Altered Carbon – Prima stagione: serie tv fantascientifica targata Netflix tratta dall’omonimo romanzo di Richard Morgan.

Altered Carbon

Altered Carbon è una serie tv recente di Netflix tratta dall’omonimo romanzo di Richard Morgan che punta tutto sulla fantascienza intrecciandosi con il genere poliziesco.

Ci troviamo nel 2384 in un futuro super innovativo dove clonazione e intelligenze artificiali sono all’ordine del giorno. Addirittura c’è chi può permettersi l’immortalità. Infatti se il corpo muore (e la morte non intacca un pezzo prezioso che si trova impiantato dietro la nuca) la propria anima può essere trasferita in un altro corpo. In sostanza, può cambiare l’aspetto fisico (ma non necessariamente, questo è a discrezione della persona e dei soldi a disposizione), ma non la propria essenza, non la propria identità più intima.

Capite bene che gli sviluppo morali su cui Altered Carbon fa riflettere lo spettatore non sono pochi.

In tutto ciò, Laurens Bancroft, un uomo ovviamente ricchissimo, vuole indagare sulla propria morte di cui non ha nessun ricordo. La polizia parla di suicidio, ma lui è convinto di essere stato assassinato e vuole quindi scoprire da chi è stato ucciso. Per scoprirlo ingaggia Takeshi Kovacs, un ex membro delle unità speciali che è rimasto congelato per 250 anni a causa del suo passato da ribelle.

Trovo che l’idea di base di Altered Carbon sia più che valida, anche alcune sottotrame si sono rivelate molto interessanti e promettenti.

L’ostacolo più grande che ho incontrato in questa serie tv è dato dagli attori e dalle loro capacità di recitazione.

I personaggi principali sono il già nominato Takeshi Kovacs (interpretato da Joel Kinnaman) e la poliziotta Kristin Ortega (interpretata da Martha Higareda).

Il personaggio di Takeshi, in qualsiasi forma estetica, è davvero figo. Non parlo (solo) a livello fisico, ma proprio come costruzione del personaggio. Prima era dalla parte dei cattivi, poi passa alla fazione dei ribelli quando capisce cosa fanno realmente i cattivi, o che promesse gli hanno fatto e che non hanno poi mantenuto (roba seria eh, solo che non ve ne posso parlare per non farvi spoiler), poi si innamora, poi si ritrova dopo 250 anni in un corpo che non gli appartiene per sbrigliare la matassa di un suicidio/omicidio di un uomo che se potesse ammazzerebbe con le sue mani. È imbronciato, è stanco della vita, è stanco di combattere, ha visto morire il suo amore più grande, è ricattato dai potenti, è arrabbiato, non vuole legarsi a nessuno… insomma, ok, il tipico super muscolo dalla corazza dura ma con un cuore tenero. Magari non sembra nulla di che, ma credetemi, il suo personaggio è davvero interessante.

Qual è il problema? Come recita. Nelle prime puntate è insopportabile, non si può vedere, non si può sentire. Non ha una mimica facciale quest’uomo! Poi ci si abitua eh, e lo si apprezza anche, ma probabilmente solo perché ci si affeziona al personaggio.

Passiamo a Kristin Ortega. Lei è la tipica poliziotta che vuole mettere un po’ di ordine nel caos, quella che ha più palle degli uomini, che perde facilmente la pazienza, che picchia chiunque, che non rispetta le regole, che fa a modo suo. E a me le donne che devono interpretare per forza di cose questi personaggi tosti non le posso vedere. Ma non perché le donne sono il sesso debole, per carità, ma ci sono ruoli di questo tipo ben fatti (il primo grande amore di Kovacs è proprio una donna forte e cazzuta), ben costruiti e ben recitati, e altri che semplicemente no, non ce la possono fare né a essere costruiti bene né ad essere recitati bene. Il risultato: una donna forte che sta evidentemente recitando in questo ruolo. Insomma, un personaggio che agli occhi di uno spettatore risulta finto.

Alla fin fine però ci si affeziona, a Kovacs soprattutto, ma anche ad Ortega dai, e quindi si soprassiede sulla loro… non voglio dire inettitudine perché è esagerato (e chi sono io per criticare così duramente degli attori?), ma insomma, le loro performance non sono da Oscar per quanto mi riguarda, ecco.

Sinceramente se vi piacciono le serie sci-fi Altered Carbon ve la consiglio. Magari nelle prime due puntate vi troverete un po’ in difficoltà e vi verrà voglia di abbandonare la visione, ma resistite almeno fino alla terza puntata, da lì è quasi tutto in salita.

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A presto serie tv addicted,

erigibbi

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