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WWW…Wednesday #15 Letture in corso, terminate e future

July 26, 2017

Letture in corso terminate e future

Buongiorno lettori e ben ritrovati con un altro appuntamento con la rubrica WWW…Wednesday in cui vi rendo partecipi delle letture settimanali (in corso, terminate e future).

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

Attualmente sto leggendo:

Le mani di Madian. Un’indagine di Marlowe (non “quel” Marlowe) di Lucius Etruscus (autopubblicato): Il misterioso scrittore di successo che si firma solo Madian organizza un’intervista esclusiva con l’indagatore dell’occulto Daniele Arena, durante la quale gli mostra la propria mano destra e rivela… che quella non è la sua mano. Inizia una storia oscura in cui ci sono mani che creano, come quelle di uno scrittore, e mani che distruggono, come quelle dell’assassino che (forse) sta colpendo delle donne che hanno un solo punto in comune: hanno tutte partecipato ad una traduzione misteriosa. Ci sono mani che traducono e mani che sfogliano libri alla ricerca della finzione più grande di tutte: la verità. Sono le mani dell’investigatore bibliofilo Marlowe (no, non “quel” Marlowe), che viene ingaggiato perché solo chi studia la finzione letteraria potrà capire realtà. Per la prima volta il personaggio nato sulle pagine di ThrillerMagazine appare in un romanzo, alla ricerca di una verità che giace sanguinante… nelle mani di Madian.

 

Dracula di Bram Stoker (Mondadori): Mi stava vicino, lo vedevo da sopra la spalla, ma nello specchio non si rifletteva! In Transilvania per concludere la vendita di una casa londinese al Conte Dracula, discendente di un’antichissima casata locale, il giovane agente immobiliare Jonathan Harker scopre che il suo cliente è una creatura di mistero e orrore… Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, ma anche tra la ragione e l’istinto, tra le pulsioni più inconfessabili e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall’inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi.

 

 

What did you recently finish reading? Cos’hai appena finito di leggere?

Nell’ultima settimana ho finito:

L’amica geniale di Elena Ferrante (I volume) (Edizioni e/o): Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

 

Le radici del mirto. Donne ribelli contro la violenza 1935-1945 di Maria Grazia Corradi (Erga Edizioni): Vite di donne ribelli di fronte alla violenza durante gli anni del Fascismo e della Guerra e un antieroe maschile: tre storie parallele che si intrecciano. Un “ciclo” della nostra storia che ritorna, oggi più che mai attuale. LE RADICI DEL MIRTO, (pianta afrodisiaca e mitologica legata alla femminilità, alla fertilità, alla fortuna, al vigore), è un esempio nuovo e genuino di letteratura al femminile, incisiva e discreta al tempo stesso, in cui viene puntato il dito contro gli istinti maschilisti di sopraffazione e, al tempo stesso, viene riconosciuto ed esaltato il valore dei veri uomini. La violenza subita dalle donne è di diverso stampo: Norma, giovane e bella emiliana, aspirante “sarta” di lusso diviene escort ante litteram e poi prostituta delle case chiuse; Perla, ereditiera genovese e futura imprenditrice dell’azienda di laterizi del padre, subisce la violenza psicologica dal fidanzato ed una brutale aggressione da parte di un balordo. Episodi di guerra partigiana sono vissuti da Jean, intellettuale antifascista di origini ebraiche, attraverso la traduzione di documenti preziosi per la Resistenza. Resistenza che la sua famiglia pagherà cara, con lo stupro della adorata figlia Ale. Differente status sociale, situazione economica, culturale e differenti destini. I protagonisti sono però accomunati da un’identica passione, lo stesso fuoco sacro che li anima e li attrae: la ribellione. Nei luoghi della narrazione, Genova, Milano, Firenze e Parma, l’ideologia e la politica militare del Regime fascista conferisce ai grandi eventi e alle piccole quotidianità il proprio imprimatur.

 

Il circo delle pecore di Nicola Furia (Razione Ilz): È la storia di una caccia spietata contro un’entità malvagia, inafferrabile e indefinibile, un terrorista, un serial killer o forse uno spettro. Un’indagine spasmodica sotto i riflettori di una società ottusa e ipnotizzata. Un turbinìo di eventi polizieschi e drammatici vissuto nel terrore di un demone sconosciuto e malvagio con la consapevolezza che… nulla è ciò che sembra.

