Solanin – Inio Asano: insoddisfazione, aspirazione alla libertà e alla felicità, giovani che non sanno cosa fare della propria vita.

Solanin

solaninTITOLO: Solanin (vol. 1 e 2)

AUTORE: Inio Asano

EDITORE: Panini Comics

PREZZO: € 7.50 cartaceo

 

RECENSIONE:

Meiko e Taneda sono due giovani innamorati che convivono da sei anni in un appartamento minuscolo di Tokio.

Taneda appare subito come l’irresponsabile, l’eterno bambino che non si prende le sue responsabilità; lavora part-time come grafico e quando ha tempo suona con la band di amici dell’università. Questo infatti è sempre stato il suo sogno: vivere di musica.

Meiko appare invece come la più responsabile tra i due: lavora full-time come impiegata svolgendo però un lavoro che non le piace, ma continua a farlo per pura sopravvivenza, per arrivare a fine mese. L’infelicità, l’insicurezza, le domande sul proprio futuro però le fanno cambiare il modo di vedere le cose, le fanno capire che questa insoddisfazione la sta lentamente soffocando e decide così di licenziarsi.

Questa scelta drastica la porta a essere felice nell’immediato, a sentirsi libera, ma quella libertà tanto bramata lascia ben presto spazio alla noia e i due ragazzi si trovano inevitabilmente a pensare al loro futuro.

Inio Asano con Solanin parla ai giovani, con me lo ha fatto sicuramente. Quanto è difficile scegliere? Sai che se vuoi sopravvivere è necessario un lavoro, nel 99% dei casi un lavoro che non ti piace, che non ti soddisfa e che è utile a malapena per arrivare a fine mese. Da un lato si ha questa scelta, che non è una vera e propria scelta. Dall’altro hai il rischio, l’incertezza. Non sai cosa ti aspetta se rinunci a quel lavoro, non sai se troverai mai qualcosa che ti soddisfi appieno, che ti gratifica, che ti fa alzare la mattina col sorriso sulle labbra, felice. Ma ci puoi provare. Potresti mollare tutto per provare a essere felice e a sentirti libera.

Ho quasi trent’anni e per il mio benessere psicofisico cerco di non pensare al fatto che non ho combinato niente nella mia vita. Ci ho provato, ma ho fallito. Ci sto provando, ma arranco. Ho fatto la stessa scelta di Meiko. Ho mollato tutto e ho provato a essere felice. Lo sono? Non c’è una risposta netta. Quando mi sveglio la mattina, sono sicuramente felice di sapere che ho un’altra giornata davanti in cui faccio quello che mi piace. Sì, sono stressata, ma è una strada che io mi sono scelta e sono felice di essere stata coraggiosa, per una volta nella vita. Ma a trent’anni, cos’ho? Ho un’entrata fissa? No. Riuscirei a mantenermi da sola, senza l’aiuto del mio compagno? No. Ne vale la pena? Sì, certo, perché questo mi rende felice, ma sento comunque di aver fallito.

Non è facile scegliere tra un lavoro che non ti piace, ma che ti offre il minimo per vivere, e un lavoro che ami, ma che non ti permette di essere completamente indipendente.

Ecco perché Asano con Solanin mi ha parlato; ha toccato dei punti che continuano a farmi soffrire, che continuano a farmi pensare, nelle giornate più nere, che non valgo nulla. Ma allo stesso tempo Solanin mi ha fatto capire che non sono sola; che nel mondo ci sono milioni di persone nella mia stessa situazione. Persone che si sentono soffocare, che sono depresse, che non riescono a vedere la luce a causa di una vita che non le soddisfa. E ci vuole coraggio per qualsiasi decisioni si intraprende. Ci vuole coraggio nel continuare a fare un lavoro che lentamente ci uccide; ci vuole coraggio a mollare tutto e aspirare alla felicità.

Per quanto riguarda la parte grafica, wow, c’è poco da dire. Il tratto di Inio Asano è splendido, delicato, raffinato e realistico, sia nei paesaggi che sembrano immagini cinematografiche in bianco e nero, sia nei personaggi: volti bellissimi e un’espressività facciale che trasmette tanto quanto le parole.

Ora, non voglio dire una blasfemia con la prossima frase, spero di spiegarmi bene: mi ha ricordato Zerocalcare. Non per lo stile grafico, sono completamente diversi, ma per il cambio repentino di emozioni. Se con Zerocalcare si passa dalla risata alla tristezza nel giro di una tavola, con Inio Asano succede il contrario: mi sono ritrovata a piangere (quasi disperatamente) e nella tavola successiva sono scoppiata a ridere come una scema perché alcuni personaggi assumevano pose assurde tipiche degli anime (vedi bastoncini di legno nel naso).

Solanin (composto da due volumi) è un manga potente. Si rivolge soprattutto ai giovani, ma può parlare anche agli adulti, a tutti coloro che si ritrovano nelle sabbie mobili, che si sentono soffocare, che sono infelici, che vorrebbero cambiare vita, che hanno paura a farlo. È commovente, non pensavo avrei pianto così tanto, e se dico “così tanto” intendo che mi sono ritrovata con gli occhi gonfi e il naso rosso che mi è rimasto chiuso per tutta la notte e pure per metà giornata. Leggetelo, non ve ne pentirete.

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erigibbi

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2 Replies to “Solanin (vol.1 e 2) – Inio Asano RECENSIONE

  1. Bellissima recensione! Io adoro Asano e quando venne a Lucca un paio di anni fa, andai a TUTTI i suoi incontri tanto che alla fine mi ha pure salutato! ♥️
    I suoi fumetti sono tutti stupendi, sia per le tematiche sia per i disegni superlativi (credo sia uno dei migliori giovani mangaka in circolazione!)
    …. Ecco perché sentendo il paragone con Zerocalcare mi vengono un po’ i capelli dritti! Vogliamo mettere le capacità grafiche?!! (Non posso discutere tanto sul piano dei contenuti perché ho letto un solo fumetto di Zero) Sarà perché io sono abituata al manga e leggo quasi solo fumetti e graphic novel giapponesi ma le produzioni italiane non mi vanno giù tranne qualche rara eccezione (Gipi, Igort…)
    Sto cercando ora di avvicinarmi a qualcosa di non nipponico ma direi che percentualmente leggo al 95% cose del Sol Levante, soprattutto del target seinen (destinato a un pubblico più adulto e maturo) e di genere slice of Life, ma amo anche le storie fantastiche che prendono spunto dalla mitologia e poi provo a leggere di tutto per mantenermi al corrente delle nuove tendenze… Come ti ho già detto: se hai bisogno di consigli…. 😃

    1. Ma infatti non ho parlato di capacità grafiche, anzi, mi sembra anche di aver specificato che su quelle c’è un’enorme differenza tra i due 😉

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