Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro: un romanzo distopico che si discosta dalla classica distopia: non ci sono scene d’azione né il bisogno di ribellarsi.

Non lasciarmi

non lasciarmiTITOLO: Non lasciarmi

AUTORE: Kazuo Ishiguro

EDITORE: Einaudi

PREZZO: € 13.00 cartaceo; € 7.99 e-book

 

RECENSIONE:

La protagonista principale di Non lasciarmi, nonché voce narrante dell’intero libro, è Kathy che al momento della narrazione è una donna adulta di circa trent’anni. Il suo racconto, che rappresenta anche una delle particolarità del libro a mio avviso, si dipana tramite i suoi ricordi e le sue costanti disgressioni che rendono il tutto ancora più convincente. Questo è peculiare anche perché Ishiguro, premio Nobel per la letteratura nel 2017, fa sì che Kathy si rivolga spesso a noi lettori, coinvolgendoli in quello che sta raccontando, stando attenta però a non rivelare mai troppo.

– Vi è stato insegnato. Siete studenti. Voi siete… speciali. Il fatto di avere cura di voi stessi, di mantenervi sani dentro, è molto più importante per ognuno di voi di quanto non lo sia per una come me.

Si interruppe di nuovo e ci guardò in modo strano. Dopo, quando ne discutemmo insieme, alcune di noi dissero di aver avuto la certezza che Miss Lucy non aspettava altro che qualcuno le chiedesse: «Perché? Perché è così grave per noi?» Nessuno però fece quella domanda. Ho ripensato spesso a quel giorno, e ora sono sicura, alla luce di ciò che accadde in seguito, che non avremmo dovuto far altro che chiedere, e Miss Lucy ci avrebbe detto tutto. Sarebbe bastata solo un’altra domanda.

Kathy racconta della sua infanzia, della sua adolescenza e della sua vita da adulta, nel presente. Ha trascorso il periodo infantile ad Hailsham, un collegio della campagna inglese. I ragazzi, compagni di Kathy, sono senza genitori, ma Hailsham non è un orfanotrofio. Che cos’è quindi? Be’ si scopre un po’ alla volta. Fin da subito sappiamo che ci sono dei tutori che si prendono cura dei ragazzi, della loro educazione e formazione. Fino ai sedici anni i ragazzi non avranno nessun tipo di rapporto con il mondo esterno; a quell’età verranno trasferiti nei Cottages e allora cominceranno a poter conoscere qualcosa del mondo che sta fuori.

«Così rimani in attesa, anche se non sai esattamente di cosa, in attesa del momento in cui comprenderai che sei davvero diversa da loro; che là fuori ci sono persone, come Madame, che non ti odiano o ti augurano alcun male, ma che tuttavia rabbrividiscono al solo pensiero di una come te – di come sei venuta al mondo e perché – e che sono terrorizzate all’idea che la tua mano sfiori la loro. La prima volta che cogli l’immagine di te attraverso gli occhi di una persona simile, è una sensazione tremenda. È come passare davanti a uno specchio al quale sei passata ogni giorno della tua vita, e che all’improvviso riflette qualcos’altro, qualcosa di strano e inquietante.»

Personaggi importanti del libro, oltre a Kathy, sono Ruth e Tommy. Tra di loro i tre ragazzi instaureranno delle relazioni profonde e che ci verranno descritte da Kathy nel dettaglio rendendo ben chiare le loro personalità, caratterizzate molto bene dalla penna di Ishiguro: Kathy è introversa, riflessiva ed empatica; Ruth è la tipica leader di un gruppo, con atteggiamenti spesso contrastanti: può essere protettiva e altruistica, e subito dopo può prevaricare le stesse persone con cui è stata gentile un attimo prima; Tommy ha un carattere inizialmente problematico, facile a scatti d’ira, ma è in realtà un ragazzo sensibile, che necessita di figure forti e comprensive.

– Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l’acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell’acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi. È la stessa cosa per noi. È un peccato, Kath, perché ci siamo amati per tutta la vita. Ma alla fine non possiamo rimanere insieme per sempre.

Quella che Ishiguro descrive in questo libro è una società alternativa, che ha ottenuto progressi scientifici enormi. Un romanzo distopico che si discosta però dalla classica distopia: in Non lasciarmi infatti non ci sono scene d’azione, i protagonisti non manifestano la voglia di ribellarsi, e stranamente non ci sono né regimi né dittatori da abbattere. È una distopia che però si percepisce fin dalle prime pagine perché da subito sentiamo che c’è qualcosa che non funziona, qualcosa di stonato in quello che leggiamo, una distopia nascosta tra le pagine, ma questo non toglie la portata di quello che stiamo leggendo: è qualcosa di triste e terrificante; forse questo è dovuto anche al fatto che ci renderemo conto che quella descritta da Ishiguro è una società e un mondo non così diversi e lontani dalla società e dal mondo in cui noi viviamo oggi, quello che forse più sconvolge è che quello descritto dall’autore sembra un futuro plausibile.

Non lasciarmi è un romanzo forte e delicato allo stesso tempo, è spiazzante e profondamente triste; la melanconia aleggia costantemente tra le pagine. Non lasciarmi è una riflessione sulla vita e sulla morte, sul progresso scientifico e sulle cure mediche, sull’anima e sulle persone; Non lasciarmi racchiude una domanda che si ripete in loop: fino a dove può spingersi l’uomo?

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erigibbi

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