La disabilità non è un limite: un’autobriografia di una giovane donna che non ha limiti perché i limiti sono negli occhi di chi guarda

La disabilità non è un limite

la disabilità non è un limiteTITOLO: La disabilità non è un limite

AUTORE: Anna Adamo

EDITORE: Europa Edizioni

PREZZO: € 9.50 cartaceo

 

RECENSIONE:

Un parto gemellare, una serie di complicazioni, l’inattesa e tragica morte del maschietto e la sopravvivenza della femminuccia che dovrà affrontare molte sofferenze fin da subito.

Inizia così l’autobiografia di Anna Adamo, una giovane donna che fin da piccola ha lottato con tutte le sue forze per essere considerata “normale”, per poter correre come gli altri bambini durante la ricreazione, per poter andare alle gite come tutti i suoi compagni, per non essere guardata con pietà in qualsiasi momento della giornata.

Anna nel suo racconto ci fa capire quanto abbia lottato e quanto abbia sopportato pur di raggiungere i suoi obiettivi.

Dal punto di vista emotivo questo libro è impeccabile. L’autrice riesce benissimo a trasmetterci tutta la sua rabbia, la sua sofferenza, la sua indignazione, la sua forza di volontà e la sua grinta.

Indubbiamente è un libro che emoziona.

Mi sono più volte chiesta come possano essere interpretati il mio sguardo o le mie gesta da chi è portatore di disabilità. Mi rendo conto che per noi “normodotati” non è sempre semplice. Spesso mi chiedo se devo aiutare la persona che trovo in difficoltà o se questa persona preferisce arrangiarsi. Spesso mi chiedo se quando non mi soffermo con lo sguardo su una persona disabile questa penserà che la stia ignorando apposta o meno.

Ma questa persona come potrebbe interpretare la mia mancanza di aiuto? Come potrebbe interpretare un sguardo più sostenuto? Non credo ci possa essere una risposta univoca.

Sicuramente il messaggio della Adamo è chiaro: la disabilità sta negli occhi di guarda.

Bisogna lottare, bisogna metterci l’anima, bisogna soffrire, non per forza in silenzio e bisogna urlare la propria rabbia e la propria frustrazione e bisogna provarci, sempre.

Come ho scritto qualche riga più su, dal lato emotivo non ho niente da dire su questo libro ma credo presenti dei difetti per come è stato scritto.

La narrazione è impetuosa, impulsiva. Come se l’autrice avesse scritto di getto tutto il libro, senza revisionarlo. Può anche essere considerato un pregio ma credo che alcune correzioni vadano fatte e sono sicura che questo non andrebbe ad inficiare il lato emotivo della storia.

Anch’io ho sempre scritto di getto, qualsiasi cosa. Dai temi alle elementari, alle medie e alle superiori per arrivare alle recensioni che pubblico nel mio blog ma rileggo, sempre. Questo mi aiuta a rendermi conto delle ripetizioni, delle frasi sbagliate e magari sgrammaticate. La revisione è importante e ripeto, è come se in questo libro non ci sia stato nulla di tutto ciò.

Si tratta comunque di una lettura importante, che può aiutare chi è disabile e anche chi non lo è. Sono contenta di aver letto questo libro, su questo non ho dubbi.

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A presto lettori,

erigibbi

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