L’amore ai tempi della neve – Simon Montefiore: una società in cui, per alcuni, se non si ama è meglio morire e per altri il partito è più importante.

L’amore ai tempi della neve

l'amore ai tempi della neveTITOLO: L’amore ai tempi della neve

AUTORE: Simon Montefiore

EDITORE: Corbaccio

PREZZO: € 12.00 cartaceo; € 6,49 e-book

 

RECENSIONE:

Siamo a Mosca nel 1945: la Russia ha vinto la seconda guerra mondiale e ha finalmente sconfitto le forze naziste. Il paese si prepara ad una grande festa in onore di Stalin: la parata della vittoria. Sette ragazzi, frequentanti la scuola più importante del paese, la scuola collettiva 801 Iosif Stalin, si sono riuniti sul ponte Kamennyj Most per recitare Il gioco: il duello finale di una delle opere di Puškin, l’Onegin. Tra la folla, su quel ponte, risuonano due spari e poco dopo due ragazzi appartenenti alle più grandi famiglie del partito sovietico vengono trovati uccisi. L’ordine della polizia segreta s’incaricherà di seguire l’indagine e scoprire cosa si cela dietro la loro morte.

Questi morti non competono alla polizia normale ma agli Organi, alla polizia segreta, che subito si chiederà: è omicidio, suicidio o cospirazione?

L’arco narrativo si articola in cinque parti. Nella prima parte viene affrontata la storia dei personaggi prima dell’incidente. Al lettore vengono presentati i ragazzi e il loro gruppo segreto: il club degli inguaribili romantici, un gruppo creato per chi amava profondamente Puškin. La narrazione di questa parte si interrompe al momento degli spari.

Nella seconda parte il lettore viene inserito nelle indagini, e il romanzo si rivela essere un vero e proprio giallo con ambientazione storica in Russia. Il lettore diventa così partecipe delle atrocità di Stalin e degli Organi per far confessare ai ragazzi sopravvissuti la verità, pensando che quella messa in scena sia una cospirazione contro lo stato sovietico e contro Stalin.

Nella terza parte il lettore viene portato indietro negli anni: qui subentra l’amore, un amore proibito, un amore da dover tener segreto, un amore da vivere nascondendolo al partito. Il lettore scopre i tradimenti e tutto ciò che può succedere quando ci s’innamora di qualcuno che non è la persona che si pensava di aver sposato.

Nella quarta parte ci viene mostrata la crudeltà di Stalin, la guerra, i gulag, cosa bisognava fare per proteggere il partito: dover rinunciare all’amore e alla famiglia perché il partito è più importante di tutto ciò; non mentire mai e affermare sempre che tutto ciò che Stalin fa è corretto.

Nell’ultima parte viene affrontata la vita di un personaggio chiave del romanzo, viene raccontato il suo futuro dopo la fine delle indagini e dopo la morte di Stalin.

Ho adorato L’amore ai tempi della neve perché mi ha riportato in Russia, una Russia che ho amato fin dalla mia infanzia e che continuo ad amare. Anche in questo libro ho trovato molto su cui riflettere: il lettore viene letteralmente trafitto dalle pessime qualità di vita delle persone non appartenenti all’élite di Stalin, riesce a percepirne il dolore, la fame, la guerra e la sofferenza. Il lettore è portato anche a capire che tra i ragazzi questa disparità non si sente: Andreij per esempio riesce ad integrarsi nel gruppo e farsi accettare nonostante il suo passato, nonostante la sua non appartenenza all’alta società.

Nonostante questo, nonostante la bellezza di questo romanzo, non mi sento di dargli cinque stelline, perché difetti ne ha. Ho trovato alcune cose non collegate bene al resto del libro. L’amore ai tempi della neve non affronta storie d’amore profonde, se non per l’unica storia che mi ha realmente colpita ma alla quale non viene dato il giusto spazio, anzi viene lasciata sullo sfondo quando io avrei preferito uno sviluppo differente. Quello che invece mi è piaciuto molto è che il romanzo affronta l’amore per la poesia e per la letteratura, nello specifico per Puškin, collegandolo all’amore a cui i giovani aspirano, all’amore descritto nell’Onegin.

Vogliamo vivere nell’amore e nel romanticismo.

Mi sento comunque di consigliarvi la lettura de L’amore ai tempi della neve di Simon Montefiore per tutte le parti positive di questo romanzo; è una lettura piacevole e molto intensa, che dona una visione della crudeltà sovietica in cui il lettore è inserito a 360 gradi.

Una bella maga mi diede il suo talismano, mi disse con tenerezza: non devi perderlo, il suo potere è infallibile. L’amore te l’ha donato.

Aleksandr Puškin, Il talismano.

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A presto lettori,

Micaela

 

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