I cento ritratti di Francesco Montori

 

TITOLO: I cento ritratti

AUTORE: Francesco Montori

EDITORE: Autopubblicato

PREZZO: € 2.99 e-book

 

RECENSIONE:

I cento ritratti di Francesco Montori è veramente composto da cento ritratti, cento racconti su uomini e donne alle prese con i piccoli grandi problemi della vita: un 18 all’università o un suicidio, il lavoro o un incontro di terzo tipo… Sono presenti anche racconti su animali o su oggetti e il rapporto e le relazioni che l’uomo instaura con essi.

Tutti i racconti sono molto brevi, brevissimi, una pagina, una pagina e mezza i più lunghi. Dopo un’iniziale stato confusionario dovuto al fatto di non aver mai letto racconti così brevi, mi sono totalmente immersa nella lettura, leggendo e divorando un racconto dopo l’altro. Solo pochissime storie a mio avviso erano troppo brevi: in alcuni casi avevo l’impressione che ancora qualche altra parola poteva essere spesa per quella storia, percepivo un senso di incompletezza.

L’aspetto che più ho apprezzato è dato dallo stupore. In una pagina di racconto l’autore riesce a far creare al lettore una certa immagine dell’uomo o della donna di cui sta leggendo e poi, nelle ultime due righe tutte le certezze crollano, quello che si ha di fronte non è un teppista drogato ma un semplice studente liceale, giusto per fare un esempio.

[…] Samo sa cosa farà con la sua parte. Ha iniziato da alcuni mesi a fumare l’ero. Andava in stazione a comprarsi le prime palline da un tunisino, assieme a Fangio, dopo aver fatto delle rapine a volto coperto nei parchi. Adesso si rifornisce da un albanese che tiene dietro a un bar e che ha avuto il primo figlio a quindici anni. L’idea dell’ago lo infastidisce. Ogni volta che ci pensa gli viene la pelle d’oca e allora Micky gli chiede perché continui a pensarci. Bruciare l’eroina sulla stagnola e aspirare il fumo dall’involucro vuoto di una biro sono un processo meno invasivo. C’è chi si fa le spade nel gruppo, ma si vede di rado. E quando appaiono, chiedono dei soldi o qualche scambio da fare.

Micky invece non sa come spenderà il suo gruzzolo. Ha cento capricci che gli passano per la testa, ma non un appetito più forte degli altri. L’importante è che li abbia in tasca. Potrebbe lasciarli in un cassetto per due settimane senza toccarli. Ma sono lì; ci metti del tempo a dirlo: centocinquanta. Lo sa e si sente tranquillo. Una somma ragguardavelo per uno studente del liceo.

Si tratta di una lettura piacevole che può anche essere inframezzata, si può leggere un racconto oggi e uno domani oppure, come me, ci si può far prendere la mano e leggere l’intero libro in soli due giorni. Ci sono racconti leggeri che strappano un sorriso e racconti drammatici che lanciano un messaggio di riflessione per il lettore. Una lettura che consiglio.

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Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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