Il silenzio degli innocenti: basato sull’omonimo romanzo di Thomas Harris, Il silenzio degli innocenti, anche dopo trent’anni, rimane un film imperdibile.

Il silenzio degli innocenti

RECENSIONE:

Il silenzio degli innocenti, titolo originale The Silence of the Lambs, è un film del 1991 diretto da Jonathan Demme, basato sull’omonimo romanzo di Thomas Harris.

Lambs tradotto letteralmente significa agnelli. Il termine ha un significato preciso all’interno del film perché si riferisce a un episodio vissuto dalla protagonista, Clarice Starling, interpretata da Jodie Foster, quand’era una bambina e che tutt’ora ha per lei un peso nella sua vita. La stessa parola assume anche un significato metaforico, usato nel titolo italiano: gli agnelli sono simbolo di purezza e quindi di innocenza.

Jack Crawford, dirigente dell’FBI, decide di ricorrere all’aiuto del dottor Hannibal Lecter, interpretato da Anthony Hopkins, psichiatra e criminologo, detenuto da diversi anni nel manicomio criminale di Baltimora con l’accusa di aver ucciso e mangiato le sue vittime, per catturare un nuovo serial killer, Buffalo Bill, che uccide e scuoia le sue giovani vittime.

Per convincere Lecter a collaborare, Crawford manda da lui la giovane recluta Clarice Starling, la più promettente agente del suo corso, una donna intelligente, che riesce a comprendere con facilità pensieri e comportamenti degli assassini più spietati. Una donna bella e minuta, che sembra fragile a una prima occhiata, circondata da maschi che la guardano sempre con cupidigia, che cerca di emergere in un mondo lavorativo dove le donne vengono sempre sottovalutate e considerate il sesso debole.

Il silenzio degli innocenti è un grande classico da vedere almeno una volta nella vita, non a caso ha vinto i cinque premi Oscar più importanti: miglior film, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista, miglior regia e miglior sceneggiatura non originale.

È uno di quei film che, nonostante sia datato – ha la mia stessa età, deduco di essere datata anch’io ormai – risulta essere sempre un prodotto più che valido.

L’interpretazione di Anthony Hopkins è stata favolosa. Già fin dalla prima scena in cui è comparso ho pensato: “Porca paletta già solo per questo sguardo deve aver vinto l’Oscar”, non rendendomi conto che effettivamente l’Oscar Hopkins l’ha vinto eccome.

Perché sì, Lecter è un dottore, è istruito, è estremamente intelligente, è acculturato; ammalia con le sue parole, con la sua capacità espressiva, ma inevitabilmente ammalia anche con lo sguardo. È qualcosa di magnetico che per forza di cose attira chi entra in contatto con lui. Hannibal Lecter, nonostante la sua oscurità, rappresenta la fiamma, e noi spettatori siamo la farfalla (coincidenze? Io non credo) attratta dalla luce che la sua fiamma emana e che ci porterà poi a bruciare.

Ed è facile fare un confronto tra Hannibal Lecter e Buffalo Bill: il primo è colto e raffinato, il secondo non vale nemmeno la metà di Lecter. Quando Hannibal uccide, lo fa con arte e maestria, lasciando allo spettatore il tempo di ammirare quello che ha creato; quando Buffalo Bill uccide proviamo ribrezzo e non vediamo l’ora di assistere a un cambio di scena. Hannibal Lecter è attrazione, Buffalo Bill è repulsione.

E tra questi due assassini si deve muovere Clarice Starling, che con la sua semplicità da ragazza di campagna deve avere l’abilità di non farsi incastrare dal dottor Lecter e deve avere la capacità di riuscire a interpretare gli indizi che lui gli darà per catturare il più in fretta possibile Buffalo Bill, in una corsa contro il tempo.

È davvero comprensibile che Il silenzio degli innocenti abbia vinto tutti questi premi Oscar. Anche le inquadrature in primo piano di Hannibal e di Clarice, in un botta e risposta continuo come se stessimo guardando una partita di tennis tra Federer e Nadal, sono state strepitose.

Col passare degli anni migliorano gli strumenti a disposizione, le tecniche e le immagini, ma un film fatto bene rimarrà tale anche tra venti, quaranta o sessant’anni. E Il silenzio degli innocenti è proprio uno di questi film. Imperdibile.

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