 

 

 

 

I cento ritratti di Francesco Montori (autopubblicato): I cento ritratti siamo noi: le persone. Colte in momenti comuni o paradossali, ma sempre carichi di elettricità umana, sia nella rinuncia che nella rivolta. Sono presenti la frustrazione, le dipendenze, il lavoro, la follia, il sesso, il timbro di una resa e l’ironia per abbatterla; ci sono le domande attorno a un suicidio, un 18 preso all’università, un incontro del terzo tipo, la lista di una persona che assomiglia, il rapporto con degli occhiali da vista, e molto altro ancora della commedia umana. Ogni ritratto inizia con un nome, come trasfigurazione letteraria di un dipinto su tela, mentre la brevità ne è la cornice. Nella galleria, sono presenti anche animali e oggetti, e i rapporti che le persone intrecciano con ognuno di essi nel quotidiano. Sono immagini rese statiche o in movimento grazie alle parole, con tutto ciò che di implicito e nascosto si trova al loro interno. Ogni tela di un dipinto, infatti, è tessuta con una trama, molto più vasta e sottile di ciò che si pensi.

 

L’ultimo faro di Paola Zannoner (De Agostini): Un bellissimo faro sul mare e tre settimane di vacanza. Per quattordici ragazzi sta per iniziare un’estate magnifica. Un’estate di amicizie, amori e anche piccoli dissapori. Ognuno di loro ha una storia diversa alle spalle, una ferita da nascondere, un segreto da custodire. Come Samuele, sempre pronto ad attaccare briga con tutti; o Fran, che è così timida da non riuscire a parlare con nessuno; o ancora Ahmed, il ragazzo scappato dalla guerra… E poi c’è Lin, tredici anni e un numero di assenze ingiustificate sufficiente a farsi cacciare da scuola. Dalla vita ha imparato due cose: la prima è che non bisogna mai abbassare la guardia, la seconda è che non ci si può fidare di nessuno. Per questo Lin preferisce starsene per conto proprio piuttosto che fare amicizia con i compagni. Ma una scoperta nella cava di pietra ai piedi del faro cambia tutto: uno strano graffito che mette Lin sulle tracce di una misteriosa e romantica storia d’amore. E così, tra calde giornate d’agosto e meravigliose notti stellate, Lin avrà bisogno di tutto l’aiuto dei suoi amici per riallacciare gli ingarbugliati fili del passato, scoprire la verità e vivere un’avventura che la cambierà per sempre.

 

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Le prossime letture che ho in programma di fare sono:

Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante (II volume) (Edizioni e/o): “Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede certo, con affetto – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c’era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell’una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell’altra”. Ecco “Storia del nuovo cognome”, secondo romanzo del ciclo de “L’amica geniale”. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l’intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.

 

Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante (III volume) (Edizioni e/o):Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso “L’amica geniale” e “Storia del nuovo cognome”, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.

 

L’Uccello del Tuono di Valentina Marcone (III volume saga La croce della vita) (Nativi Digitali Edizioni): “Alcune persone passano tutta la vita a prepararsi al peggio, pensano di essere capaci di affrontare qualsiasi avversità, spendono ore a immaginare scenari disastrosi e realtà terrificanti per essere sempre all’altezza. Anche io pensavo di esserlo, anni di duro allenamento fisico, sudore e dedizione continui, credevo di essere pronta a tutto, con l’appoggio della mia famiglia poi ero convinta di superare qualsiasi avversità. Potere, amore e rispetto ti fanno sentire al sicuro da tutto, sentivo di avere la forza di affrontare tutto quello che mi minacciava, licantropi, vampiri e qualsiasi altra creatura mitica. Ti guardi allo specchio e ti senti invincibile, con un consorte immortale accanto, con i fratelli Sincore a guardarti le spalle. E poi, quando la situazione richiede tutte le tue capacità, quando arriva il momento della verità realizzi… cazzo, quello era lo specchio delle brame.”

 

Voi cosa avete letto? Cosa state leggendo? Cosa pensate di leggere poi? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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