Lettori anche Sperling & Kupfer questo mese fa uscire un po’ di libri! Vediamo se c’è qualcosa di interessante!

  • Ma liberaci dal male di Costantino D’Orazio: Alle prime luci dell’alba, mentre Roma sta ancora dormendo, una giovane donna si gode per l’ultima volta la bellezza mozzafiato dei monumenti, i rumori della Città Eterna, l’invadente ironia di un centurione che ha appena iniziato la sua recita quotidiana. Anche lei, di lì a poche ore, dovrà cambiare i suoi abiti e calcare un nuovo palcoscenico. Non è una fede profonda a spingerla in questo viaggio, ma la ricerca della serenità: quella che si può trovare solo tra le spesse mura di un convento di clausura, dove la vita scivola senza imprevisti e senza paure. O almeno, così crede lei. Accolta nella piccola comunità monastica dei Santi Quattro Coronati, Virginia cerca di adeguarsi ai rituali, alla preghiera e al silenzio. Ma è un silenzio carico di tensione, dove risuonano, insistenti, pensieri e ricordi che sperava di lasciarsi alle spalle insieme al suo passato. Una quiete apparente, che amplifica la stonatura di certi dettagli intorno a lei: ferite sul corpo e nel viso delle suore, piccoli tic che loro cercano di celare, ma non sfuggono al suo occhio vigile e inquieto. Tra queste nuove e indecifrabili compagne, Virginia cerca conforto nell’arte, di cui è appassionata sin da bambina grazie ai racconti di suo padre: il monastero dei Santi Quattro è una continua sorpresa, ma persino l’arte sembra suscitarle soltanto nuovi interrogativi. Soprattutto quando in convento arriva un giovane studioso, che coinvolge la ragazza nella ricerca di una stanza segreta, custodita gelosamente da secoli nell’angolo più oscuro del convento. Il sospetto e la reticenza delle monache non fermano Virginia, che è convinta di trovare lì le risposte a tutte le domande che sente pesare su quel luogo e sulla sua vita. Come se il monastero proteggesse un enigma indicibile, il cuore del male. L’arte si tinge di suspense nel primo romanzo di Costantino D’Orazio. Una storia di finzione ambientata in un luogo reale, uno dei più affascinanti segreti di Roma, dove il mistero accresce la magia della pittura. Una storia in cui esplorare l’arte equivale a esplorare la vita. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  • La strada degli americani di Giuseppe Miale di Mauro: La strada degli americani è lunga circa 40 km e unisce il centro della città all’hinterland napoletano. Martina e Giulia la stanno percorrendo per caso e all’altezza di Villaricca una Fiat Tipo grigia comincia a lampeggiare insistentemente. Da quel momento parte un inseguimento senza un apparente motivo, fatto di tamponamenti, speronamenti, tentativi di mandarle fuori strada, vetri spaccati e fiancate distrutte dall’impatto con il guardrail. Un inseguimento che dura per 14 km di terrore puro. Ma chi c’è in quella Fiat Tipo grigia? Ciruzzo Buttigliella è un tossico che si guadagna i soldi per il crack facendo lavori di bassa manovalanza criminale per il boss Centogrammi, un camorrista che come animale domestico ha un cucciolo di leone. Carmine Scognamiglio, invece, è un operaio della Petrone Porte. Un ragazzo semplice che finisce nella lista nera del suo capo e viene licenziato. Per la prima volta in un’esistenza da succube, Carmine ha un moto di reazione. In cerca d’aiuto si affida a suo fratello Sasà. È così che si ritrova sulla strada degli americani, nella macchina di Ciruzzo, all’inseguimento insensato di una Citroën con due ragazze dentro. Ma la strada degli americani non è una semplice strada. È anche un crocevia di destini, e sulla strada si compirà il destino di tutti i protagonisti del romanzo, i nodi del degrado, della follia da droga, della disperazione e della violenza verranno al pettine tutti insieme. E costringeranno Carmine, per la prima volta nella sua vita, a prendere una decisione. A scegliere. La strada degli americani è un’opera di fiction che trae spunto da una vicenda realmente accaduta. A fare da sfondo una Napoli inedita, quella dei piccoli criminali che vivono ai margini della camorra, senza mai arrivare a farne parte, e di quei ragazzi che potremmo considerare normali se solo non fossero nati nella parte sbagliata della città, quella che tuo malgrado ti mette a contatto con un inferno fatto di violenza insensata e soprusi, ma dove forse, nonostante tutto, riesce ancora a sopravvivere e a resistere la speranza della normalità. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  • Il cammino dell’acqua di Riccardo Finelli: Cosa spinge un uomo a riempire uno zaino e percorrere a piedi quasi novecento chilometri da Milano a Roma? Sulle spalle l’essenziale, davanti nessun sentiero, nessun compagno, nessuna prenotazione, affidandosi all’antica leggerezza del viandante. Dopo anni di itinerari predefiniti, Riccardo Finelli ha deciso di uscire dalle strade battute e tracciare il proprio cammino, seguendo una via dimenticata: il corso dei fiumi, che un tempo muovevano uomini, merci e mulini, e oggi scorrono pigri e abbandonati. Dal Naviglio Pavese al Tevere, passando per il Po, il Trebbia e l’Elsa riaffiora un’Italia di piccoli centri e borghi arroccati, malinconica, generosa e accogliente. Ne fanno parte Alessio, che tiene faticosamente in piedi l’oasi di Alviano; Lino, erede di una generazione di barcaioli che parla ancora la grammatica dell’acqua; o Francesca, che ogni giorno si muove sulle sponde che uniscono Lunigiana e Garfagnana. Ma un viaggio è fatto soprattutto di osservazione lenta e minuziosa, lunghi silenzi, sospensione di giudizio. In questo spazio di solitudine e libertà, emerge la vera vocazione del camminatore: non raggiungere la meta ma esplorare la strada, riscoprire località cancellate dalle mappe, prendersi il piacere di deviare verso la bellezza insospettata dell’ordinario. In questo libro, Finelli ci invita a seguirlo e a ritrovare quell’istinto vagabondo e transumante che per millenni ha accompagnato l’umanità. