The Blinds – Adam Sternbergh: non è una prigione, non è il purgatorio, ma è sicuro come l’inferno che non è nemmeno il paradiso.

The Blinds

the blindsTITOLO: The Blinds

AUTORE: Adam Sternbergh

EDITORE: Faber & Faber

PREZZO: € 13.00 cartaceo; € 5.45 e-book

 

RECENSIONE:

Che cos’è The Blinds? Be’ faccio prima a dirvi cosa non è.

Non è una prigione, non è il purgatorio, ma è sicuro come l’inferno che non è nemmeno il paradiso.

Tutto chiaro no?

Ci troviamo in Texas, nel nulla. Da otto anni è iniziato un progetto per un gruppo di persone, forse carnefici, forse vittime, a cui è stato cancellato un pezzo di memoria riguardante il loro passato. Queste persone sono state inserite in questo posto chiamato Cesura o The Blinds (letteralmente significherebbe i ciechi, ma preferisco usare il termine inglese) in cui esistono tre regole fondamentali che bisogna rispettare: no visitatori, no contatti, no ritorno.

In questo posto infatti le persone che ci vivono non ricevono visite, oltre a non essere permesse, la gente di fuori, parenti o amici, non sono a conoscenza di che fine abbiano fatto queste persone, probabilmente le credono morte. Non hanno nessun contatto col mondo esterno: niente telefoni, niente televisore, niente internet. Non possono tornare indietro, o meglio, possono farlo, possono lasciare Cesura se proprio lo desiderano, ma a quel punto si devono arrangiare nel mondo di fuori e non possono più tornare a The Blinds.

Sembra una prigione, ma effettivamente non lo è. Le persone hanno una nuova identità, nomi e cognomi scelti da una lista di persone famose; hanno una casa; ricevono viveri e ciò di cui hanno bisogno; devono solo adattarsi a questa nuova vita e al fatto che non hanno idea di chi siano in realtà, di cos’hanno fatto nel loro passato per essere arrivati fin lì.

Le premesse sono più che interessanti, almeno per quelli che sono i miei gusti. Già dalla trama però si nota qualcosa che stona: com’è possibile che la gente del mondo esterno non si chieda dov’è finita quella persona, una persona che magari era tuo marito o tua moglie? Tutto si spiega se si prende atto del fatto che siamo di fronte ad un progetto accettato e appoggiato dal governo americano. Eh be’ e allora, di cosa ci vogliamo lamentare? Tutto è possibile no?

Be’ no, dal mio punto di vista no. Sui libri e sui film ambientati in America ogni cosa poco plausibile viene resa accettabile perché il governo è d’accordo. Un aspetto che proprio non mi piace, oltre ad essere a sua volta poco realistico.

Ci sono poi altri dettagli, altri avvenimenti che sono poco credibili a mio avviso, però tutto sommato The Blinds è stata una lettura piacevole. Mi ha intrattenuto fin dall’inizio senza mai annoiarmi, probabilmente anche perché la degenerazione degli eventi (perché ovviamente c’è una degenerazione) accade in poco tempo: tutto si svolge nell’arco di una settimana.

Scopriremo di più sul progetto, su chi siano realmente alcune persone, su cos’hanno fatto nel loro passato per meritarsi questo e ci rifletteremo sopra: è giusto eliminare i ricordi di una persona? Per quanto brutti essi possano essere, per quanto cattiva sia stata quella persona. È giusto punire dei criminali che a distanza di anni, non ricordando nemmeno chi sono e quello che hanno fatto, sono delle persone buone e gentili, che non farebbero del male nemmeno a una mosca?

Ci sono stati poi diversi colpi di scena che non mi aspettavo e che spesso mi hanno proprio sconvolto, e se un thriller ci riesce, tanto di cappello.

Purtroppo The Blinds di Adam Sternbergh non è stato tradotto in italiano, lo trovate solo in lingua inglese. Se avete un livello base evitatelo; è più adatto per chi ha un livello medio.

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erigibbi

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