente adatto ad un pubblico adulto. Non mancano infatti descrizioni realistiche delle conseguenze della droga, dello stress post traumatico, della lotta per la sopravvivenza all’Inferno, dove una semplice ferita può portare alla morte a causa di un’infezione. L’atmosfera dell’Inferno è carica di angoscia e paura portate ai livelli più bassi dell’essere umano, quando la morte di qualcuno può voler significare che tu sopravvivrai e i compromessi sono molto facili da trovare. Ma in questo contesto vediamo personaggi un po’ superficiali.

Nel complesso Inferno di Francesco Gungui  è un libro che intrattiene il lettore e con un finale non del tutto prevedibile: una parte era abbastanza ovvia, ma ci sono alcuni colpi di scena che mi hanno piacevolmente stupita e che incoraggiano a continuare la serie.

infernoinfernoinferno

Link Amazon: Inferno

Link Ibs: Inferno

Ti piacciono i miei contenuti? Sostienimi con un caffè!

Potrebbe interessarti anche:

It – Stephen King

Polvere alla polvere – Brian Freeman

Ti amerò da qui – Vanessa Sobrero

A presto lettori,

Fabiana

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad Amazon e IBS dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una piccola commissione che utilizzerò per comprare libri, alimentando così il blog e il canale YouTube.
Se vuoi sostenermi puoi acquistare dai link sovrastanti o attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

erigibbi

©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.