La prima cosa che guardo – Grégoire Delacourt

TITOLO: La prima cosa che guardo

AUTORE: Grégoire Delacourt

EDITORE: Tea

PREZZO: € 10.00 cartaceo; € 9.99 e-book

 

RECENSIONE:

Una sera di settembra Arthur sentirà bussare alla sua porta di casa, andrà ad aprire e si troverà di fronte Scarlett Johansson. O almeno, per un po’ crederà che quella dea sia proprio lei, perché è uguale, sembra la sua gemella e Scarlett non ha una gemella quindi sì, Arthur e noi lettori crederemo che quella persona sia proprio Scarlett.

Poi però scopriremo che quella non è affatto Scarlett ma Jeanine, una comune ragazza qualsiasi che ha la fortuna o la sfortuna di assomigliare in tutto e per tutto a Scarlett quando invece lei non desiderà altro che assomigliare unicamente a se stessa, Jeanine per l’appunto.

Questa è la sinossi che ho creato io perché dalla quarta di copertina non c’è scritto nulla del genere. Da quello che è stato scritto nella trama del libro io mi aspettavo tutt’altro. Mi aspettavo un libro che mi facesse veramente riflettere sul peso che la bellezza può avere nella vita, sulla capacità di accettare o meno il nostro corpo, sulla fortuna di essere amati da un’altra persona per quello che siamo e non per come appariamo. Sicuramente si parla di bellezza e del peso che questa può avere per Jeanine ma è tutto troppo banale, troppo inverosimile, troppo creato ad arte, finto.

Nonostante questo ho segnato delle frasi che sono riuscite a colpirmi ma non sono abbastanza. Pensavo che avrei finito un intero evidenziatore per sottolineare e sottolineare righe e righe che mi facevano pensare, riflettere o che mi riscaldavano l’animo. Ora vi riporto nel dettaglio cos’ho deciso di ricordarmi di questo libro:

Anche il silenzio ha la violenza delle parole.

Ho sottolineato qualcosa che non c’entra nulla sul tema della bellezza. Non è un punto a favore del libro se capite il mio punto di vista.

Arthur Dreyfuss scoprì una delle forme più semplici e pure di felicità: essere profondamente e inspiegabilmente felice in compagnia di un’altra persona.

Questo è già meglio. Possiamo capire che la bellezza non è abbastanza ma la compagnia, quello che la persona è e ci comunica è quello che veramente ci rende felici.

Non è fuori di testa […]. La sua testa è piena di cose magnifiche per cui non trova le parole giuste. Tutto qui.

Terza ed ultima citazione che mi sono segnata e seconda (su tre!) che non c’entra nulla con quello che dovrebbe essere il tema di fondo del libro. Ora voi potete pensare o dirmi che questo non c’entra, che il libro può benissimo essere incentrato sul tema della bellezza (esteriore e non) e che a me semplicemente abbiano colpito altre frasi. Verissimo, non posso darvi torto ma fidatevi di me: se non ho sottolineato altro su quello che dovrebbe essere il messaggio di fondo, un motivo c’è.

Oltre ad essere diverso da come me l’aspettavo è stato anche prevedibile in tutto, ci sono state delle parti che chiaramente dovevano stupire il lettore ma per quanto mi riguarda lo stupore con questo libro non c’è mai stato. Mai.

In sostanza La prima cosa che guardo mi ha deluso parecchio; ho acquistato questo libro con una certa idea in mente e invece mi sono ritrovata a leggere tutt’altro e questo per colpa di chi ha scritto la sinossi (che non sembra combacia con l’autore del libro). Peccato.

Link Amazon: La prima cosa che guardo

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Vi lascio il link dove potrete trovare tutte le recensioni che ho scritto finora: Recensioni Libri

A presto lettori,

erigibbi

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