Il sole è anche una stella – Nicola Yoon: una storia d’amore molto particolare che gioca con il destino e con al suo interno molti spunti di riflessione.

Il sole è anche una stella

il sole è anche una stellaTITOLO: Il sole è anche una stella

AUTORE: Nicola Yoon

EDITORE: Sperling & Kupfer

PREZZO: € 18.90 cartaceo; € 9.99 e-book

 

RECENSIONE:

Natasha è giamaicana, immigrata irregolare negli Stati Uniti che, a causa di una bravata del padre dovrà essere rimpatriata. Non crede nel destino né tanto meno nelle coincidenze. Lei ama la scienza e ogni cosa che le succede per lei è collegata ad essa. Non crede nel destino, ma nel suo ultimo giorno negli Stati Uniti conosce per caso Daniel. Daniel è un ragazzo coreano che, per una serie di fatti, che lui ritiene siano dettati dal destino si ritrova a seguire Natasha e ad incontrala in un negozio di dischi. Il fatto che quella sera Natasha sarà rimpatriata renderà il corteggiamento di Daniel ben più arduo del previsto. La loro visione totalmente diversa dell’amore e della vita non basterà a non riconoscere l’innegabile attrazione sia fisica sia mentale tra i due. Ma cosa accadrà quando lui verrà a sapere della delicata situazione di Natasha? Natasha però non si dà per vinta, nel suo ultimo giorno negli Stati Uniti farà di tutto per riuscire a posticipare il suo rimpatrio. La sua vita sarà nelle mani di un avvocato che tenterà di aiutarla. Cosa succederà alla fine di questa lunga e strana giornata?

Il sole è anche una stella è un romanzo davvero molto particolare che si articola durante l’arco di una sola giornata. Un incontro puramente casuale che però crea lo sconvolgimento non solo delle vite dei due ragazzi protagonisti ma anche delle diverse persone incontrate quel giorno dai due ragazzi.

Con uno stile davvero impeccabile la Yoon è riuscita a creare una storia originale basata sul destino, sulle diverse pieghe che potrebbe prendere la vita se una determinata situazione fosse andata in diverso modo. Si parla di universi paralleli, di scienza, di immigrazione, di religione, di rapporto genitori-figli, di amore e di vita. Un concentrato di spunti di riflessione che mi ha molto affascinata. Mi è piaciuto molto come l’autrice affronta il problema dell’immigrazione e dell’amore tra due persone di etnia diversa. Ho adorato ancora di più come ha portato alla luce, con naturalezza e semplicità, i problemi che nascono tra genitori e figli quando i figli ad un certo punto della propria vita capiscono che i genitori non sono quei supereroi che si credeva fossero da bambini.

Sanno dell’adorazione che prima nutrivo per mio padre, e dell’odio che ora nutro per me stessa per aver smesso di adorarlo. Mi sembra passato un secolo da quando stravedevo per lui, da quando era un pianeta lontano e io il suo satellite prediletto.

Altro tema molto importante è l’incertezza del futuro. Non sapere cosa si vuole fare da grandi, non sapere che strada prendere. Percorrere quella già spianata dai genitori, la più razionale o scegliere la svolta verso i propri sogni, quella più incerta e tortuosa? Quante volte mi sono chiesta come sarebbe stata la mia vita se avessi fatto quella scelta rispetto ad un’altra e questa storia è la voce a tutti quei dubbi.

Darei qualsiasi cosa per desiderare davvero la vita che i miei genitori vogliono per me. Vivere sarebbe più facile se la prospettiva di diventare medico mi entusiasmasse. Sembra quasi scontato che ci si entusiasmi all’idea di fare il dottore. Di salvare la vita della gente e roba del genere. Ma a me non dice granché.

Ho amato tantissimo i protagonisti, Daniel e Natasha: entrambi per vari aspetti mi sono entrati nel cuore. Finalmente ho trovato una storia dove i canoni di bellezza sono “nuovi”. Lei giamaicana dalla pelle scura e i capelli afro a cespuglio. Lui coreano amante della poesia, carino ma non la classica bellezza “tanti muscoli e poco cervello”, anzi qui emerge proprio la sua parte più emotiva ed intima. Nonostante io abbia, ahimé, molti anni in più dei protagonisti sono riuscita subito ad immedesimarmi in loro, nei loro problemi e nelle loro emozioni.

Ho iniziato questo libro con grandi aspettative e non sono rimasta delusa, pur avendo trovato una storia completamente diversa da quella che mi aspettavo. Nicola Yoon, famosa per il suo precedente romanzo Noi siamo tutto (che io non ho ancora letto, ma che recuperò sicuramente), con uno stile scorrevole arricchito da diversi punti di vista e da spiegazioni di natura scientifica ed etica mi ha davvero conquistata. Un romanzo che consiglio assolutamente, adatto a tutti ma essendo uno young adult è davvero perfetto per l’età adolescenziale.

«Le stelle sono importanti», replico io ridendo.

«Certo, ma allora perché non scrivere più poesie sul Sole? Anche il sole è una stella, e per noi è la più importante. Già questo un paio di poesie le varrebbe.»

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A presto lettori,

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