Shazam: cinecomic ironico che non cade nel trash, commedia che affronta tematiche sociali importanti, insomma uno dei pochi film della DC ben riusciti.

Shazam

RECENSIONE:

Shazam, diretto da David Sandberg, è un cinecomic della DC in cui tra i produttori ritroviamo Dwayne Johnson (sì, The Rock).

Shazam, il cui primo nome era Capitan Marvel (pazzesco!), negli anni ’40 era addirittura il supereroe più popolare della DC Comics, surclassando perfino Batman.

E poi ci sono io che fino all’uscita del film ero completamente all’oscuro della sua esistenza.

Il protagonista è Billy Batson, un ragazzino di quindici anni alla disperata ricerca di sua madre. Ve la faccio molto breve: Billy verrà scelto da un mago come suo campione donandogli dei superpoteri che verranno evocati ogni qualvolta dirà la parola Shazam.

Ormai è risaputo che i film della DC non hanno nulla a che vedere con quelli della Marvel, ma questa volta devo dire che siamo sulla strada giusta. Io avevo apprezzato anche Wonder Woman, ma Shazam probabilmente è meglio riuscito e si può tranquillamente affermare che è un bel film da vedere.

Shazam è sicuramente ironico, ma non scade nel trash (come invece è capitato per Aquaman); è una commedia, ma affronta anche tematiche sociali e in particolare si concentra sulla famiglia e sugli affetti: si parla di orfanità, di abbandono, di adozione e famiglia allargata, etnie differenti e disabilità.

Uno dei messaggi più importanti del film è che la famiglia non è sempre legata alla biologia, alla persona che ti dà la vita, ma a coloro che ti amano e che ti crescono, standoti sempre vicino.

Lo stile di Shazam è sicuramente meno cupo e serioso rispetto ai film legati a Batman, così per nominarne uno a caso, anche se non mancano alcune scene più oscure. Ricorda molto i film di avventura fantascientifica per ragazzi, non a caso tutti i protagonisti sono sostanzialmente dei bambini.

Ho trovato molto interessante non il villain di per sé, ma come è stato presentato all’interno del film: viene mostrato allo spettatore l’evento scatenante e alcune frasi (come: “non vali niente”) che vengono ripetute più volte al cattivo, il dottor Sivana, quando non era che un bambino.

Anche in questo caso quindi sembra esserci un messaggio più profondo: a volte si diventa cattivi per colpa dell’ambiente in cui siamo cresciuti, che non ci dà amore né comprensione, e allora diventiamo invidiosi degli altri, che vengono apprezzati, amati e rispettati, e l’invidia, si sa, è una brutta bestia…

Credo che la DC con Shazam sia proprio sulla buona strada, secondo me con questo film hanno proprio preso spunto dalla Marvel perché a volte questa è l’impressione che si ha: quella di vedere un loro film! Non dico che abbiano copiato dal MCU eh, però la strada è quella. E infatti, sarà un caso o forse no, vi consiglio di restare fino alla fine perché dopo i titoli di coda c’è un’altra scena. Vi ricorda qualcosa?

In ogni caso Shazam è stato un bel film, carino e divertente, comico ma anche con momenti più seri e delicati, ve lo consiglio!

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