L’isola dei senza colore – Oliver Sacks: conosceremo l’acromatopsia e il lytico-bodig, un disturbo neurodegenerativo progressivo e fatale.

L’isola dei senza colore

l'isola dei senza coloreTITOLO: L’isola dei senza colore

AUTORE: Oliver Sacks

EDITORE: Adelphi

PREZZO: € 12.00 cartaceo; € 6.99 e-book

 

RECENSIONE:

L’isola dei senza colore si divide in due parti. Nella prima, intitolata con lo stesso titolo del libro, Sacks parla della sua esperienza a Pingelap e a Ponhpei, dove molti abitanti manifestano una cecità cromatica.

[…] il signor I. aveva perso la visione cromatica non perché avesse subito un danno a livello oculare, ma in seguito alla compromissione delle parti del cervello che «costruiscono» la sensazione del colore. […] sembrava che egli avesse perso non solo la capacità di vedere i colori, ma anche di immaginarli o ricordarli, perfino di sognarli; […] avendo trascorso tutta la sua vita precedente immerso nel colore, in qualche modo era consapevole – proprio come un amnesico – della perdita.

Nella seconda, intitolata L’isola delle cicadine, Sacks parla di Guam (e Rota) per raccontarci di un disturbo inquietante, il lytico-bodig, che si manifesta non solo in alcuni abitanti dell’isola e nati in certi anni, ma anche con una quantità molto variabile di sintomi, tanto da rendere a volte complicata la diagnosi di questa malattia.

Negli anni Cinquanta e Sessanta Guam conobbe un periodo di particolare notorietà fra i neurologi, perché proprio allora vennero pubblicate numerose descrizioni di una straordinaria malattia endemica sull’isola; una malattia che gli abitanti di Guam, i chamorro, chiamavano lytico-bodig. Sembrava che essa potesse manifestarsi in vari modi: a volte come una paralisi progressiva (lytico) che ricordava la sclerosi laterale amiotrofica (ALS); a volte come una condizione (bodig) simile al parkinsonismo, occasionalmente accompagnata da demenza. […] il quadro clinico del bodig era spesso caratterizzato da una profonda immobilità che in seguito alla somministrazione di piccolissime dosi di L-dopa poteva dissolversi all’improvviso o commutarsi esplosivamente nel suo opposto.

Sembra tutto molto interessante, e in realtà per certi versi sicuramente lo è, ma non abbastanza.

Mi aspettavo un libro completamente incentrato su questi disturbi, cosa che invece non avviene, ed è un vero peccato.

Sacks a mio avviso si concentra veramente troppo sulla flora dei luoghi visitati. E ci sta, se consideriamo che molti studiosi per vari anni erano convinti, per esempio, che il lytico-bodig fosse causato dalle cicadine presenti sull’isola; il problema è che ci si concentra troppo sull’aspetto ambientale e poco su quello psicologico.

La cosa che più mi ha dato fastidio è che sulla quarta di copertina questo non viene menzionato. Se ci fosse scritto che L’isola dei senza colore è per tre quarti un trattato sulla botanica almeno sapevo a cosa sarei andata incontro.

Ci sono stati sicuramente degli aneddoti, delle spiegazioni e delle descrizioni interessanti, anche per me che non impazzisco per questi argomenti “da pollice verde”, ma alla fine trovo che questo libro sia più interessante agli appassionati di botanica che agli appassionati di psicologia. Questo è il problema.

Non rientra tra i miei gusti e non era quello che mi aspettavo, non dopo aver letto L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, incentrato esclusivamente su disturbi psicologici di vario tipo, con parti teoriche e pratiche.

Nulla da dire invece sulle parti riguardanti il disturbo dell’acromatopsia e del lytico-bodig: questo è stato sicuramente ciò che più mi ha incuriosito, che più mi ha incantato e che mi ha tenuto incollata alle pagine.

Ci sono state poi delle parti che quasi mi hanno commosso: sapere che le persone, parenti o semplicemente abitanti del luogo, non abbandonano il malato a sé stesso, non lo stigmatizzano, non lo fanno diventare un emarginato; e anche se ci sono casi in cui le famiglie si vedono costrette a far ricoverare un proprio parente, questo non viene lasciato solo, al contrario di quanto avviene nei nostri Paesi, in quelli che noi definiamo Paesi civilizzati.

Questa accettazione del malato come persona, come parte viva della comunità, si estende anche a chi è afflitto da malattie croniche e incurabili – a chi, come Tomasa, può restare invalido per anni. Pensai ai miei pazienti di New York, affetti da ALS in stadio avanzato: sempre relegati in ospedali o in case di cura, intubati, a volte attaccati a respiratori – a ogni sorta di aiuto tecnologico. Però sono terribilmente soli, deliberatamente o inconsciamente evitati dai parenti, i quali non sopportano di vederli in quello stato e che (come il personale sanitario) quasi preferiscono pensare a loro non come a esseri umani, ma come a casi clinici terminali a cui vengono prestate le migliori cure possibili. Anche dai medici questi pazienti spesso vengono evitati; cancellati, perfino da loro, dal libro dei vivi. Ma John è rimasto vicino a Tomasa e il giorno in cui lei morirà sarà accanto a lei e alla sua famiglia.

A questo punto viene da chiedersi: “ma quindi, lo consigli o no questo libro?” Ni.

Se, come me, volete recuperare tutte le opere di Oliver Sacks, ovviamente sì, leggetelo, ma lo farete anche senza il mio parere. Se oltre alla psicologia siete appassionati di botanica, sì, leggetelo. Se vi aspettavate un libro alla pari de L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, be’, mi sa che L’isola dei senza colore non fa al caso vostro.

l'isola dei senza colorel'isola dei senza colorel'isola dei senza colore

Link Amazon cartaceo: https://amzn.to/2BbsDno

Link Amazon e-book: https://amzn.to/2Se2huv

Leggi anche altre Recensioni libri

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad amazon, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una commissione per un massimo del 10% che amazon mi pagherà in buoni spendibili sul suo stesso sito e che io utilizzerò per comprare libri ed alimentare il blog ed il canale YT.
Se vuoi sostenermi compra da amazon attraverso il link sovrastante oppure attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.