L’amore bugiardo. Gone Girl – Gillian Flynn: un matrimonio apparentemente perfetto finché Amy, la moglie, non scompare nel nulla.

L’amore bugiardo

l'amore bugiardoTITOLO: L’amore bugiardo. Gone girl

AUTORE: Gillian Flynn

EDITORE: Rizzoli

PREZZO: € 19.00 cartaceo; € 7.99 e-book

 

RECENSIONE:

Amy e Nick sono sposati da cinque anni. Proprio il giorno del loro quinto anniversario di matrimonio Amy scompare: nel salotto ci sono segni di colluttazione, ma niente sangue, almeno all’apparenza; la porta di casa è rimasta spalancata.

Nei film e nei programmi televisivi il colpevole è sempre e inevitabilmente il marito, e in questo caso?

Il libro si svolge a capitoli alterni, con il pov sia di Amy sia di Nick.

Andiamo con ordine.

I primi capitoli in cui Amy parla sono tratti dal suo diario segreto. Be’, sono sincera, ogni volta che dovevo leggere un suo capitolo alzavo gli occhi al cielo: non ne potevo più fin da subito, sembrava il diario scritto da una ragazzina quindicenne piuttosto svampita. Tutto quello che lei ha scritto, il modo in cui lo ha scritto, non mi sembrava reale. Poi sul diario, come su tutta la storia, si fa chiarezza. E io dico, se a me, da lettrice, ha dato questa idea di falsità fin da subito, possibile che all’interno della storia nessuno ci abbia pensato? Mah.

Parliamo di Nick. È chiaro che è stato costruito in modo da risultare il sospettato numero uno, il “colpevole al 100%, figuriamoci”. Possibile che nessuno, all’interno della storia, si sia reso conto che era troppo semplice? Che quel suo atteggiamento da sbruffone e menefreghista è chiaramente da sospettato numero uno e quindi altrettanto chiaramente non è lui il colpevole?

Quello che mi ha trasmesso L’amore bugiardo è stata falsità dall’inizio alla fine: falsità dei personaggi più che altro. È come se Gillian Flynn avesse calcato troppo la mano creando dei personaggi stonati e finti.

L’idea di base è geniale, il problema è che, a mio avviso ovviamente, Amy è falsa fin dall’inizio e quindi è chiaro che bisogna concentrarsi su di lei e Nick è insopportabilmente creato ad hoc col suo atteggiamento inverosimile. Questo ha fatto sì che nel momento in cui, a metà libro, viene detto chiaramente cos’è successo ad Amy la mia reazione è stata da “poker face”, del tipo: “Sì, grazie, lo sapevo già, tutto qua?”.

E poi la noia, la noia che mi ha assalito dalla prima pagina e non mi ha mai abbandonato, MAI. Non ne potevo più, leggere L’amore bugiardo è stata una tortura: personaggi insopportabili e finti, storia prevedibile dall’inizio, finale altrettanto prevedibile.

L’amore bugiardo sarebbe stato uno di quei pochi libri che avrei abbandonato volentieri dopo le prime 50 pagine. L’unico motivo che mi ha portato a continuare sono stati i messaggi entusiasti di moltissimi di voi a cui questo romanzo è piaciuto moltissimo. Ho continuato a ripetermi che ci doveva essere dell’altro, che forse non era così scontato, che ci sarebbe stato un colpo di scena, qualsiasi cosa, ma niente, non c’è stato nulla, assolutamente nulla.

Un ennesimo thriller acclamato da tutti, mentre per me è stato solo l’ennesimo thriller deludente.

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erigibbi

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