Da quassù la terra è bellissima – Toni Bruno: due persone appartenenti a mondi diversi (Russia e USA) si ritrovano grazie ad un punto in comune: la paura.

Da quassù la terra è bellissima

da quassù la terra è bellissimaTITOLO: Da quassù la terra è bellissima

AUTORE: Toni Bruno

EDITORE: Bao Publishing

PREZZO: € 20.00 cartaceo

 

RECENSIONE:

Il maggiore Akim Smirnov è l’eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe.

Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese.

Il punto in comune tra Akim e Jones è la paura: entrambi sono terrorizzati e soffrono di ansia e attacchi di panico. Per Akim la paura dello spazio sembra celare una paura molto più grande e profonda: quella per il futuro e per la vita, e lo stesso vale per Jones.

I due protagonisti provengono da due mondi contrapposti: il primo, cosmonauta sovietico, il secondo, psicologo statunitense. Presto però ci accorgeremo che hanno in comune moltissime cose, a partire da un passato che per loro ha avuto un peso importante tanto da provocare loro problemi psicologici nel presente.

Il fumetto è ambientato ai tempi della Guerra Fredda e anche della guerra del Vietnam per gli Stati Uniti. I paesaggi di Russia e USA sono rappresentati molto bene da Toni Bruno che con il suo stile, i disegni e le tavole fa immergere il lettore negli anni ’50 e ’60. Le tavole infatti sembrano vagamente retrò, vintage, un effetto reso possibile anche dalle pagine che acquistano un tono ingiallito. Ho poi notato una costante presenza di nuvolette: potevano essere nuvolette di fumo oppure nuvolette di condensazione dovute alla rigida temperatura russa. È stato una caratteristica che mi ha fatto sorridere come se grazie a queste nuvolette mi fosse risultato più semplice trovare dei punti in comune tra due Nazioni così diverse.

Quando ho deciso di leggere Da quassù la terra è bellissima non immaginavo e non mi aspettavo minimamente un fumetto così psicologico. Quando nei libri vengono affrontate queste tematiche ho sempre paura di continuare con la lettura perché spesso gli argomenti sono trattati in modo semplicistico e ingenuo. Toni Bruno anche da questo punto di vista non mi ha affatto delusa e ne sono rimasta piacevolmente stupita.

L’unica nota negativa che mi permetto di fare riguarda lo spazio. Mi aspettavo infatti una storia incentrata sul cosmo con molte tavole ad esso dedicate. In realtà, a parte la tavola con cui si apre il fumetto, poi non ho più visto nulla di simile. Tutto sommato, col senno di poi, va bene così visto che, come ho detto all’inizio, la paura dell’universo di Akim indica in realtà una paura molto più grande.

In generale Toni Bruno è stato molto bravo a trattare tutti gli aspetti della storia: politico, sociale, ambientale, umano e, appunto, psicologico. Un fumetto di cui sento poco parlare ma che merita di essere scoperto e letto da tutti.

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A presto lettori,

erigibbi

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