Buongiorno lettori e ben ritrovati con un altro appuntamento con la rubrica WWW…Wednesday in cui vi rendo partecipi delle letture settimanali (in corso, terminate e future).

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

Attualmente sto leggendo:

Le radici del mirto. Donne ribelli contro la violenza 1935-1945 di Maria Grazia Corradi (Erga Edizioni): Vite di donne ribelli di fronte alla violenza durante gli anni del Fascismo e della Guerra e un antieroe maschile: tre storie parallele che si intrecciano. Un “ciclo” della nostra storia che ritorna, oggi più che mai attuale. LE RADICI DEL MIRTO, (pianta afrodisiaca e mitologica legata alla femminilità, alla fertilità, alla fortuna, al vigore), è un esempio nuovo e genuino di letteratura al femminile, incisiva e discreta al tempo stesso, in cui viene puntato il dito contro gli istinti maschilisti di sopraffazione e, al tempo stesso, viene riconosciuto ed esaltato il valore dei veri uomini. La violenza subita dalle donne è di diverso stampo: Norma, giovane e bella emiliana, aspirante “sarta” di lusso diviene escort ante litteram e poi prostituta delle case chiuse; Perla, ereditiera genovese e futura imprenditrice dell’azienda di laterizi del padre, subisce la violenza psicologica dal fidanzato ed una brutale aggressione da parte di un balordo. Episodi di guerra partigiana sono vissuti da Jean, intellettuale antifascista di origini ebraiche, attraverso la traduzione di documenti preziosi per la Resistenza. Resistenza che la sua famiglia pagherà cara, con lo stupro della adorata figlia Ale. Differente status sociale, situazione economica, culturale e differenti destini. I protagonisti sono però accomunati da un’identica passione, lo stesso fuoco sacro che li anima e li attrae: la ribellione. Nei luoghi della narrazione, Genova, Milano, Firenze e Parma, l’ideologia e la politica militare del Regime fascista conferisce ai grandi eventi e alle piccole quotidianità il proprio imprimatur.

 

L’amica geniale di Elena Ferrante (I volume) (Edizioni e/o): Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

 

Dracula di Bram Stoker (Mondadori): Mi stava vicino, lo vedevo da sopra la spalla, ma nello specchio non si rifletteva! In Transilvania per concludere la vendita di una casa londinese al Conte Dracula, discendente di un’antichissima casata locale, il giovane agente immobiliare Jonathan Harker scopre che il suo cliente è una creatura di mistero e orrore… Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, ma anche tra la ragione e l’istinto, tra le pulsioni più inconfessabili e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall’inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi.

 

 

What did you recently finish reading? Cos’hai appena finito di leggere?

Nell’ultima settimana ho finito:

Gli eredi di Wulf Dorn (Corbaccio): «Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale, Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti del lato oscuro della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; nell’auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da non riuscire quasi a smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l’uomo che l’ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione. In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo. Se sarà ancora possibile.

 

Incubi e deliri di Stephen King (Sperling & Kupfer): Un dito che emerge dallo scarico di un lavandino, giocattoli che si trasformano in micidiali strumenti di morte, mosche che si annidano e muoiono in un vecchio paio di scarpe da tennis, il deserto del Nevada che inghiotte una Cadillac. Intanto la leggenda di Castle Rock ritorna per ammaliare e stringere nelle sue spire l’attonito lettore. Tutto ciò che significa? Che altro potrebbe significare? Ecco un’altra antalogia di racconti, un’opera che è un ampio e profondo tunnel in cui si aprono molteplici antri e dove passaggi sotterranei, serpeggiando in infidi meandri, sfociano in gran parte nell’inferno…

 

 

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Le prossime letture che ho in programma di fare sono:

Il circo delle pecore di Nicola Furia (Razione Ilz): È la storia di una caccia spietata contro un’entità malvagia, inafferrabile e indefinibile, un terrorista, un serial killer o forse uno spettro. Un’indagine spasmodica sotto i riflettori di una società ottusa e ipnotizzata. Un turbinìo di eventi polizieschi e drammatici vissuto nel terrore di un demone sconosciuto e malvagio con la consapevolezza che… nulla è ciò che sembra.

 

 

 

 

I cento ritratti di Francesco Montori (autopubblicato): I cento ritratti siamo noi: le persone. Colte in momenti comuni o paradossali, ma sempre carichi di elettricità umana, sia nella rinuncia che nella rivolta. Sono presenti la frustrazione, le dipendenze, il lavoro, la follia, il sesso, il timbro di una resa e l’ironia per abbatterla; ci sono le domande attorno a un suicidio, un 18 preso all’università, un incontro del terzo tipo, la lista di una persona che assomiglia, il rapporto con degli occhiali da vista, e molto altro ancora della commedia umana. Ogni ritratto inizia con un nome, come trasfigurazione letteraria di un dipinto su tela, mentre la brevità ne è la cornice. Nella galleria, sono presenti anche animali e oggetti, e i rapporti che le persone intrecciano con ognuno di essi nel quotidiano. Sono immagini rese statiche o in movimento grazie alle parole, con tutto ciò che di implicito e nascosto si trova al loro interno.  Ogni tela di un dipinto, infatti, è tessuta con una trama, molto più vasta e sottile di ciò che si pensi.

 

Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard (I volume La saga dei Cazalet) (Fazi): È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoe, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c’è anche il mondo fuori…

 

Voi cosa avete letto? Cosa state leggendo? Cosa pensate di leggere poi? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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