L’occhio del male – Stephen King: un avvocato obeso dopo aver investito e ucciso una zingara si ritroverà a dimagrire in seguito ad una maledizione.

L’occhio del male

l'occhio del maleTITOLO: L’occhio del male

AUTORE: Stephen King

EDITORE: Sperling & Kupfer

PREZZO: € 9.90 cartaceo; € 6.99 e-book

 

RECENSIONE:

«DIMAGRA», sussurra il vecchio zingaro dal naso marcio, mentre William Halleck esce dalla Corte di Giustizia con la moglie Heidi. Un’unica parola sospinta da un fiato nauseabondo tant’è dolciastro. «Dimagra.» Prima che Halleck possa defilarsi, lo zingaro si avvicina e gli carezza una guancia con l’indice nodoso. Le sue labbra si aprono come una ferita, mettendo in mostra rade lapidi piantate nelle gengive. Color verde scuro. La lingua scivola saettando a umettare le labbra tese in un ghigno amaro.

Ancora una volta Stephen King apre un suo libro con un incipit che riassume molto bene cosa sta accadendo. Billy Halleck, avvocato, è appena stato assolto dopo aver commesso un omicidio stradale ai danni di un’anziana zingara, figlia dello zingaro dal naso distrutto che per questo motivo gli ha appena scagliato addosso una maledizione. Halleck, decisamente obeso, si ritroverà a dimagrire inesorabilmente e ad una velocità impressionante pur continuando ad immettere nel suo corpo pranzi da 4000-6000 calorie. Sa benissimo che quello che gli sta accadendo è frutto della maledizione di quel vecchio zingaro e deciderà di fare il possibile per ricominciare a riprendere peso.

Per gli appassionati di Stephen King che magari si sono persi questa informazione, sappiate che in realtà L’occhio del male è stato pubblicato sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Tra il 1977 e il 1984 King ha infatti pubblicato ben cinque romanzi sotto questo nome: Ossessione (1977), La lunga marcia (1979), Uscita per l’inferno (1981), L’uomo in fuga (1982) e L’occhio del male (1984).

L’occhio del male indubbiamente riporta lo stile caratteristico e ormai conosciuto dell’autore tuttavia non è un libro che mi ha colpito particolarmente anzi mi ha fatto quasi entrare nel cosiddetto blocco del lettore perché non avevo praticamente mai voglia di continuare la lettura di questo libro, se non nell’ultimo terzo.

Sicuramente ancora una volta quella di Stephen King è una buona storia, di certo King non pecca di immaginazione però i primi due terzi di questo libro mi ha hanno terribilmente annoiata tanto che ho preso sonno due volte leggendolo.

Per le prime duecento pagine non è successo assolutamente nulla di rilevante: Halleck si è reso conto che quello che gli stava accadendo era dovuto ad una maledizione e ha cominciato la caccia allo zingaro; duecento pagine di spostamenti, richieste di informazioni e dimagrimento estremo, nulla di più.

Verso pagina duecento è cominciata l’azione, sono cominciati ad accadere fatti degni di nota e solo da quel momento il libro ha cominciato a catturarmi e non me ne sono staccata finché non ho letto l’ultima pagina.

Ovviamente anche il finale è nelle corde tipiche di King, un finale amaro che non lascia molte soddisfazioni al lettore ma che di sicuro lo sorprendono e ancora una volta lo lasciano sconfitto: King è imprevedibile, sempre.

Consigliato? Se siete fan di Stephen King, assolutamente sì; se avete pazienza, molta pazienza, assolutamente sì altrimenti leggete altro.

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A presto lettori,

erigibbi

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3 Replies to “L’occhio del male – Stephen King RECENSIONE

    1. No, non ancora! :/ Quest’uomo scrive troppi libri, non riesco a starci dietro ahahahahahaha
      Spero ti piaccia, fammi sapere poi cosa ne pensi!

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