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WWW…Wednesday #13 Letture in corso, terminate e future

July 12, 2017

Buongiorno lettori e ben ritrovati con un altro appuntamento con la rubrica WWW…Wednesday in cui vi rendo partecipi delle letture settimanali (in corso, terminate e future). Come vi avevo accenato mercoledì scorso non sono riuscita a leggere molto questa settimana perché sono andata in Italia a trovare la mia famiglia quindi purtroppo rispetto alla scorsa settimana non è cambiato nulla. Riscriverò comunque l’articolo per chi se lo fosse perso!

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

Attualmente sto leggendo:

  • Gli eredi di Wulf Dorn (Corbaccio): «Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale, Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti del lato oscuro della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; nell’auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da non riuscire quasi a smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l’uomo che l’ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione. In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo. Se sarà ancora possibile.

 

  • Incubi e deliri di Stephen King (Sperling & Kupfer): Un dito che emerge dallo scarico di un lavandino, giocattoli che si trasformano in micidiali strumenti di morte, mosche che si annidano e muoiono in un vecchio paio di scarpe da tennis, il deserto del Nevada che inghiotte una Cadillac. Intanto la leggenda di Castle Rock ritorna per ammaliare e stringere nelle sue spire l’attonito lettore. Tutto ciò che significa? Che altro potrebbe significare? Ecco un’altra antalogia di racconti, un’opera che è un ampio e profondo tunnel in cui si aprono molteplici antri e dove passaggi sotterranei, serpeggiando in infidi meandri, sfociano in gran parte nell’inferno…

 

 

 

  • Dracula di Bram Stoker (Mondadori): Mi stava vicino, lo vedevo da sopra la spalla, ma nello specchio non si rifletteva! In Transilvania per concludere la vendita di una casa londinese al Conte Dracula, discendente di un’antichissima casata locale, il giovane agente immobiliare Jonathan Harker scopre che il suo cliente è una creatura di mistero e orrore… Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, ma anche tra la ragione e l’istinto, tra le pulsioni più inconfessabili e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall’inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi.

 

 

 

What did you recently finish reading? Cos’hai appena finito di leggere?

Nell’ultima settimana ho finito:

  • Le donne di troppo di George Gissing (La Tartaruga): Londra, fine Ottocento. Un gruppo di donne cerca di organizzarsi per ottenere dignità e indipendenza economica nella capitale vittoriana. Non sono rivoluzionarie, non lottano ancora per il suffragio: ma vogliono poter lavorare per arrivare a sposarsi, in caso, per amore e non per bisogno. Dalle premesse classiche del marriage plot (una giovane bella e nubile appena arrivata nella grande città; un dandy intraprendente in cerca dell’amore; una donna bruttina ma di gran carattere decisa a seguire le proprie idee) si sviluppa una serie di equivoci ferocemente realistici, destinati a finire nell’unico modo in cui può finire un romanzo che vuol fare i conti con la realtà: con uno schianto. Con la verve e il sarcasmo del romanzo di costume di Jane Austen, nella Londra di Dickens e Thackeray, Gissing racconta varie storie d’amore intrecciate con problemi di soldi e aspirazioni sociali: ma le racconta come se fossero vere, giocando a ribaltare gli stereotipi della fiction romantica calandola nella realtà delle pressioni sociali, del conformismo e, soprattutto, della discriminazione di genere.

 

  • Macabro quiz di Agatha Christie (Mondadori): Il Collegio femminile di Meadowbank è una delle più prestigiose istituzioni scolastiche di tutta l’Inghilterra. Sotto la ferrea guida della signorina Bulstrode, Meadowbank attira ogni anno decine di ragazze provenienti da famiglie molto in vista, e tra di esse anche alcune principesse straniere. All’improvviso la rigorosa vita del Collegio viene sconvolta da un delitto apparentemente inspiegabile. La polizia non riesce a venire a capo del mistero, ma i Servizi Segreti, prontamente allertatisi, sono propensi a mettere in relazione l’omicidio con i sanguinosi avvenimenti accaduti qualche tempo prima in un remoto reame dell’Asia. La situazione però si fa sempre più intricata quando due nuovi crimini vengono consumati all’interno dell’Istituto. Una delle studentesse, spaventata, pensa di interpellare Poirot e sarà infatti, ancora una volta, l’infallibile investigatore belga a risolvere il caso.

 

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Le prossime letture che ho in programma di fare sono:

  • L’amica geniale di Elena Ferrante (Edizioni e/o): Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

 

  • Il circo delle pecore di Nicola Furia (Razione Ilz): È la storia di una caccia spietata contro un’entità malvagia, inafferrabile e indefinibile, un terrorista, un serial killer o forse uno spettro. Un’indagine spasmodica sotto i riflettori di una società ottusa e ipnotizzata. Un turbinìo di eventi polizieschi e drammatici vissuto nel terrore di un demone sconosciuto e malvagio con la consapevolezza che… nulla è ciò che sembra.

 

 

 

 

  • I cento ritratti di Francesco Montori (autopubblicato): I cento ritratti siamo noi: le persone. Colte in momenti comuni o paradossali, ma sempre carichi di elettricità umana, sia nella rinuncia che nella rivolta. Sono presenti la frustrazione, le dipendenze, il lavoro, la follia, il sesso, il timbro di una resa e l’ironia per abbatterla; ci sono le domande attorno a un suicidio, un 18 preso all’università, un incontro del terzo tipo, la lista di una persona che assomiglia, il rapporto con degli occhiali da vista, e molto altro ancora della commedia umana. Ogni ritratto inizia con un nome, come trasfigurazione letteraria di un dipinto su tela, mentre la brevità ne è la cornice. Nella galleria, sono presenti anche animali e oggetti, e i rapporti che le persone intrecciano con ognuno di essi nel quotidiano. Sono immagini rese statiche o in movimento grazie alle parole, con tutto ciò che di implicito e nascosto si trova al loro interno.  Ogni tela di un dipinto, infatti, è tessuta con una trama, molto più vasta e sottile di ciò che si pensi.

 

Voi cosa avete letto? Cosa state leggendo? Cosa pensate di leggere poi? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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2 Comments

  • dieci10righe July 13, 2017 at 1:13 pm

    L’amica geniale stra consigliatissimo, lo amerai come tutti!

    • erigibbi July 14, 2017 at 11:38 am

      Infatti non vedo l’ora di iniziarlo! <3

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