Finalmente ho terminato questo libro e quindi oggi vi farò la recensione de I tre moschettieri di Alexandre Dumas!

 

TITOLO: I tre moschettieri

AUTORE: Alexandre Dumas

EDITORE: BUR Rizzoli

PREZZO: € 10.00 cartaceo; € 2.99 e-book

 

 

RECENSIONE:

I tre moschettieri è nato come un romanzo d’appendice, un romanzo che usciva su un quotidiano o una rivista a episodi di poche pagine, e ha poi dato inizio ad una trilogia che comprende Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne.

Il protagonista è Charles D’Artagnan, un giovane guascone che si recherà a Parigi per essere ammesso tra le file dei moschettieri di re Luigi XIII. Incontrerà casualmente Athos, Porthos ed Aramis, i tre migliori moschettieri del re, e diventerà loro amico. I 4 amici si ritroveranno a combattere le trame del cardinale Richelieu e di Milady non senza difficoltà.

Questo è stato il mio terzo tentativo di lettura per I tre moschettieri, tentativo che finalmente ho portato a termine con successo. Quello che mi ha sempre ostacolato è stata la scrittura. Ovviamente la traduzione non rispecchia l’italiano corrente, ed è giusto che sia così visto che il romanzo è stato scritto nel 1844 ma questo mi ha portato a molte difficoltà. Procedevo con estrema lentezza, tanto che mi limitavo a leggere un solo capitolo al giorno proprio per evitare di stancarmi e di fare un terzo tentativo a vuoto. Alla fine ne è valsa la pena.

I personaggi sono caratterizzati meravigliosamente. D’Artagnan è un giovane impulsivo, leale con i suoi amici per cui darebbe la vita, pronto a tutto pur di difendere i suoi ideali, il re e le donne e ovviamente un ottimo spadaccino. Athos è di animo nobile e distinto che non si fa mancare nulla, riesce a sembrare sempre freddo e distaccato anche quando è in preda alle più forti emozioni. Aramis è all’apparenza un uomo di chiesa mancato tanto che questo è il suo più grande desiderio: lasciare i moschettieri e farsi prete. Porthos è il fanfarone del gruppo ma è anche colui che tiene di più all’onore. Il cardinale Richelieu e Milady sono i geni dell’intrigo e dei sotterfugi, coloro che controllano tutti e che sanno tutto.

Ruolo di rilievo avranno anche i servitori dei nostri moschettieri e anche loro hanno personalità e caratteristiche peculiari. Planchet, servo di D’Artagnan, è umile, coraggioso e molto legato al suo padrone. Grimaud, servo di Athos, venera il suo padrone per la sua intelligenza; non parla quasi mai e riesce a capire le volontà di Athos solo con un’occhiata. Bazin, servo di Aramis, è pacifico, si veste sempre di nero come si confà al servo di un uomo di chiesa ed è infatti convinto che un giorno il suo padrone vestirà gli abiti ecclesiastici. Mousqueton, servo di Porthos, non ha molte pretese ma si veste sempre in maniera elegante facendo fare bella figura al suo padrone. Il ruolo dei 4 servitori sarà molto importante in questo libro: è anche grazie a loro se i nostri moschettieri riusciranno nello loro imprese.

Se amate l’azione e l’avventura ma anche macchinazioni e segreti questo è un grande classico che può fare al caso vostro.

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A presto lettori,

erigibbi

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