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WWW Wednesday Letture in corso, terminate e future

August 23, 2017

WWW Wednesday Letture in corso, terminate e future

Buongiorno lettori e ben ritrovati con un altro appuntamento con la rubrica WWW…Wednesday in cui vi rendo partecipi delle letture settimanali (in corso, terminate e future).

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

Attualmente sto leggendo:

Il tempo dell’attesa di Elizabeth Jane Howard (II volume saga dei Cazalet) (Fazi editore): È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c’è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure. A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all’arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell’inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutte e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l’intera famiglia vive in un clima sospeso mentre attende che la vita torni a essere quella di prima.

 

Dracula di Bram Stoker (Mondadori): Mi stava vicino, lo vedevo da sopra la spalla, ma nello specchio non si rifletteva! In Transilvania per concludere la vendita di una casa londinese al Conte Dracula, discendente di un’antichissima casata locale, il giovane agente immobiliare Jonathan Harker scopre che il suo cliente è una creatura di mistero e orrore… Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, ma anche tra la ragione e l’istinto, tra le pulsioni più inconfessabili e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall’inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi.

 

 

 

Benvenuti a Lexington di JPK Dike: “Nella post-apocalisse, tranne sopravvivere, ci si annoia a morte.” Questa non è un storia epica. Non c’è male e non c’è bene. Se la perfezione è ciò che cercate “Benvenuti a Lexington” non fa per voi. Su certe cose sono stati scritti molti e migliori libri. Comprarlo vorrebbe dire buttare via i vostri soldi. I miei personaggi vivono la loro vita senza grandi aspettative. Cercano di restare in vita giorno dopo giorno, andando a dormire con lo stomaco pieno quando va bene, e accontandosi di sopravvivere il restante delle volte. La realtà è una costante dell’esistenza. Cambiarla non è una possibilità. Tutto ciò che resta da fare è adattarsi, cercare sprazzi di quotidianità. Trarre tranquillità da ciò che è familiare, e felicità da una vita ordinaria. Dimenticandosi solo per un attimo di coloro che vorrebbero mangiarti perché divertente. In questo mondo le società umane si sono dissolte. Nel corso degli anni la natura ha reclamato il possesso di ogni landa disabitata e gli esseri umani vivono in società eterogenee, stipati entro i confini delle vecchie città, trasformate in città-stato e spesso in guerra tra loro. Il protagonista vive a Lexington. Piccola città disabitata della Virginia, situata ai piedi degli Apalachi. Il posto è isolato e raramente visitato da anima viva. La sua posizione a ridosso di due grandi interstatali la pone in piena zona rossa. Sono infatti le interstatali del vecchio stato federale le strade usate dagli invasati. Esseri selvaggi e crudeli che hanno dimenticato la loro natura umana. L’arrivo in città di una ragazzina sperduta lo costringerà dopo ad abbandonare la sua vita isolata e sicura, portandolo a rischiare tutto per il bene di un’altra persona. Partiamo allora con quella locuzione anglosassone che dovrebbe aprire ogni narrazione, la traduzione letteraria di quell’oscuro tecnicismo chiamato Inciting Incident: What If…Cosa succederebbe al mondo se l’uomo riuscisse a liberarsi per sempre di quell’arma assoluta che pose fine alla seconda guerra mondiale? Nel mentre cercate la risposta dovete però ricordare che come in ogni buona storia anche a Lexington non tutto è ciò che sembra. See You, Space Cowboy. Se il libro vi è piaciuto lasciatemelo scritto, che il commento di un lettore è caldo come un abbraccio. Solo una piccola recensione alla fine della lettura. Anche qualcosa di semplice, niente di complesso. Qualcosa del tipo: “sì”, “no”, “meh”, “boh” o “a che ora è che si mangia?”. Qualsiasi cosa vi sia passata per la mente durante la lettura noi piccoli scribacchini saremo felicissimi di leggerla. A voi costa solo pochi secondi di sudore, per noi un giudizio sincero, anche se negativo, può risultare determinante.

