RECENSIONE: Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni

TITOLO: Il giardino dei fiori segretiil-giardino-dei-fiori-segreti

AUTORE: Cristina Caboni

EDITORE: Garzanti

GENERE: Narrativa

PUBBLICAZIONE: 2016

PREZZO: € 16.90 cartaceo; € 9.99 e-book

PAGINE: 360 p.

Prime righe:

«Il giardino è contemplazione, spazio. È il luogo dove poggiare i propri pensieri, ma soprattutto il giardino è silenzio.»

La voce profonda si leva sugli alberi. Il vento la raccoglie e la porta lontano. Da dietro una siepe di rose, Bianca osserva suo padre.

TEASER:

Le si rivoltò lo stomaco. No. La parola le esplose dentro in tutta la sua intensità. No. Non sarebbe tornata in quel luogo, non finché quella donna fosse vissuta. Non le importava quanto fosse malata, non le interessava.
Era colpa di Giulia. Tutto quello che era successo era colpa di quella donna.
E adesso sua figlia era là, la sua piccola preziosa figlia era con lei, a sentire la sua versione della storia. Giulia l’avrebbe manipolata, la sua Iris, l’avrebbe messa contro di lei, le avrebbe fatto credere… Si coprì la bocca. Aveva trascorso quelle ultime ore a guardare le foto di Iris, a leggere le lettere che le aveva mandato l’avvocato. A cercare le parole giuste per chiederle perdono. Tutte speranze vane. Iris non l’avrebbe mai perdonata. Non sotto l’influenza di Giulia. Era tutto inutile. Soffocò un singhiozzo disperato.

SINOSSI:

Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent’anni nessuna delle due ha mai saputo dell’esistenza dell’altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un’antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, ha un compito da svolgere per salvaguardare la sopravvivenza del giardino. Devono imparare cosa significa prendersene cura, e soprattutto devono capire il suo grande potere: quello di curare l’anima. Ma c’è un mistero che affonda le radici nel passato della famiglia Donati, e che sta uccidendo il giardino. Solo Iris e Viola possono salvarlo. C’è una rosa nascosta che può spiegare tutto: perché è attraverso le spine che nasce il cuore più prezioso.

RECENSIONE:

Questo libro mi ha ricordato molto La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti: ogni capitolo infatti inizia con un nome di un fiore o di una pianta, le proprietà benefiche e le caratteristiche che il terreno deve avere affinché la pianta e/o il fiore crescano al meglio (nel libro di Chiara se vi ricordate ogni capitolo inizia con il nome di una pietra e con le proprietà benefiche).

Comunque, questo libro non parla solo di come nutrire piante e fiori ma anche di come nutrire i legami, familiari soprattutto, affinché l’amore tra genitori, figli/e, sorelle/fratelli, nonni cresca e prosperi.

Viola ed Iris prima di conoscersi hanno sempre vissuto come se sentissero la mancanza di qualcosa. Sappiamo che i gemelli tendono a sviluppare un legame particolare e questa caratteristica è stata più volte ripresa nel romanzo (quando Iris era triste, Viola lo sentiva e sentiva quale parte del corpo procurava fastidio alla sorella, e viceversa). Si tratta di un aspetto che mi ha sempre attirato molto, sono sempre stata molto curiosa sui gemelli, sul fatto che sembrano avere la fortuna di capirsi al volo, senza bisogna di parlare e sono stata sempre molto speranzosa nel poter avere anch’io questo “dono”. Secondo me si tratta di una “capacità” che tutti possono sviluppare stando molto vicini ad una persona in particolare: il contatto fisico prolungato, le ore passate assieme con chi condivide i nostri interessi e le nostre passioni, può creare un legame, che sia di amicizia o di amore, speciale che porta ad una connessione superiore. Insomma, a chi di voi non è mai capitato di capirsi al volo, con uno sguardo, con il proprio migliore amico o con il moroso?

La famiglia Donati è inizialmente e per buona parte del libro, una famiglia distrutta; distrutta dal dolore che per anni ha nutrito le anime di queste persone e distrutta dalla lontananza: non solo Viola e Iris per 20 anni sono cresciute separate, ma Claudia è stata separata da una figlia così come Francesco è stato separato da una di loro, così come la nonna che per molti, moltissimi anni non ha più avuto notizie né del figlio né delle nipoti.

Il giardino in tutti questi anni ha cominciato a morire, nessuno ormai lo ha più nutrito con l’amore, la pazienza, la gioia, le risate, i pianti, le corse e le camminate di cui necessitava.

Un po’ alla volta però questa famiglia ha cominciato ad incollare i pezzi, uno per volta, ma si sa, quando rompiamo una tazza, possiamo poi riattaccare i pezzi e riavremo la tazza, ma quella tazza non sarà più come prima, porterà le cicatrici. La famiglia Donati è una famiglia che avrà sempre le cicatrici ma riuscirà a convivere con esse, riuscirà ad assorbirle, a farle proprie e comprenderle. Ne è uscita una famiglia diversa, più consapevole e più felice. Ne è uscito un giardino dai mille colori, dalle piante rigogliose e brillanti e nel giardino abbiamo trovato la rosa dai mille anni e abbiamo ritrovato i viandanti, che se n’erano andati ma che ora, più che mai, sono felici di essere tornati.

Per quanto riguarda i personaggi, tra tutti mi è piaciuta di più Iris probabilmente perché mi sarei comportata come lei e in certe situazioni ha provato le stesse emozioni che stavo provando io finché leggevo il libro. Viola invece, soprattutto all’inizio quando ha cominciato ad approcciarsi con Iris e con la nonna, si è comportata più volte troppo male nei confronti della sorella e inoltre era troppo “distaccata”, scontrosa e diffidente. È vero che i suoi comportamenti erano una forma di difesa, infatti i suoi pensieri erano ben altri e più volte avrebbe voluto comportarsi in modo differente ma questo non è bastato per farmela piacere tanto quanto Iris.

Si tratta di un libro ben scritto, assenti o quasi gli errori di battitura; è scorrevole e per nulla pesante. Trasmette amore per le piante ma anche per la famiglia. Ci fa capire che a volte la verità comporta delle conseguenze meno gravi delle bugie o delle frasi non dette, tenute per sé. A me è piaciuto per cui ve lo consiglio se avete il pollice verde, se non avete il pollice verde ma amate piante e fiori (come me), se volete riscoprire cosa significa essere una famiglia ed esserci nonostante tutto.

Voto: 4 su 5

Bene lettori che dite di questa recensione? Se c’è qualcuno tra voi che ha già letto il libro, ditemi cosa ne pensate! Per chi non lo ha letto, pensate di leggerlo? Fatemi sapere!

Vi lascio il link del libro se siete interessati: Il giardino dei fiori segreti

A presto viandanti

eri gibbi

©

 

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