The Crown – Terza stagione: tornano le vicende di Elisabetta II e della famiglia reale, coprendo un arco di tempo che va dal 1964 al 1977.

The Crown

RECENSIONE:

Se vi siete persi la recensione della stagione precedente la potete recuperare qui.

La terza stagione di The Crown copre gli anni che vanno dal 1964 al 1977 e ovviamente, come sapevamo, gli attori sono stati sostituiti. Ero sempre stata scettica al riguardo, e ancora di più lo ero dopo il trailer che non mi aveva entusiasmata, ma dopo aver visto la terza stagione devo dire che mai scelta fu più azzeccata.

Claire Foy è stata sostituita da Olivia Colman per interpretare la regina Elisabetta II. Ora, se siete un po’ appassionati di cinema la Colman non vi è nuova; per chi non ne sa nulla ricordo che per l’interpretazione della regina Anna di Gran Bretagna nel film La favorita Olivia Colman ha vinto il premio Oscar come miglior attrice protagonista.

Matt Smith è stato sostituito da Tobias Menzies per interpretare il principe Filippo. Qui possono farsi sentire i fan di due serie tv: Outlander (di cui non so nulla perché non l’ho mai vista) e Il Trono di Spade dove Menzies interpretava Edmure Tully.

Vanessa Kirby è stata sostituita da Helena Bonham Carter per interpretare la principessa Margaret, sorella della regina. La Carter è un’altra attrice che non ha bisogno di presentazioni. Sicuramente la conoscete per essere stata la compagna di Tim Burton per moltissimi anni, i cui film l’hanno vista diverse volte come protagonista; e poi come possiamo dimenticarla nel ruolo di Bellatrix Lestrange nella saga di Harry Potter?

Sono poi stati introdotti il principe Carlo interpretato da Josh O’Connor e la principessa Anna interpretata da Erin Doherty.

La terza stagione di The Crown mi è piaciuta tantissimo. L’ho trovata all’altezza della prima stagione e di gran lunga più bella della seconda stagione. Ci ho messo un bel po’ per guardarla nonostante ogni puntata mi rapisse il cuore, perché l’ho comunque trovata una stagione emotivamente pesante e visto che questo periodo non è per me dei migliori ho dovuto fare delle pause tra una puntata e l’altra.

Devo dire però che ogni puntata sembrava essere un episodio singolo, quasi slegato da quello successivo perché tutti le puntate si soffermavano su un personaggio o su un evento particolare, lasciando addirittura la regina Elisabetta II sullo sfondo, messa in ombra dalle storie degli altri (quando ovviamente non era lei ad essere la protagonista dell’episodio).

Ci sono stati molti eventi importanti e di spessore, anche tragici, in questa terza stagione: la morte di Churchill, la tragedia di Aberfan (una delle puntate più belle e più dolorose da vedere), l’incoronazione di Carlo come principe del Galles (altra puntata che ho amato tantissimo), lo sbarco dell’uomo sulla luna, il ritorno della madre di Filippo (che mi ha sconvolta considerando che non ne sapevo nulla a riguardo), l’amore tra Carlo e Camilla, i problemi della monarchia, l’infelicità di Margaret e il tentato suicidio.

Olivia Colman è stata indubbiamente molto brava anche se devo dire che la “sua” regina sembra totalmente diversa da quella interpretata da Claire Foy: mi è sembrata una donna molto più cinica, severa e soprattutto acida. Colpa forse dell’età? Non lo so. Quello che so è che nelle due stagione precedenti avevo amato la figura della regina, mentre in questa terza stagione spesso l’avrei presa a sberle per le sue scelte, i suoi discorsi e soprattutto per il trattamento riservato a Carlo.

Sicuramente le scene con Olivia Colman e con Helena Bonham Carter sono state le migliori e le due puntate dedicate a Margaret mi sono davvero piaciute. Così come ho apprezzato particolarmente Josh O’Connor e il suo principe Carlo. Il principe Carlo di The Crown è totalmente diverso dal principe Carlo che conosciamo noi italiani (e che i giornalisti italiani ci vogliono far conoscere). Il popolo italiano quasi odia Carlo, per non si sa bene quale motivo. Deduco lo si incolpi per la morte di Diana. Non consideriamo minimamente che a Carlo è stato imposto di sposare una donna che non amava, che Carlo non è mai stato considerato dalla sua famiglia, che Carlo aveva dei desideri e dei pensieri, in quanto persona, che sono stati ignorati da chi più lo doveva ascoltare: la madre.

The Crown mi ha fatto completamente rivalutare l’opinione che avevo di Carlo e davvero non capisco perché in Italia c’è questo accanimento su di lui. In Galles, dove ora vivo, sono ben felici della sua ascesa al trono dopo la regina Elisabetta II. Certo, William e Kate rappresentano la famiglia perfetta da Mulino Bianco, ma Carlo qui è amato e forse anche compreso.

Sono stata felice che anche il Galles in questa stagione abbia avuto un po’ di visibilità perché solo vivendoci ci si può rendere conto di quanta poca considerazione gli viene riservata. Basta attraversare il confine che dal Galles porta all’Inghilterra per vedere il cambiamento. Il Galles è lasciato a sé stesso, viene ignorato, è decadente, povero e messo male. E io abito a soli venti minuti di macchina dall’Inghilterra. Venti minuti di macchina e lo scenario cambia completamente. È davvero deprimente. E probabilmente è la stessa differenza tra Nord e Sud Italia.

Chiudo la digressione e torno a concentrarmi su The Crown.

Trovo ci sia stata un’unica grande pecca in questa terza stagione: la principessa Anna. Anna non ha avuto lo stesso spazio di Carlo, nonostante sembri un personaggio interessante vista la sua indipendenza e sfacciataggine. Eppure di lei non ci è stato detto praticamente nulla. Talmente poco che a fine stagione non mi ricordavo nemmeno il suo nome. Spero che nella prossima le venga dato un po’ più di spazio, anche se probabilmente la quarta stagione si concentrerà su Margaret Thatcher (che è stata Primo ministro dal 1979 fino al 1990) e su Lady Diana (moglie del principe Carlo dal 1981 al 1996).

Insomma, The Crown è una serie tv che mischia egregiamente fatti storici e drammi personali di una delle monarchie che hanno fatto la storia e che ancora oggi è storia.

I costumi sono sempre magnifici (anche se i cappelli della regina spesso sono discutibili, ma quello di certo non dipende dai creatori della serie). Se dovessi scegliere un aspetto tecnico che più ho amato non posso che dire la fotografia e il piano sequenza. Probabilmente anche nelle due stagioni precedenti questi dettagli erano favolosi, ma io ero troppo ignorante per accorgermene davvero (rimango ancora ignorante, ma ne capisco un po’ di più rispetto agli anni scorsi). Inquadrature e profondità spettacolari che mi facevano voglia di fermare la puntata e stare lì per ore a fissare l’immagine in preda all’estasi.

The Crown alla terza stagione rimane una serie tv che vi consiglio caldamente. Certo, è più adatta a chi è affascinato dalla monarchia inglese e da chi ne fa parte, ma io la consiglierei a chiunque perché è di una bellezza e di una delicatezza rara.

the crownthe crownthe crownthe crownthe crown

Ti piacciono i miei contenuti? Sostienimi con un caffè!

Potrebbe interessarti anche:

The Crown – Prima stagione

The Crown – Seconda stagione

Killing Eve – Seconda stagione

A presto serie tv addicted,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad Amazon e IBS, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una piccola commissione che utilizzerò per comprare libri, alimentando così il blog e il canale YouTube.
Se vuoi sostenermi puoi acquistare anche attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.