Nuvole di fango – Inge Schilperoord: un libro che tratta con delicatezza e senza giudizi la pedofilia, disturbo sessuale che affligge il protagonista.

Nuvole di fango

nuvole di fangoTITOLO: Nuvole di fango

AUTORE: Inge Schilperoord

EDITORE: Fazi

PREZZO: € 16.00 cartaceo; € 11.99 e-book

 

RECENSIONE:

D’estate, in cerca di sollievo dal caldo, la tinca si immerge nella melma dei fondali. Quando poi torna a muoversi, inevitabilmente solleva una nuvola di fango. Come Jonathan: giovane dal passato segnato, ha bisogno di nascondersi, cerca di muoversi il meno possibile e, quando lo fa, solleva una nuvola torbida attorno a sé.

Trentenne attratto dalle bambine, Jonathan fa ritorno a casa dopo un periodo trascorso in carcere. La madre è una donna anziana e solitaria e il villaggio di pescatori in cui è cresciuto si sta svuotando. Non c’è quasi più nessuno. Jonathan non ha amici. Una casetta malmessa, il mare a due passi, il cielo sconfinato.

Lui, la madre, il caldo estivo soffocante. L’unico barlume di normalità, l’unico attaccamento alla vita vera, è il prendersi cura degli altri: della madre, del cane e di una tinca che ha trovato, ferita, in un laghetto vicino casa. Ma le giornate di Jonathan prendono una piega inaspettata quando Elke, una bambina sempre sola che condivide con lui la passione per gli animali, sembra cercare la sua compagnia.

Sapeva che si sarebbe sentito davvero a casa solo con dei pesci dentro la vasca.

Aveva sempre avuto dei pesci. Sua madre non li amava, ma quegli animali lo calmavano. I cerchi lenti e tranquilli che descrivevano, le pinne che fendevano l’acqua. Era come se mangiuchiassero il suo tempo, il tempo di cui non sapeva cosa fare.

Nuvole di fango segna l’esordio come scrittrice di Inge Schilperoord che nella vita fa in realtà la psicologa e indubbiamente la sua formazione professionale si nota fin dalle prime righe di questo libro.

Nuvole di fango è un libro che può risultare molto pesante per chi è sensibile. Il tema trattato è tutto fuorché leggero, qui dentro infatti si parla di pedofilia.

Il protagonista, Jonathan, è attratto dalle bambine ma quello che subito salta all’occhio è che lui è consapevole che i suoi pensieri sono sbagliati e vorrebbe fermarli, vorrebbe deviarli verso qualcosa di più accettabile e ci prova, ma da solo non ce la fa.

Appena uscito dal carcere cerca di organizzare la sua giornata nei minimi dettagli. Passeggiata col cane di famiglia, lavoro, passeggiata, pesca, esercizi di autocontrollo, cena con la madre, giocare a carte con la madre, rassettare casa, passeggiata. Jonathan cerca di tenere la mente e il corpo impegnati per tutto il giorno.

Quello che non aveva previsto è che una bambina si sarebbe affezionata a lui e che lui avrebbe fatto di tutto per occuparsi di quella bambina visibilmente denutrita e lasciata sola a se stessa con una madre che lavora tutto il giorno e con un padre che non si sa bene dov’è.

Tra una giornata e l’altra tra Jonathan ed Elke, la bambina, si instaura un rapporto anche grazie alla presenza del cane Milk e della tinca ferita trovata dall’uomo nel fiume dov’era solito recarsi e portata a casa per curarla.

Il cuore gli batteva in gola. Una tinca, o “nuvola di fango”. Così la chiamava qualcuno; non sapeva perché, ma l’aveva letto da qualche parte. Avrebbe controllato più tardi sull’enciclopedia della natura. Nuvola di fango. Che strano nome.

Nuvole di fango è un viaggio vorticoso dentro una mente malata che lotta contro se stessa. Pagine intrise di umanità, in cui ogni giudizio viene sospeso, costringendoci a vedere il mondo attraverso gli occhi di un criminale che cerca in tutti i modi di non cadere in tentazione.

Non ho dubbi sulla portata e sull’importanza di quello che è contenuto in questo libro e trovo che Inge Schilperoord abbia descritto molto bene i pensieri e le azioni di Jonathan però ho trovato questo libro infinitamente lento.

Per tre quarti della narrazione infatti noi percorreremo assieme a Jonathan le sue giornate e i suoi pensieri che sono molto ripetitivi. Vero, con il trascorrere delle pagine si evolve anche il rapporto che lui instaura con Elke e cambiano anche i suoi pensieri, sui quali non sembra avere più nessun controllo ma tutto resta molto simile.

Il colpo di scena finale è stato abbastanza prevedibile e mi aspettavo qualcosa in più sul protagonista.

Cosa fa adesso? Dove andrà? Che ne rimarrà di lui?

Non lo sapremo. Jonathan è entrato nelle nostre vita come una tinca, sollevando una torbida nuvola attorno a sé e nello stesso modo se n’è andato.

Non metto in dubbio che il libro sia scritto bene, che il tema sia importante e che sia stato trattato con delicatezza, astenendosi dal dare giudizi ma mi aspettavo qualcosa in più. Per tutta la lettura mi sono ritrovata ad essere in attesa, in attesa che la calma delle acque (e delle pagine) venisse scombussolata ma non è stato così.

Nuvole di fango di Inge Schilperoord è un libro apprezzato moltissimo sul web e anche se non mi ha convinto, anche se mi ha deluso, anche se mi aspettavo qualcosa di più, mi sento comunque di consigliarvelo anche solo per la delicatezza con cui è stato trattato questo disturbo sessuale.

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erigibbi

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4 Replies to “Nuvole di fango – Inge Schilperoord RECENSIONE

    1. Sono veramente contenta che ti sia piaciuto molto! Forse mi aspettavo qualcosa di diverso, non lo so, di sicuro non è un brutto libro ma mi aspettavo qualcosa in più.

        1. Certamente, la cultura indubbiamente influenza il modo di scrivere ma infatti non metto in dubbio che il libro sia stato scritto molto bene. Semplicemente mi aspettavo qualcosina in più!

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