Tatiana & Alexander – Paullina Simons: il secondo capitolo de Il cavaliere d’inverno torna e ancora una volta si parla di amore, di guerra e di speranza.

tatiana & alexander

tatiana & alexanderTITOLO: Tatiana & Alexander

AUTORE: Paullina Simons

EDITORE: Best BUR Rizzoli

PREZZO: € 11.00 cartaceo; € 6.99 e-book

 

RECENSIONE:

La guerra è riuscita a separare anche Tatiana e Alexander, che dopo essersi giurati amore eterno, non si rivedranno più per un lasso di tempo che sembra ormai infinito.

Lei, dopo essere fuggita in America, combatte con il dolore per la sua perdita, lui combatte per mantenere quella promessa fatta molto tempo prima: restare vivo a ogni costo per poterle stare vicino per sempre.

Il dolore che fuoriesce da queste pagine è immenso, per la separazione, la distanza, la guerra che incombe e il loro nemico principale: l’Unione Sovietica, la terra dove si sono tanto amati.

Ma un giorno, all’improvviso, Tatiana ricollegherà dei pezzi mancanti che l’hanno tormentata per anni… è vero che Alexander è morto? Può averla lasciata davvero? E soprattutto, cosa significa quella frase di Alexander, che la tormenta ogni giorno, detta prima che lui scomparisse nel nulla?

Non le resterà che partire per scoprire la verità.

Tatiana e Alexander sono ormai irrimediabilmente separati. Lei, in America, devastata per la presunta morte del marito, lui, imprigionato dalla polizia segreta di Stalin. Ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto della sua nuova vita, Tatiana dovrà lottare contro il peso insopportabile dell’assenza di Alexander, un’assenza ancora più forte della sua presenza, che la spinge ancora ad aspettarlo, a sperare nel suo ritorno, a cercarlo fra le strade. Il vuoto che lui le ha lasciato nel cuore la tradirà svariate volte, la porterà a rivivere ricordi così intensi da impedirle di andare avanti e ricostruirsi una nuova vita, un vuoto che la porterà a sperare ogni giorno che Alexander ricompaia da un momento all’altro, per amarla di nuovo, per confortarla ed aiutarla a crescere il loro figlio, ormai nato senza un padre.

Alexander, sul fronte opposto, riuscirà a scampare alla morte certa grazie al pensiero di Tatiana, sana e salva, lontana dagli orrori della guerra. L’ufficiale, ormai degradato a capitano, con l’accusa di falsa identità e di spionaggio, sarà mandato di nuovo in guerra, questa volta, però, al comando di un battaglione penale, la cui sopravvivenza non è importante né per Stalin né per l’Unione Sovietica. Infatti, questi uomini, quasi totalmente disarmati, saranno mandati a combattere le truppe tedesche, accusando i colpi della loro disorganizzazione e minoranza sia in numeri, che in armi. A metà del suo percorso, Alexander dovrà affrontare una perdita dolorosa, inimmaginabile e soprattutto inattesa, che lo porterà alla resa totale, rendendo impossibile qualsiasi ripresa e qualsiasi speranza di riuscire a fuggire per ricongiungersi con Tatiana.

C’è un momento, nell’eternità, che precede la scoperta delle reciproche verità. Quel semplice momento è quello che ci spinge a vivere, quello in cui ci sentiamo sull’orlo del futuro, sull’abisso dei sentimenti proibiti, prima di sapere con certezza che abbiamo amato. Prima di sapere con certezza che abbiamo amato per sempre.

Ma c’è qualcosa che però non torna, una frase detta prima di scomparire:

“Tatiana, ricorda Orbeli…”

Un annuncio importante alla radio e una medaglia al valore ritrovata all’improvviso, là dove non dovrebbe essere… e Tatiana ricomporrà, pian piano, tutti gli elementi necessari per capire che Alexander, da qualche parte nel mondo, è ancora vivo e ha lasciato qualche traccia di sé, aspettando di essere salvato dal suo unico, grande amore.

