TITOLO: Deathdate

AUTORE: Lance Rubin

EDITORE: De Agostini

PREZZO: € 9.00 cartaceo; € 7.99 e-book

RECENSIONE:

Denton Little sa esattamente in che giorno deve morire, non conosce l’ora, non conosce la causa ma sa per certo che il suo cuore ad un certo punto smetterà di battere. È così che funziona negli USA, nel Regno Unito e in Germania: grazie ad équipe di medici tutti conoscono il giorno della propria morte, così vuole il governo di queste potenti Nazioni. Denton è un prematuro: morirà prima di aver compiuto 21 anni così come il suo migliore amico, Paolo, la cui data di morte è fissata solo 26 giorni dopo quella di Denton. Nel fatidico giorno però le cose non vanno come dovrebbero andare: Denton sopravvive al suo giorno di morte. Da qui inizia la sua avventura: tutti lo vogliono, tutti lo cercano, tutti (o quasi) lo desiderano morto.

Trovo che il tema di questo libro sia molto interessante e non nego che qualche volta ci ho pensato: come ci comporteremmo se fossimo a conoscenza della nostra data di morte? Vorremmo avere una vita normale o ci daremmo alla pazza adrenalina in sfide mortali sapendo che fino ad un determinato giorno non potremo lasciare questo mondo? La risposta a cui non avevo pensato me l’ha in parte fornita il libro. DIPENDE! Dipende perché se sappiamo che moriremo a 60 o a 70 anni probabilmente faremmo una vita normale, perché viviamo abbastanza da lungo da avere delle responsabilità, soprattutto se ci faremo una famiglia; se invece sappiamo che dobbiamo morire a 17 anni forse l’unica cosa che vogliamo fare è goderci quel poco di vita che abbiamo ancora a disposizione facendo cose che non ci sarebbero mai passate per la testa.

Ecco Denton è un caso eccezionale perché nessuno desidera una vita più normale di lui. Tutto è ordinario: scuola, amici, famiglia, ragazza. Tutto è abitudinario, le regole vanno seguite.

Questo libro mi ha fatto sorgere dei quesiti a cui non ho ricevuto risposta: perché solo queste tre Nazioni aderiscono a questo programma? Perché in questi Paesi la gente non può semplicemente decidere se sapere o meno la propria data di morte? (A questa domanda ho trovato risposta nel secondo volume).

Quando ho compreso che si trattava di complotto mi è venuto abbastanza da ridere; ormai si parla di complotto ovunque, i meme su Facebook non mancano però, essendo questo un libro per ragazzi, sono arrivata alla conclusione che questo famigerato complotto ci stia benissimo.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e Paolo è indubbiamente il mio preferito: è un ragazzo abbastanza stupido che oscilla tra l’esserlo e il farlo ma non è di una stupidità offensiva. Di sicuro tutti voi avrete almeno un amico o un conoscente che se ne esce con battute a volte assurde altre volte poco appropriate per il contesto ma che vi fanno comunque morire dal ridere no? Ecco, questo è Paolo. Quello che più mi piace di lui è che non sembra mai forzato, mai portato agli estremi, sembra vero, uno di noi!

Deathdate è stato un libro coinvolgente e anche molto divertente nonostante il tema trattato che sicuramente può essere fonte di discussione e riflessione. L’ho divorato in pochissimo tempo e non vedevo l’ora di leggere il seguito per cui ve lo consiglio!

Cosa dite di questo libro? Vi ispira? Fatemi sapere con un bel commento!

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A presto lettori,

erigibbi

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2 Replies to “RECENSIONE Deathdate di Lance Rubin

  1. Devo dire che sono stato molto impegnato, è vero, ma con tutto che mi sono iscritto a questo tuo nuovo blog e ti abbia messa all’inizio della mia barra dei preferiti, il fatto che tu non ti faccia sentire più su wordpress si fa sentire. Per giunta è una scocciatura lasciare ad ogni commento i miei dati….ma cmq, sono passato giusto per un salutino e per vedere ciò che mi sono perso ultimamente

    1. Ciao!! Guarda la mia assenza su wordpress in realtà non è dovuta affatto allo spostamento del blog ma al mio ritorno in Italia per una vacanza! Gli articoli li avevo già preparati e programmati quindi in realtà il pc non l’ho quasi mai acceso! Da lunedì o al massimo martedì riprenderò le mie normali attività tra cui commentare gli articoli quando ho qualcosa da dire! 😉 Per quanto riguarda i dati, lo posso immmaginare, è per evitare lo spam che nei siti personali raggiunge livelli elevati MA cercherò di modificare qualcosa per rendere più easy la pubblicazione dei vostri commenti! Grazie per essere passato comunque! 🙂

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