Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey – Mary Ann Shaffer & Annie Barrows: storia, amicizia, ironia e sono gli ingredienti principali.

Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

il club del libro e della torta di bucce di patata di guernseyTITOLO: Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

AUTORE: Mary Ann Shaffer & Annie Barrows

EDITORE: Astoria

PREZZO: € 17.00 cartaceo; € 9.99 e-book

 

RECENSIONE:

Juliet Ashton è una giovane giornalista londinese alla ricerca della giusta ispirazione (senza molto successo) per scrivere il suo prossimo romanzo, quando riceve una lettera da Dawsey Adams che, per caso, è entrato in possesso di un libro che in passato apparteneva a lei. Dawsey, in una delle sue lettere, racconta a Juliet del “Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey” del quale fa parte e così quest’ultima, incuriosita dalle vicende che accadono ai membri di questo club, inizia una corrispondenza con ognuno di loro, affascinata da tutti i racconti che provengono da Guernsey e dai membri del club del libro, uno più bizzarro dell’altro.

Ambientato a Guernsey, piccolissima isola nel canale della Manica, subito dopo la seconda guerra mondiale, ci troviamo davanti a un libro epistolare.

Ebbene si, tutto quello che ci viene raccontato viene fatto attraverso lo scambio di lettere tra Juliet e i membri del club del libro oppure Juliet e i suoi due amici, Sophie e Sidney.

Io ho sempre avuto una passione per le lettere e i romanzi epistolari, però ho notato che questa volta questo aspetto del romanzo ha rallentato un po’ la mia lettura, probabilmente perché, essendo tantissimi personaggi, all’inizio non è stato facile tenerli bene a mente tutti e quindi mi capitava di dover tornare indietro per rinfrescarmi le idee. Nonostante sia stato scritto a quattro mani perché, a causa di un improvviso problema di salute dell’autrice (Mary Ann Shaffer), la correzzione è stata fatta dalla nipote (Annie Barrows), anch’essa scrittrice, non si percepisce alcuna differenza stilistica nel corso della lettura.

Viene utilizzato un linguaggio semplice, anche se comunque non moderno, essendo ambientato in un periodo storico diverso, ma che appassiona il lettore, grazie anche alla stravaganza dei personaggi.

Sono proprio loro infatti ad essere il punto forte della storia. Il romanzo è diviso in due parti: nella prima Juliet si trova a Londra e attraverso lo scambio di lettere inizierà a conoscere tutti i membri del club del libro: ci vengono presentati uno per uno e attraverso le loro stesse parole riusciamo a delineare le caratteristiche principali di ognuno di loro. Nelle lettere, oltre a raccontare aneddoti su il club del libro, storie divertenti sulla nascita di quest’ultimo e dei vari incontri in cui ognuno espone il suo pensiero sul libro che letto in quelle settimane, ci si concentra soprattutto sull’occupazione nazista dell’isola. A livello storico, infatti, penso che questo libro sia una perla preziosa, sia perché dà luce a un’isola che io fino ad ora non avevo nemmeno mai sentito, ma soprattutto perché tratta un argomento importante e delicato, come l’occupazione tedesca, senza mai diventare pesante. È impressionante come vengano raccontati alcuni episodi, anche infelici, senza mai trasmettere la tristezza al lettore, ma con la gioia e l’ironia che contraddistingue gli abitanti di quest’isola.

Nella seconda parte inizia una conoscenza più diretta con i membri del club del libro: il tema storico è sempre presente, non viene più affrontato in modo generale, ma nello specifico. Salta subito all’occhio l’umanità e l’amicizia che si è creata tra i membri di questo club: una vera e propria famiglia allargata, fuori dai classici canoni stabiliti.

Non mancano le descrizioni paesaggistiche che fanno sognare: quanto avrei voluto passeggiare lì, nel porto di San Peter con la brezza marina tra i capelli, o partecipare a una cena in compagnia di tutti loro.

È stato tutto perfetto ed emozionante, finché non sono arrivata alla fine, che a parer mio è stata troppo affrettata. Mi aspettavo sicuramente di più: avrei preferito che proprio in quel momento ci si soffermasse maggiormente su quello che stava accadendo. Sono consapevole che questo libro non è un romance e che non fossero essenziali tanti dettagli, ma è inutile, io sono un’inguaribile romantica e mi sarebbe piaciuto stare ancora un po’ con Juliet, Dawsey, Kit, Isola, e gli altri, soprattutto in quel momento.

Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey è sicuramente un libro che vi consiglio, ideale se cercate una lettura diversa dal solito: uno sguardo approfondito alla storia, tanta amicizia e un pizzico d’amore, per non dimenticare l’ironia e la stravaganza dei personaggi, sono gli ingredienti principali.

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Giorgia

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