Coco – RECENSIONE FILM: film d’animazione della Pixar che unisce il mondo dei vivi e dei morti, con colori scintillanti e musica emozionante.

Coco

Il dodicenne Miguel sogna di diventare musicista, ma c’è un grosso, grossissimo problema: nella sua famiglia la musica è stata bandita. Hector, un bizzarro spirito dell’oltretomba, rischia di svanire per sempre perché nessuno si ricorda più di lui (o meglio, la figlia, ormai anziana, si ricorda ancora di lui, ma la sua mente e di conseguenza il ricordo di suo padre vacillano).

Coco, film d’animazione firmato Pixar, unisce così il mondo dei vivi e dei morti, dove emerge l’importanza dei legami, ma soprattutto dei ricordi, portare sempre nel cuore chi amiamo, anche quando non saranno più con noi, nel nostro mondo.

In Coco molte cose commuovono lo spettatore, per esempio il rapporto che Miguel ha con sua nonna, Coco, proprio colei che darà il nome al film. Può sembrare un rapporto univoco perché Miguel le parla, ma lei non risponde, ma non è così semplice; lui continua a parlarle, a sfogarsi, a raccontarle la sua vita, e lei non lo giudicherà mai per le sue scelte. E lo sta ascoltando, è chiaro che lo sta ascoltando. Ed è straziante. E poi ovviamente commuove quando nel mondo dei morti si sparisce in modo definitivo e doloroso se tra i vivi non è rimasto più nessuno che ci ricorda.

Coco celebra la vita, e parla della vita di fronte alla morte; celebra la scoperta delle proprie origini, l’importanza delle tradizioni di famiglie tramandate da anni e anni, ma anche l’importanza di creare nuove tradizioni. Coco sottolinea l’importanza della memoria e del ricordare, delle proprie radici e dell’appartenenza ad una famiglia, l’appartenenza ad una storia condivisa, a dei ricordi condivisi. Coco è tradizione, ma anche progresso; è la volontà del gruppo-famiglia che si scontra con la volontà del singolo membro. Volontà e desideri che possono essere anche opposti, ma che possono ugualmente essere accettati ed integrati.

Coco è un’esplosione di colori: l’oltretomba è coloratissimo, psichedelico, pirotecnico; ci sono colori fosforescenti, scintillanti, tutto brilla di luce propria, ci sono riflessi abbaglianti e contrasti tonali da capogiro. È un omaggio alla cultura messicana, è una riflessione quasi filosofica su vita e morte, con un accompagnamento musicale travolgente ed emozionante.

Un film d’animazione forse non adatto ai più piccoli, perché non so quanto possano capire, ma sicuramente un film d’animazione che insegna tanto, anche e soprattutto agli adulti.

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A presto serie tv addicted,

erigibbi

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