 

What did you recently finish reading? Cos’hai appena finito di leggere?

Nell’ultima settimana ho finito:

Ombre dal passato di Barbara Ghinelli (autopubblicato): Italia. Anno 1930. Tutti i quotidiani locali recano l’annuncio di un naufragio al largo delle coste triestine. Nessun superstite. Duino. Anno 1960. Quattro ragazzine amanti del mistero e dell’avventura una sera vedono qualcosa che non avrebbero dovuto vedere. Nel castello di Duino, ubicato sulla rocca a picco sul mare, sta accadendo qualcosa di losco e di singolare. Le amiche osservano un ragazzo mentre sotterra una lettera e mentre compie un inquietante sacrificio. Sentono il vagito di un neonato, soltanto per pochi minuti. Poi, più nulla. Duino. Anno 1980. La città è sconvolta dalle misteriose sparizioni di alcune bambine e, mentre la polizia indaga, uno strano simbolo storico viene ritrovato sui luoghi delle scomparse. Le quattro amiche si vedono coinvolte in ciò che accade, mentre la loro amicizia viene messa a dura prova e il passato, concentrato in quella terribile notte di vent’anni prima, minaccia di sopraffarle. Cosa accomuna tutti questi elementi sparsi, raccontati su diversi livelli temporali? Cosa collega le sparizioni del 1980 con il ritrovamento dell’antico diario di una suffragetta sotterrato in mezzo alle rovine del vecchio castello di Duino? Ombre dal passato è un thriller psicologico, permeato da mistero e da colpi di scena che si avvicendano fino all’inaspettato finale. È una storia sull’amicizia, sull’amore in tutte le sue forme e sfumature, sul perdono più sincero. E sul coraggio di una donna che, in epoche difficili, quelli del primo dopoguerra, lotta per esporre le proprie idee e la propria dignità. Sempre.

 

Il libro del mare o come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare di Morten A. Strøksnes (Iperborea): Nelle profondità del mare intorno alle isole Lofoten vive il grande squalo della Groenlandia, un predatore ancestrale nonché il vertebrato più longevo del pianeta, tanto che oggi potremmo imbatterci in un esemplare nato prima che Copernico scoprisse che era la terra a girare intorno al sole. “Il libro del mare” è la storia vera di due amici, Morten Strøksnes e un eccentrico artista-pescatore, che con un piccolo gommone e quattrocento metri di lenza partono alla caccia di questo temuto abitante dei fiordi. Un’avventura sulla scia di Melville e Jules Verne che diventa un caleidoscopico compendio di scienze, storia e poesia dell’universo marino: dalle antiche leggende dei marinai alla vita naturale degli abissi, dalla biologia alla geologia e alle grandi esplorazioni oceaniche, dal Leviatano e i mostri acquatici ritratti da Olao Magno nel ‘500 alle specie incredibilmente reali di meduse a trecento stomaci, draghi di mare e calamari «lampeggianti». Un viaggio attraverso il Paleocene e gli odierni allarmi ecologici, che spazia dal Libro di Giona al “Maelström” di Edgar Allan Poe, raccontandoci un mondo che ci rimane in gran parte oscuro e che con i suoi misteri custodisce l’origine della vita. Ma “Il libro del mare” è anche una riflessione sulla storia naturale dell’uomo, che è arrivato a mappare l’intero globo e a navigare tra le stelle, eppure sembra conservare un’ossessione per il mito del mostro, forse per un atavico istinto predatorio, o per la paura dell’ignoto che ancora oggi il mare ci risveglia.