” ‘Chi riesce a trovare una donna virtuosa?’ disse lui con voce profonda, tenendola stretta. ‘Il suo valore supera di gran lunga i rubini. Dategli una bevanda forte, perché è pronto a morire. Fatelo bere, lasciate che dimentichi la sua povertà. […] Che non ricordi più la sua miseria.’

‘Ora mi alzerò’ sussurrò Tatiana, ‘e vagherò per le strade della città in cerca del mio amato: l’ho trovato. L’ho tenuto stretto e non l’ho più lasciato andare’ “.

Tatiana & Alexander è un romanzo d’amore, di dolore, ma soprattutto di speranza e di attesa. Tutto in questo romanzo vi terrà con il fiato sospeso, vi spingerà a sperare con Tatiana che Alexander ritorni da lei, vi porterà con Alexander tra i boschi della Polonia, sul ponte di Santa Croce ed infine, nella Germania occupata dall’Armata Rossa, nei campi di lavoro, in cui i condannati cercheranno di sopravvivere alle torture disumane a cui sono sottoposti. È impossibile non piangere con Tatiana, non condividere il suo dolore, non avvertire l’assenza di Alexander. È impossibile non soffrire con Alexander per la fame, il freddo e le brutalità dei campi di sterminio e di lavoro, a cui egli stesso sarà condannato. È impossibile non piangere di gioia e di sollievo quando lei, finalmente, lo ritroverà sano e salvo, davanti ai suoi occhi, pronta a combattere contro il mondo intero, se necessario, pur di riportarlo a casa dal loro bellissimo figlio.

“Camminiamo soli, in questo mondo, ma se siamo fortunati c’è un momento in cui apparteniamo a qualcosa, a qualcuno, un momento che ci sostiene lungo una vita di solitudine. Per un minuto lungo, una sera l’ho toccato ancora una volta e mi sono spuntate ali rosse e sono stata di nuovo giovane nel Giardino d’Estate e ho avuto la speranza e la vita eterna”

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Fiammetta

RECENSIONE di Iris:

Il secondo capito della saga de Il cavaliere d’invernoAlexander & Tatiana, trasporta il lettore in una narrazione a tre voci, accompagnandolo per tutto il corso del libro: si apre con i racconti della vita che Tatiana è riuscita, per quanto le fosse possibile, a costruirsi a New York; i racconti di Alexander prigioniero delle forze sovietiche e accusato di spionaggio e la storia del passato dello stesso Alexander, come cittadino Americano e come cittadino Sovietico.

Fin da subito si viene travolti dai sentimenti di una Tatiana sconvolta per la morte del marito e questi sentimenti arrivano fino al lettore, inglobandolo nella storia.

In base alla mia esperienza non mi è succede spesso di piangere per un libro, invece con questa saga e con questo libro nello specifico non riuscivo ad andare avanti senza versare una lacrima, senza sentire il dolore e la sofferenza che Tatiana provava fin dentro al mio petto, senza sperare di vedere Alexander sbarcare da una della navi americane, come sperava la sua stessa moglie. Mi sembrava di percorrere le strade americane nella speranza di scorgere Alexander pronto a prendere Tatiana tra le braccia.

Continuava a vedere Alexander dappertutto. Dovunque andasse o si sedesse, le bastava girare la testa e lui era lì, alto, nella sua divisa da ufficiale, il fucile in spalla, che la guardava e sorrideva. Lei allungava la mano e toccava l’aria sottile, il cuscino bianco sul quale aveva visto il suo viso. Si voltava verso di lui e spezzava il pane per lui, si sedeva su una panchina e lo osservava arrivare con passo calmo e sicuro, attraversando la strada per raggiungerla. Durante il giorno seguiva uomini svedesi dalle spalle larghe e dal passo lungo e guardava senza vergogna i visi di estranei, in cui vedeva quello di Alexander. Poi batteva le palpebre, ancora, e lui se ne era andato. Abbassava lo sguardo e si allontanava. Ma non appena sollevava gli occhi, lui era di nuovo lì, al suo fianco, così alto e bello, che sorrideva, le toccava i capelli.

