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Teaser Tuesday Il libro del mare di Morten A Strøksnes

August 8, 2017

Teaser tuesday Il libro del mare di Morten A Strøksnes

Buongiorno lettori, come ogni martedì anche oggi c’è l’appuntamento fisso con la rubrica teaser tuesday le cui regole sono le seguenti:

  1. Prendi il libro che stai leggendo.
  2. Aprilo ad una pagina a caso.
  3. Condividi un estratto di quella pagina.
  4. Occhio agli spoiler! Assicurati di non dire troppo (nuooooooo).
  5. Riporta titolo ed autore, così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dal teaser.

 

Da Il libro del mare di Morten A. Strøksnes:

L’isola è sempre immersa nella luce che viene dal mare (quasi ventiquattr’ore al giorno, da maggio a settembre), e quando entriamo a gran velocità nella baia con il RIB, la Stazione Aasjord è la prima cosa che vediamo. Si trova sul piccolo isolotto di Risholmen, su palafitte, con il mare su tre lati, ed è quel che cattura lo sguardo di chiunque arrivi. In questo periodo dell’anno, il sole la inonda giorno e notte. È come se ne fosse il motore.

L’ultima volta che sono stato qui sembrava che tutto stesse per crollare in mare. La banchina e i pali erano marci, e dopo decenni senza alcuna manutenzione, il complesso cominciava ad avvicinarsi a un punto critico. La Stazione Aasjord era rimasta vuota, e nessuno ci aveva più fatto nulla dalla liquidazione negli anni Ottanta, non prima che subentrassero Mette e Hugo.

Ora odora di legno fresco impregnato di olio di lino. L’intero pontile è nuovo fiammante. I pali che sorreggono il pontile come la stazione sono in pioppo tremulo, che in mare non marcisce. Al complesso è stato dedicato un nuovo rivestimento in legno, poi verniciato di bianco, in modo da essere visibile anche da molti chilometri di distanza. Sullo sfondo sbucano dal mare le punte nere dell’isola di Lillemolla. Che Christian Krohg esitasse ad aprire il suo cavalletto in circostanze del genere lo si può capire. Quando a Lars Hertevig (1830-1902), un altro pittore, il primario della clinica chiese perché avesse perso la ragione, la risposta fu che aveva «fissato troppo a lungo paesaggi sferzati dal sole» e che gli «mancavano i colori adatti» per dipingerli in modo accurato.

 

Avete letto questo libro? Cosa ne pensate? Aspetto un vostro teaser del libro che state leggendo qui sotto nei commenti!

Vi lascio anche il link dell’articolo del teaser di martedì scorso se vi può interessare: Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante

A presto lettori,

erigibbi

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