Per il sogno di altri – Massimo Bellavita: libro in cui l’autore parla della sua esperienza come lavoratore in un allevamento e pensione per cani.

Per il sogno di altri

per il sogno di altriTITOLO: Per il sogno di altri

AUTORE: Massimo Bellavita

EDITORE: Self-publishing

PREZZO: € 13.50 cartaceo; € 6.99 e-book

 

RECENSIONE:

Per il sogno di altri è un libro fortemente personale, che potremmo definire anche autobiografico, in cui l’autore, Massimo Bellavita, parla della sua esperienza come lavoratore indipendente in un allevamento e pensione per cani.

Il sogno, come ben descrive il titolo, era quello di altri. Massimo non aspirava ad aprire un allevamento e una pensione per cani, ma quando gli è stato proposto di entrare in affari con un’altra persona non si è tirato indietro.

La storia copre quattro anni, la breve durata in cui l’allevamento è rimasto aperto. Probabilmente molti amanti degli animali, dei cani in particolare, hanno pensato quanto bello debba essere avere un allevamento o una pensione in cui ci si prende cura dei cuccioli, li si porta fuori, si gioca con loro e così via.

Dal canto mia, se l’idea da un lato mi ha spesso affascinato, dall’altro mi ha anche spesso spaventato: mi conosco, e so che non riuscirei a staccarmi da nessun cane con cui entrerei in contatto e con cui mi legherei. È un lavoro che non fa per me a causa della mia sensibilità.

Leggendo Per il sogno di altri di Massimo Bellavita ho aperto ulteriormente gli occhi: i cuccioli possono morire (cosa che ho sempre saputo, anche perché avendo per marito un veterinario sento storie tristi di qualsiasi tipo, ma leggendo una storia vera di un uomo che per quattro anni ci ha lavorato è un’ulteriore secchiata d’acqua fredda in viso), possono essere uccisi dalla madre, possono dover essere soppressi dallo stesso allevatore.

E questo è solo uno degli aspetti negativi a cui si deve far fronte.

Certo, le gioie non mancano, ma bisogna considerare che il grado di sofferenza spesso è forte quanto, se non di più, il grado di felicità che una vita come questa può comportare.

Massimo Bellavita in realtà si concentra relativamente poco sulla parte emotiva del racconto; il libro infatti si concentra sui cambiamenti fisici e i lavori manuali che Massimo e il suo socio hanno dovuto affrontare per aprire e mantenere l’allevamento per quattro anni.

Il posto è sorto infatti in un luogo devastato dall’incuria, dalla sporcizia e dal degrado. Moltissimi lavori sono stati fatti per rendere idoneo il luogo alla presenza degli animali, e tutti i soldi spesi, le ore passate nel gelo a lavorare, modificare e costruire sono stati buttati dopo solo quattro anni per motivi che non vi sto qui a dire.

Non posso che capire la frustrazione che si prova in situazioni come questa: da zero, con moltissimi sacrifici, si è fatta partire un’attività; un’attività che solo dopo alcuni anni (come tutte le attività) dà dei veri e propri frutti. E sul più bello che stai cominciando a riguadagnare i soldi investiti devi chiudere. Frustrante, e anche deprimente.

Nonostante il libro sia per il 95% basato su costruzioni e modifiche e lavori apportati alla struttura, devo ammettere che non mi sono mai annoiata. Sarà che essendo nata e cresciuta in campagna, con un padre che ha sempre lavorato per otto ore in una fabbrica e le restanti a casa, tra i campi o a costruire cose per noi e la sua famiglia, tutto quello che Massimo Bellavita ha raccontato non mi è parso per nulla nuovo.

Nonostante non abbia mai aiutato mio padre a creare il cemento, a mettere giù il pavimento, a costruire le mura di casa, ho sempre visto quanto tempo e quanta fatica tutto questo comportava. Ho sempre notato le sue ore di assenza nella famiglia. Ho sempre percepito la sofferenza e la stanchezza, nel corpo e a volte pure nello spirito.

Forse è proprio per questo che leggere un libro costruito in questo modo e incentrato su questo non mi ha infastidito né annoiato, ma sono convinta che non sia per tutti. Credo però che se tra voi ci sia qualcuno che ha sempre voluto aprire una pensione e/o un allevamento per cani, Per il sogno di altri di Massimo Bellavita sia un ottimo libro che vi faccia toccare con mano la realtà delle cose.

Non voglio dirvi di leggerlo per farvi smettere di sognare, proprio no, ma per non idealizzare i vostri sogni perché raramente le cose nella realtà vanno come ce le eravamo immaginate, nonostante gli sforzi fatti e l’impegno impiegato. Semplicemente, a volte, l’andamento degli eventi non dipende solo ed esclusivamente da noi e Per il sogno di altri lo fa capire molto bene.

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erigibbi

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