Il racconto della sua attuale vita, viene travolto con i ricordi del passato, che mi riportavano a piangere, soffrire e sperare come se avessero tolto a me qualcosa di caro, come se fossi io a vivere quella situazione, come se fossi io a stare male.

“Dovunque tu sarai, se guarderai il cielo e troverai Perseo, troverai quel sorriso e sentirai il vento delle galassie che sussurra il tuo nome, saprai che sono io che ti chiamo… Che ti riporto a Lazarevo.”

Tatiana strofina il viso sul braccio di Alexander e dice: “Non potrai chiamarmi indietro, soldato. Non lascerò mai questo posto.”

Ho adorato entrare in sintonia e in intimità con i pensieri di Alexander, che ne Il cavaliere d’inverno non erano stati approfonditi. Ho ripercorso la sua storia, la sua vita, la sua sofferenza per la morte dei genitori, la storia dell’America dalla quale era stato costretto a fuggire, fino a portarlo al giorno in cui vide quella ragazza dai capelli biondi mangiare un gelato sulla panchina mentre aspettava l’autobus. Ho amato assieme a lui, ho sorriso, sono riuscita a capire quali erano i suoi sentimenti e perché reagisse in determinati modi, in determinate situazioni. Ho capito cosa significasse per lui amare e quando cominciò ad amarla, ho amato Tatiana insieme ad Alexander. Ho amato come se fossi Alexander.

La amava. Quando se ne rese conto? Forse già quel primo giorno in cui avevano attraversato il Campo di Marte, lei scalza, con i saldali rossi in mano. Forse quando aveva pronunciato quell’enfatico “No” nel momento in cui le aveva annunciato che avrebbe lasciato la sorella. O forse quando rideva sul tram, incurante di chi la poteva sentire o mentre camminavano lungo una strada deserta, diretti verso casa di lei.

“Ti andrebbe un gelato, Tania?” “Si grazie!” aveva esclamato lei raggiante.

Forse allora. Di certo nella sera al Giardino d’Estate, nella notte bianca trascorsa sotto l’olmo, con il caviale, la cioccolata, la vodka e la sua timidezza. Quando Alexander aveva consegnato nelle sue mani il denaro e la sua stessa vita senza che lei lo sapesse, quando aveva riversato la sua anima dentro di lei e le aveva dato il libro che gli avrebbe garantito la libertà. In quel momento se ne rese conto.

Alexander & Tatiana racchiude tutto: la sofferenza, la gioia, la felicità, la speranza, l’amore, la guerra. Riesce a far arrivare il lettore a vivere in un mondo del passato, ad immaginarsi la guerra come non se l’era mai immaginata prima, a viverla con i personaggi, ad affrontarla come se stesse combattendo al fianco di Alexander o se stesse curando i pazienti al fianco di Tatiana; il lettore riesce a sentire la fame, il freddo, gli spari in lontananza, riesce ad immaginare i boschi, il lago Kama, Lazarevo e l’amore.

Questo libro insegna, che quando hai qualcuno accanto, pronto ad amarti e proteggerti, puoi combattere contro il mondo e sperare di poter vivere anche un solo attimo di felicità, e questo è solo uno dei tanti motivi per cui vi consiglio la lettura di Tatiana & Alexander di Paullina Simons.

Lui la stringe a sè. “Tania, mi perdonerai quando morirò?”

“Sì”

“Mi perdonerai quando andrò in prigione?”

“Sì”

“Mi perdonerai….”

“Ti perdonerò tutto.”

Distesi al buio si stringono forte. “È un giorno perfetto”, sussura lui. “Ma provo tanto dolore”.

“No”, dice Tania, abbracciandolo stretto. “Non è dolore, Shura: è amore”.

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A presto lettori,

Iris

 

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