Ordo Mortis – Salvatore Conaci: un romanzo horror ambientato nel 1999 in un piccolo paese della Calabria con protagonista un giovane insegnante neolaureato.

Ordo Mortis

ordo mortisTITOLO: Ordo Mortis

AUTORE: Salvatore Conaci

EDITORE: Writers Editor

PREZZO: € 17.00 cartaceo

 

RECENSIONE:

Ordo Mortis è un romanzo esoterico e horror ambientato nel 1999.

Alessio, il protagonista, è un giovane insegnante neolaureato che si trasferisce in un piccolo paese della Calabria dove da subito percepisce qualcosa di inquietante, di sinistro.

Nonostante io apprezzi molto i libri di questo tipo, Ordo Mortis non mi ha colpito particolarmente, non tanto per la trama in sé che non è male, ma per tutti gli aspetti di contorno che sono importanti al pari della storia narrata.

I personaggi sono probabilmente l’aspetto meglio riuscito del libro considerando che sono caratterizzati abbastanza bene e che, cosa più importante, sembrano veri, reali, probabilmente anche grazie ai dialoghi che non appaiono artificiosi. Cosa che non si può affermare per tutto il resto del romanzo.

Lo stile generale dell’autore è infatti piuttosto elaborato e richiede una certa attenzione. È ricco di aggettivi, in alcuni punti ce ne sono anche troppi, di sicuro non è lo stile tipico dei romanzi horror, ma non è di certo questo il problema. Non è che un libro, per essere valido, debba essere scritto nello stile tipico associato ad uno specifico genere, non sto affermando questo. Il problema principale dello stile di Salvatore Conaci, almeno dal mio punto di vista, ovvio, è proprio l’artificiosità. L’impressione che ho avuto è che l’autore voglia sfoggiare la sua conoscenza lessicale e non è piacevole per il lettore.

Anche le note a pié pagina, per quanto mi riguarda, sono risultate spesso pesanti e inutili. Nella maggior parte dei casi queste note vengono usate per spiegare dei significati chiaramente comprensibili anche se la parola o la frase scritta nel testo era in latino. In questo caso però il problema va ricercato nella casa editrice e in chi ha seguito l’editing del libro.

E lo stesso vale per alcune ripetizioni di parole che si incontrano per tutto il libro. Mi riferisco in particolare all’uso dell’avverbio opinatamente. È una parola che non viene usata molto, per non dire quasi mai, né nel parlato quotidiano né nello scritto quindi per forza di cose già la prima volta che si legge salta subito all’occhio. Se ci aggiungiamo che il libro è composto da 150 pagine e che opinatamente viene scritto per 5-6 volte è chiaro che siamo in presenza di una ripetizione.

Altro problema non risolto da chi ha seguito il libro è la punteggiatura. Ci sono errori nell’uso della virgola. Un lettore che non ha una specifica formazione magari non se ne rendo conto, ma inevitabilmente le virgole al posto sbagliato rendono difficoltosa la lettura per qualsiasi lettore ed è una cosa che non va presa alla leggera.

Anche l’editing estetico presenta dei problemi: la copertina del libro appare sgranata e non va bene. La copertina è la prima cosa che salta all’occhio quando prendi in mano un libro e se io prendo in mano un libro con una copertina che non è limpida e chiara, lo rimetto nello scaffale perché la prima cosa che penso è che il libro sia poco curato.

Parliamo del prezzo. Solitamente non mi soffermo mai sul prezzo di un libro perché è indubbio il lavoro che ci sta dietro la pubblicazione di un romanzo però ci sono dei casi in cui non riesco a stare zitta. E questo è uno di questi.

Il prezzo di 17 euro per un libro in copertina flessibile di 150 pagine è veramente elevato.

E se avete dei dubbi vi faccio questo paragone: prendete in considerazione 4321. Il libro in questione è scritto da un autore di un certo calibro: Paul Auster; è edito da una casa editrice molto nota e importante in Italia quale l’Einaudi; conta ben 940 pagine, è rilegato con copertina rigida e costa solamente 8 euro in più. Certo, si arriva a un totale di 25 euro, ma sono 25 euro che vanno bene per un libro di questo tipo.

Per concludere, si vede che l’autore è giovane e la nota positiva è che ha del potenziale per migliorare, ma va seguito.

Se la cura da parte degli editori fosse stata maggiore e migliore, il libro avrebbe potuto posizionarsi ad uno scalino superiore.

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erigibbi

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2 Replies to “Ordo Mortis – Salvatore Conaci RECENSIONE

  1. 17 euro per un libro di 150 pagine,”opera” prima di un illustre sconosciuto, al cui interno viene ripetuto per 5/6 volte l’avverbio “inopinatamente”, è un vero e proprio furto oltre che una antipaticissima presa i fondelli! Inoltre per poter asserire che qualcuno ha del potenziale, di libri del genere ne andrebbero letti almeno un altro paio.
    Oltretutto s’è pure preso il lusso di inserire le note a piè pagina, no comment!
    Sei stata fin troppo clemente. Io, solo per il prezzo, lo avrei riposto dov’era. Un po’ di umiltà da parte di sedicenti autori e editori non guasterebbe!

    1. Il problema è che la casa editrice con correttori di bozze/editor/copyeditor poteva far sì che il libro fosse migliore. Se l’autore ha una casa editrice alle spalle i problemi di editing non sono colpa dell’autore (e nemmeno il prezzo).

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