Bellezza selvaggia – Anna-Marie McLemore: un romance con accenni fantasy in un’ambientazione dalle grandi potenzialità sfruttate però nel modo sbagliato.

Bellezza selvaggia

bellezza selvaggiaTITOLO: Bellezza selvaggia

AUTORE: Anna- Marie McLemore

EDITORE: Newton Compton

PREZZO: € 10.00 cartaceo; € 5.99 e-book

 

RECENSIONE:

La Pradera è la tenuta che da moltissimi anni è dimora obbligatoria delle Nomeolvides che da generazioni sono sempre e solo donne. Da sempre le Nomeolvides hanno il dono, o la maledizione per certi versi, di far sbocciare fiori in ogni dove in qualsiasi periodo dell’anno, anche nella neve. Il loro dono, se represso, le uccide, per questo risiedono nella Pradera dove ogni giorno possono dare sfogo alle loro fantastiche qualità. Sulle Nomeolvides incombe però anche un’altra terribile maledizione: ogni ragazzo di cui si innamorano scompare nel nulla perché la terra e la natura lo divorano. Un giorno però, dopo un rito che le cinque cugine mettono in atto per cercare di salvare la loro amata Bay (padrona della tenuta), nel punto esatto dove Estrella aveva seppellito un cavalluccio di legno, compare dal nulla un ragazzo che pare arrivare da tempi antichissimi. Che la terra lo abbia restituito? E perché? Il ragazzo si chiama Fel ma lui non ricorda assolutamente niente del suo passato; toccherà alle Nomeolvides cercare di scoprire da dove viene.

«L’unica cosa più forte della maledizione del loro sangue era la Pradera, quel mondo fiorito che possedeva le Nomeolvides tanto a fondo da ucciderle se tentavano di lasciarlo.»

Parto subito con il precisare che purtroppo non sono riuscita a terminare questo libro, con tutta la buona volontà che solitamente mi contraddistingue, non sono riuscita ad andare oltre la metà. Difficilmente abbandono la lettura, ma in questo caso, la lentezza, direi frustrante, di questo romanzo, mi ha davvero portato al limite della narcolessia.

Di per sé l’idea alla base di questo romanzo è anche buona, tant’è che dalla trama mi aveva subito incuriosita, immaginandomi un fantasy originale e diverso dai soliti. Diverso lo è sicuramente perché mancano gli elementi fondamentali del fantasy ossia dinamicità, avventura e azione: secondo me in Bellezza selvaggia ci troviamo di fronte ad un soft romance con qualche accenno fantasy. Anche perché qui l’elemento magico consiste in un qualche fiore sbocciato qua e là, mentre se fosse stato gestito meglio poteva venir fuori qualcosa di davvero carino; mi sono trovata a leggere di calle fatte crescere nell’automobile del presunto antagonista, borragine (fastidiosamente sempre chiamata con il termine borraja) cresciuta senza controllo sul soffitto, petali nascosti sotto la lingua da poter sputare addosso all’antipatico di turno. Direi proprio che la cosa non è stata gestita nel migliore dei modi.

Altro punto negativo della storia è la moltitudine di personaggi caratterizzati tutti molto sommariamente. Cinque cugine, cinque mamme, cinque nonne, Bay la proprietaria, poi spunta Fel, non si sa bene da dove, arriva Reid che a quanto pare è colui che vuole togliere la Pradera a Bay. Capite bene la confusione che si crea in tutto questo marasma di gente e come se non bastasse ci si dilunga in descrizioni inutili degli abiti indossati tanto che ad ogni cambio d’abito sappiamo perfettamente cosa indossano i personaggi.

I difetti più evidenti sono la scrittura e le descrizioni che nonostante siano una parte molto consistente della prima metà del romanzo non riescono a dare al lettore la base per potersi immaginare l’universo della Pradera, o perlomeno io non sono quasi mai riuscita ad immaginare gli ambienti o le azioni descritte. Per quanto la descrizione si dilungasse non è mai riuscita a trasportarmi nella Pradera e questo mi ha fatto perdere totalmente interesse perché mentre leggevo non riuscivo ad entrare mai nella narrazione.

Unico punto a favore, a mio parere, è come la McLemore sia riuscita a trattare il tema dell’omosessualità, in maniera molto naturale facendo passare un messaggio positivo su questo aspetto: il non doversi sentire diversi se si è attratti da qualcun dello stesso sesso perché è comunque amore. Questo ha sicuramente alzato lievemente il mio giudizio altrimenti disastrosamente negativo.

«Se l’amore di una sola donna di quella famiglia bastava a far scomparire il suo amante, a cos’avrebbe portato l’ossessione di cinque ragazze Nomeolvides per Bay?»

Ricapitolando, a mio parere Bellezza selvaggia è un romanzo che aveva molte potenzialità, l’idea di fondo è davvero originale ma lo sviluppo non è stato dei migliori. Quando si arriva alla metà di un fantasy, o romance che sia, senza che sia sostanzialmente successo nulla, la delusione ha la meglio sulla volontà di terminare la lettura.  Se non avete problemi con le letture lente credo che potreste apprezzarlo, ma se come me amate la dinamicità e l’azione probabilmente ne rimarrete delusi quanto lo sono rimasta io.

Tredici 2Tredici 2

Link Amazon: https://amzn.to/2JfPVgX

Leggi anche altre Recensioni libri

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

A presto lettori,

Federica

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad amazon, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una commissione per un massimo del 10% che amazon mi pagherà in buoni spendibili sul suo stesso sito e che io utilizzerò per comprare libri ed alimentare il blog ed il canale YT.
Se vuoi sostenermi compra da amazon attraverso il link sovrastante oppure attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

erigibbi

©

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.