Ti sto guardando – Teresa Driscoll: un thriller pieno di suspense ci racconta la storia di una ragazza scomparsa e il senso di colpa di una testimone.

Ti sto guardando

ti sto guardandoTITOLO: Ti sto guardando

AUTORE: Teresa Driscoll

EDITORE: Newton Compton Editori

PREZZO: € 10.00 cartaceo; €2.99 e-book

 

RECENSIONE:

Durante un viaggio di lavoro, in treno Ella nota due ragazzi che avvicinano due adolescenti. Il suo istinto le dice che dovrebbe intervenire, chiamare i genitori delle ragazze o la polizia, ma qualcosa che accade durante il viaggio la blocca. La mattina dopo, al tg, scopre che una delle due adolescenti che ha visto in treno, Anna Ballard, è scomparsa. Trascorre un anno, Ella si sente colpevole per la scomparsa della giovane Anna e qualcuno la pensa come lei. Da un po’ le arrivano lettere anonime di minaccia. Così inizia ad avere paura per sé e per la sua famiglia. Non sa da chi arrivino, non sa come difendersi, sa solo che qualcuno la controlla continuamente.

Pubblicato dalla Newton Compton Editori, Ti sto guardando è il romanzo d’esordio di Teresa Driscoll. Un esordio super per questa scrittrice che fino ad oggi ha sempre fatto la giornalista.

Un romanzo poco comune, anche per come è stato pensato e strutturato. La scrittrice ha infatti usufruito di diversi punti di vista per raccontare la storia di Anna Ballard: Ella, la testimone, vittima di numerose lettere anomine; Sarah, l’amica con la quale Anna si trovava a Londra al momento della scomparsa; Matthew, l’investigatore privato ingaggiato da Ella per avere chiarezza su le lettere a lei indirizzate e il padre di Anna.

La struttura così particolare del romanzo mostra al lettore i diversi punti di vista di ogni personaggio e spiega i motivi per il quale hanno scelto di agire in un certo modo. Scopriremo che, dietro la scomparsa di questa ragazza, c’è una fitta rete di bugie e di eventi tenuti nascosti per salvare se stessi o qualcuno a cui si vuole bene.

Lo stile di Teresa Driscoll, seppur molto semplice e scorrevole, riesce, fin dalla prima pagina, a catturare il lettore e far provare la suspense, l’angoscia e l’ansia che ogni thriller dovrebbe essere in grado di donare a chi legge.

Non solo si sofferma sui fatti di cronaca, ma analizza le sensazioni, le emozioni che prova chi si ritrova in mezzo a questa burrasca. Ella è una donna spaventata, che ancora si sente colpevole per non aver fatto quella chiamata e questo l’ha portata a prestare meno attenzione alla famiglia e a nascondere le minacce per non creare preoccupazioni. La mamma di Anna vive nella speranza che lei torni a casa, al contrario del padre, convinto che ormai non ci sia più niente da fare per lei, vive nel rimorso di quelle ultime parole che le ha detto la figlia prima di salire in quel treno per Londra. Una famiglia, quella di Sarah, che sembra normale, ma che nasconde uno degli orrori più brutti che possano esistere. E poi c’è Metthew, investigatore privato, appassionato del suo lavoro, racconta la sua esperienza che l’ha sconvolto.

Un colpo di scena dopo l’altro. Mentre la vita scorre, tutte le bugie vengono a galla. E si continua a leggere, nonostante il proprio stato d’animo, perché si vuole sapere sempre di più.

Si devi sapere che fine ha fatto Anna. È ancora viva? Dove si è nascosta? Con chi è? Chi è il colpevole? Chi è l’autore delle lettere anonime che arrivano a Ella?

Ti sto guardando di Teresa Driscoll è un romanzo che mi ha tenuta incollata alle pagine e che, fino alla fine, mi ha tenuto sulle spine. Una conclusione inaspettata e assolutamente non scontata. Consigliato a tutti, sia a chi ama il genere ma anche a chi non ha molta esperienza con i thriller, proprio perché, benché molto semplice, rapisce il lettore fin da subito.

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Giorgia

RECENSIONE di Federica:

Sin dalla prima pagina sono entrata subito nella storia. Teresa Driscoll è stata davvero brava nel riuscire a far calare il lettore in ogni singolo personaggio narrante facendogli percepire tutte le emozioni e le sensazioni descritte. Il romanzo infatti viene narrato da diversi protagonisti della storia: tutti con un profilo psicologico molto ben dettagliato così come le loro vite e nonostante i personaggi siano piuttosto numerosi non ho mai faticato a seguire gli eventi.

Il problema quando si mente è che devi ricordarti i particolari della bugia.

Una storia davvero molto coinvolgente che si insinua da subito nella mente del lettore e non lo lascia finché non scopre realmente cosa sia accaduto ad Anna, cosa invece sta succedendo ad Ella, la testimone del treno che viene perseguitata da biglietti anonimi via via sempre più inquietanti. Nonostante non ci siano molti colpi di scena eclatanti, le informazioni e i segreti vengono così ben centellinati che il lettore inevitabilmente viene tenuto col fiato sospeso. Ogni capitolo mi dava qualcosa in più per poter costruire i fatti, ma mi lasciava sempre con un dubbio in più e questo mi ha letteralmente catturata.

Ho sospettato di tutti, dal primo all’ultimo personaggio comparso sulle scene e alla fine non sono comunque riuscita a capire chi realmente c’era dietro alla scomparsa di Anna e chi invece dietro ai biglietti minacciosi che tormentavano Ella.

Bisogna osservare, capito, perché è estremamente importante stabilire la differenza tra come si comporta la gente quando sa di essere spiata. E quando non lo sa.

Un aspetto cruciale di questo romanzo è sicuramente il difficile rapporto genitori-figli che ci ritroveremo ad analizzare durante tutto il romanzo. Un legame dalle mille sfaccettature, dalle mille sfumature che in questo romanzo vengono esposte nella maniera forse più brutale ma anche più d’impatto sul lettore. Un rapporto in continua evoluzione. E qui la Driscoll è riuscita in modo eccellente a far emergere come, evolvendosi, questo rapporto spesso crei quelle incomprensioni e quelle crepe che sì, si possono riparare ma a volte purtroppo distruggono completamente quel legame così profondo ma anche così delicato, travolgendo il più delle volte anche l’intera famiglia. E di contro come a volte da questo legame si riesca a trarne forza e conforto per poter andare avanti.

Perché una volta che diventi genitore, impari che l’amore può includere più paura di quanto avresti immaginato e non vedi più il mondo con gli occhi di prima. Ed è proprio per questo che non riesco assolutamente ad accettare il ruolo che ho avuto nella scomparsa di Anna.

Questo thriller mi è piaciuto davvero moltissimo, sia per la trama che per i personaggi, ognuno con la sua storia ma tutti così ben definiti. Avrei preferito magari un finale un po’ meno frettoloso. L’ho trovato un po’ in contrasto con l’intera storia che invece viene tutta ben descritta senza fretta e allo stesso tempo senza mai risultare noiosa o prolissa. A parte questo non posso fare altro che consigliare vivamente Ti sto guardando a tutti gli amanti del genere e anche a chi magari ha voglia di avvicinarsi per la prima volta a questo tipo di letture.

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A presto lettori,

Federica

 

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