 

Oltre la barriera di Filippo Mammoli (StreetLib): In una calda giornata di agosto, in seguito a una condanna per omicidio, il fisico italiano Lorenzo Rossi viene prelevato dal tribunale di Lafayette e condotto nel braccio della morte del penitenziario di Stato della Louisiana. Insieme ai colleghi ricercatori di un laboratorio del Massachusetts Institute of Technology, Lorenzo stava lavorando da diversi anni a un progetto ambiziosissimo dalle molteplici implicazioni scientifiche e sociali. La vita nel carcere si rivela durissima e a Lorenzo viene concesso come unico passatempo quello di scrivere una sorta di diario. Attraverso vicende fortuite e rocambolesche, le pagine scritte da Lorenzo vengono scoperte da Susan Taylor, che vive e lavora a Baton Rouge. Improvvisandosi investigatrice, arriverà a conoscere i risvolti inquietanti di una storia per cui scienza e pregiudizio si intrecciano in un gioco pericolosissimo. E altrettanto pericoloso è il gioco di provocazioni e minacce ripetute che il direttore del carcere intavola con Lorenzo, rovesciando su di lui, uomo di scienza e ateo convinto, tutta la sua carica di fanatismo religioso. Nel suo racconto Lorenzo alterna le vicende della vita carceraria con quelle del percorso di ricerca fino all’ultimo esperimento, prendendoci per mano attraverso un viaggio emozionante all’origine fisica del mistero della vita. Ma quale sarà l’ultima tappa di questo cammino tortuoso e sofferto per Lorenzo?

 

Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard (I vol. saga dei Cazalet) (Fazi): È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte.

 

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Le prossime letture che ho in programma di fare sono:

Dimenticati di me di Sara Fiore (Elister Edizioni): Laura è una giovane donna in fuga dal suo passato e dai ricordi di un amore perduto, che le hanno lasciato un grande vuoto nel cuore. Una dolorosa voragine che lei riempie con cattive abitudini come l’abuso di alcool, e atteggiamenti astiosi verso il prossimo. Lasciata l’Italia, finalmente sente di poter ritornare a vivere, ma non è facile e la barriera che ha messo tra lei e il mondo circostante non sembra voler crollare. La sua esistenza sembra procedere senza emozioni, fin quando non s’imbatterà in Richard, giovane uomo di successo, tanto ricco quanto solo. L’unico in grado di vedere la solitudine e il dolore che nasconde Laura sotto quella corazza dura e inavvicinabile. Riuscirà Richard ad abbattere le difese di Laura e aiutarla a provare quei sentimenti ormai sopiti da troppo tempo?

 

Confusione di Elizabeth Jane Howard (III volume saga Cazalet) (Fazi): È il 1942: da quando abbiamo salutalo i Cazalet per l’ultima volta è trascorso un anno. I raid aerei e il razionamento del cibo sono sempre all’ordine del giorno, eppure qualcosa comincia a smuoversi: per le giovani Cazalet la lunga attesa è finita e finalmente Louise, Polly e Clary fanno il loro ingresso nel mondo. Quella che le aspetta è una vita nuova, più moderna e con libertà inedite, soprattutto per le donne. Le cugine si avviano su strade disparate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più disinvolto, in cui le donne lavorano e vivono la loro vita amorosa e sessuale senza troppe complicazioni. Mentre Louise si imbarca in un matrimonio prestigioso ma claustrofobico, sul quale incombe l’ingombrante presenza della suocera. Polly e Clary lasciano finalmente le mura di Home Place per trasferirsi a Londra e fare i loro primi passi nell’agognata età adulta, che si rivela ingarbugliata ma appagante. Per quanto riguarda il resto del clan, fra nascite, perdite, matrimoni che vanno in frantumi e relazioni clandestine che si moltiplicano, i Cazalet vanno avanti a testa alta e labbra serrate, sognando, insieme ai loro amici e ai loro amanti, la fine della guerra: “il momento in cui sarebbe iniziata una vita nuova, le famiglie si sarebbero ricongiunte, la democrazia avrebbe prevalso e le ingiustizie sociali sarebbero state sanate in blocco”. Ormai ci sembra di conoscerli personalmente, e non possiamo che attendere insieme a loro quel momento.

 

Voi cosa avete letto? Cosa state leggendo? Cosa pensate di leggere poi? Fatemi sapere!

Vi lascio anche il link del WWW Wednesday della settimana scorsa: WWW Wednesday #17

A presto lettori,

erigibbi

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