Anne with an E – Terza stagione: torna (e finisce) la serie tv basata sui libri di Lucy Maud Montgomery, Anna dai capelli rossi.

Anne with an E

RECENSIONE:

Se vi siete persi la recensione della stagione precedente la potete trovare qui.

Agli inizi di gennaio 2020 è uscita la terza (e a quanto pare ultima stagione) di Anne with an E (Chiamatemi Anna in Italia). La serie riprende le vicende di Anne, la protagonista dei libri di Lucy Maud Montgomery.

In questa terza e ultima stagione è stato fatto un salto temporale di due anni: siamo nel 1899 e Anne sta per compiere sedici anni. Questa maturazione si nota fin da subito, quando le caratteristiche trecce di Anne si sciolgono mentre corre in sella al suo cavallo. Comincia, non solo per Anne, ma anche per tutte le ragazzine di Avonlea, la scoperta del proprio corpo che cambia e anche dei primi sentimenti per l’altro sesso.

E ovviamente molta importanza assume la propria identità, ancora di più per Anne, rimasta orfana da bambina, che decide di conoscere qualcosa di più sulle sue origini, desidera sapere chi erano i suoi genitori.

Ci sono poi gli esami da affrontare, le complicazioni nell’amicizia, ma soprattutto, come accennavo prima, complicazioni a livello sentimentale.

Anne with an E è una serie tv che corrisponde a tutti gli effetti a un racconto di formazione, ambientato nel passato, certo, ma con punti di contatto, con riferimenti chiari anche con la società contemporanea, che definiamo moderna (considerando che gli stessi problemi che abbiamo oggi, sono uguali a quelli del 1900, tanto moderna non la definirei).

Per esempio anche al giorno d’oggi non mancano il razzismo (in questo periodo storico poi sembra esserci un nuovo picco, e la cosa è a dir poco spaventosa), gli stereotipi e i pregiudizi, non mancano i problemi per il genere femminile come certi diritti e l’uguaglianza di genere, ma anche a livello di censura non ce la caviamo male.

Nella terza stagione di Anne with an E si toccano argomenti importanti come la morte e l’elaborazione del lutto; l’integrazione di diverse comunità (in particolare quella tra neri e bianchi); per sfociare invece nell’ignoranza, nel razzismo, nei pregiudizi quando si parla di nativi americani; si parla di diritti delle donne, il consenso che ci deve essere in una relazione e l’uguaglianza di genere; si parla di identità; di quanto sia importante l’educazione e la conoscenza, ma anche la creatività e il coraggio, per approdare poi nella censura.

Anne with an E è sempre stata una serie tv che porta sullo schermo leggerezza e serietà: non mancano le situazioni comiche, divertenti, e spensierate, così come non mancano le riflessioni, la commozione, l’indignazione.

È una serie tv che può parlare sia ai grandi che ai piccini (non troppo piccini s’intende). I primi possono vedere quanto hanno perso crescendo, quanto si sono dimenticati delle cose importanti della vita e dei sentimenti di valore che dovrebbero guidarli nel mondo; i secondi possono imparare quello che molti grandi non hanno mai imparato, o che appunto si sono dimenticati: l’umanità.

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A presto serie tv addicted,

erigibbi

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