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  • Ultra di Michele Graglia, Folco Terzani: Michele ha una folgorante carriera da modello a Miami e New York, macchine sempre più grandi, tanti soldi per pagarsi ogni capriccio, feste tutte le sere, una moglie bellissima. E bellissimo è anche lui, tanto che Madonna lo ha soprannominato «The Abs», gli addominali. Però una sera si trova sul davanzale del suo appartamento al quindicesimo piano a chiedersi che farsene di tutto quel lusso e quegli eccessi. Se non è quella la sua strada, allora qual è? La risposta arriva come un colpo di fulmine, nascosto dentro un libro: l’ultramaratona. Nel giro di un anno diventa uno dei campioni più forti al mondo, ma vincere per lui non conta. L’ultra è una sfida con se stessi, non con gli altri: correre per centinaia di chilometri, in tutte le condizioni atmosferiche, tra i ghiacci del Canada o con cinquanta gradi nella Valle della morte, spingendo il corpo e la mente oltre ogni limite immaginabile. Passo dopo passo, mentre le gambe cedono e i muscoli si disfano, nella solitudine di una corsa infinita, Michele vive gli opposti: la sua fragilità estrema di fronte alla natura e la forza della sua volontà, che si libra oltre la fisicità, per esplorare cosa c’è dopo la fatica e il dolore. In questo libro Folco Terzani racconta la straordinaria storia di un ragazzo che aveva tutto ma non era niente, e nel ritorno all’atto primordiale della corsa ha trovato la sua libertà, il suo coraggio, il suo essere più puro. Perché l’ultra «dopo un certo punto non è più una prestazione fisica. Assolutamente no. Nell’ultra vai a vedere l’anima». [se siete interessati al libro cliccate qui]
  • Soldi sicuri di Leopoldo Gasbarro: Nell’ottobre 2016 il Tesoro emette il «Matusalemme», il primo BTP a cinquant’anni. Il rendimento è inferiore al 3 per cento lordo. È la chiara dimostrazione che il popolo dei BOT, gli italiani, sarà costretto a seguire nuove strade per riuscire a remunerare i propri capitali. Inoltre le colonne del sistema bancario stanno crollando. La rivoluzione digitale porterà alla chiusura degli sportelli (saranno 10.000, secondo il Fondo Monetario Internazionale) e a piani che prevedono tagli per migliaia di posti. E ancora: la minaccia del bail-in e i 324 miliardi di crediti deteriorati che avvelenano le nostre banche e rendono il ricorso al prestito un percorso a ostacoli. Un quadro così fosco non si vedeva da anni, anzi non lo si era mai visto. Cosa fare? Leopoldo Gasbarro, giornalista ed esperto di economia, ci rassicura: soluzioni ce ne sono, e alla portata di tutti. Possiamo mettere al riparo il nostro conto corrente e fare fruttare i nostri risparmi. In questo libro, l’autore ci guida a comprendere il cambiamento in corso e a tutelarci dai facili allarmismi, dai pericoli dettati dall’incertezza e dalle frodi che sfruttano l’attuale situazione. Soprattutto ci dice cosa fare, al di là delle previsioni e degli andamenti di mercato, ci aiuta ad acquisire più consapevolezza, insegnandoci le poche semplici regole per dare valore ai nostri sudati risparmi. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  • Liberati dai manipolatori di Christel Petitcollin: Tante persone, sul lavoro o nella sfera privata, vivono sotto l’influenza schiacciante di qualcuno, magari senza esserne pienamente consapevoli. Però manifestano sintomi ricorrenti: ansia, paure, sensi di inadeguatezza, somatizzazioni, insicurezza. Spesso danno la colpa alla propria «eccessiva» emotività e sensibilità, mentre in realtà il responsabile è quella persona tossica e manipolatrice che ha preso il controllo della loro vita. Può essere il partner, un familiare, un amico, un capoufficio o un collega che si trasforma in un persecutore che mente, si lamenta, critica, umilia, ricorre al ricatto morale e colpevolizza. Un vero e proprio vampiro che si nutre delle energie e delle emozioni dell’altro e lo sfrutta per soddisfare i suoi bisogni. Dopo il successo de Il potere nascosto degli ipersensibili, in questo libro Christel Petitcollin delinea con precisione l’identikit del manipolatore (o manipolatrice) e fornisce strumenti concreti ed efficaci per riconoscerlo, neutralizzarlo e liberarsene una volta per tutte. Perché essere persone sensibili e attente ai bisogni degli altri non significa permettere che calpestino i nostri limiti e ci facciano del male: anzi, riconquistare la nostra indipendenza ci aiuterà ad amare di più noi stessi e aprirà la strada a relazioni più autentiche e appaganti. [se siete interessati al libro cliccate qui]

Bene amici, nemmeno questa volta ho aggiunto qualche libro alla mia wishlist e non so dire se sia un bene o un male :/ voi avete trovato qualcosa che vi ispira? Fatemelo sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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