Non è te che aspettavo – Fabien Toulmé: la storia commovente e dolorosa di un padre e di una figlia con la sindrome di Down.

Non è te che aspettavo

non è te che aspettavoTITOLO: Non è te che aspettavo

AUTORE: Fabien Toulmé

EDITORE: Bao Publishing

PREZZO: € 20.00 cartaceo

 

RECENSIONE:

Questa è la storia di un incontro. L’incontro tra un padre e sua figlia, che è diversa dalle altre.

Per Fabien, l’annuncio della sindrome di Down di Julia significa il mondo che gli crolla addosso.

Tra collera, dubbi, momenti tristi e di inattesa gioia, l’autore racconta il difficile cammino che l’ha portato verso sua figlia.

Non è te che aspettavo è il primo graphic novel di Fabien Toulmé. Un fumetto che vuole essere la testimonianza di un padre terrorizzato dall’idea di avere un figlio con la sindrome di Down che ha dovuto fare i conti con la realtà: sua figlia, che a tutti sembrava sana, ha veramente la sindrome di Down e questo lo scopre solamente quando la ritrova davanti agli occhi, solamente una volta nata.

Toulmé parte raccontando i suoi timori, timori assolutamente normali per un padre (così come lo sono per una madre) che spera che suo figlio, o sua figlia, sia sano. Racconta che fin da ragazzino ha sempre avuto un rapporto conflittuale con chi aveva la sindrome di Down, anche a causa dell’ignoranza diffusa (non ancora del tutto svanita) che li crede dei mostri violenti.

Toulmé ci parla di lui e della sua famiglia, della sua compagna Patricia e della loro prima figlia Louise; di quanti lavori ha cambiato pur di viaggiare e di scoprire il mondo fino a tornare alle origini, in Francia.

Poi verremo catapultati nella sua rabbia, nel suo dolore e nella sua tristezza. Credo che Toulmé abbia sofferto ancora di più perché dagli esami fatti risultava, a detta dei medici almeno, che sua figlia sarebbe stata una bambina sana quindi solo nel momento in cui è nata ha capito che quella bambina, che sua figlia, non era affatto sana. E nonostante questo, nonostante l’evidenza, medici e infermieri continuavano a dire che quella bambina era una normale e comune bambina, sanissima. Nessuno vedeva che Julia aveva la sindrome di Down, o forse non volevano vedere, questo non è chiaro.

Tutte le sue aspettative sulla bambina sono crollate, di punto in bianco sono dovute cambiare.

Toulmé non è da ammirare per i primi pensieri e per i primi comportamenti nei confronti della figlia ma lo posso capire. Sono molto simile con l’autore per un aspetto: anch’io ho paura di poter avere un bambino con sindrome di Down o con autismo. Credo che questo sia dovuto agli studi che ho fatto: ho studiato i bambini, come dovrebbe essere il loro sviluppo tipico e come potrebbe essere il loro sviluppo atipico. Questo mi ha portato fin da subito a pensare ai rischi che potrebbero esserci e al fatto che nemmeno dopo la nascita, nel momento in cui appuri che tuo figlio non ha la sindrome di Down, sei sicuro al 100% che tuo figlio non avrà problemi cognitivi o comportamentali, finché non avrà superato i 2-3 anni.

Posso quindi immaginare la rabbia e la frustrazione provate da Toulmé vista la sua convinzione di crescere un’altra bambina sana e la constatazione che così non sarà.

Toulmé è stato terribilmente sincero nel buttare su carta i suoi primi pensieri, per niente degni di un uomo e di un padre ma non l’ho odiato per questo, ho solo sofferto.

Fortunatamente poi le cose sono cambiate, è riuscito a vedere con gli occhi di padre Julia ed è riuscito ad amarla e a manifestarle il suo amore così come ama la sua primogenita, sana.

All’interno del fumetto molte persone, amici dell’autore, per cercare di confrontarlo gli hanno detto che Julia è una bambina speciale. Beh mi dispiace ma non condivido questo punto di vista. Julia è una bambina. La frase deve terminare qui. Si parla tanto del fatto che non dobbiamo usare etichette come ‘normale’ e ‘diverso’ ma anche usare ‘speciale’ significa etichettare questi bambini. E poi, se sono dei bambini speciali tutti ne vorremmo uno, no? E invece ogni genitore spera che il proprio figlio nasca sano, non speciale. A mio parere si dovrebbe smetterla anche con queste affermazioni. Possono sembrare più gentile rispetto a ‘mi dispiace che tuo figlio non sia normale’ ma il senso è quello. Rimane l’etichettamento e rimane lo sconforto per i genitori perché sì, hanno un bambino ‘speciale’ ma loro volevano semplicemente un bambino sano.

Per quanto riguarda la parte grafica, ogni capitolo del fumetto assume un colore diverso: possiamo avere un intero capitolo sui toni del blu, un intero capitolo sui toni del giallo o del rosso e così via. L’ho trovata un’idea originale che mi è piaciuta molto e devo dire che la maggior parte delle volte il colore scelto si sposava alla perfezione con il contenuto delle tavole del capitolo (per esempio toni cupi per i capitoli più tristi).

Ho trovato il tratto molto semplice ma anche caratteristico: lui ha una barba disegnata con semplici righe verticali, sua moglie ha un naso triplo (che mi ha fatto sorridere fin dall’inizio) così come Julia mentre Louise ha lunghi capelli neri tenuti dietro le orecchie.

Non è te che aspettavo è una storia di dolore e di sofferenza ma anche di amore e di gioia; dolore e sofferenza di una famiglia che ha dovuto fare i conti con una figlia con la sindrome di Down, cosa del tutto inaspettata e l’amore di un padre per la propria figlia e la gioia per i piccoli e impensabili traguardi da essa raggiunti. Un fumetto commovente e doloroso che vi consiglio.

non è te che aspettavonon è te che aspettavonon è te che aspettavonon è te che aspettavonon è te che aspettavo

Link Amazon: https://amzn.to/2GgVpr9

Leggi anche altre Recensioni libri

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

©

[ATTENZIONE! Sono affiliata ad amazon, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una commissione per un massimo del 10% che amazon mi pagherà in buoni spendibili sul suo stesso sito e che io utilizzerò per comprare libri ed alimentare il blog ed il canale YT.
Se vuoi sostenermi compra da amazon attraverso il link sovrastante oppure attraverso questo link generico: http://amzn.to/2oDpsz8]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.