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RECENSIONE: L’erede della luce di Luca Rossi

March 20, 2017

TITOLO: L’erede della luce (Vol. 2 de I rami del tempo)luca-rossi-lerede-della-luce-800x1200-140k

AUTORE: Luca Rossi

EDITORE: Self-publishing

GENERE: Fantsy

PUBBLICAZIONE: 2014

PREZZO: € 13.00 cartaceo; € 0.99 e-book

PAGINE: 187

Prime righe:

REGNO DI ISK

2000 ANNI PRIMA

Un raggio di sole le accarezzò il viso. Lil sollevò le palpebre, guardandosi attorno. Si trovava su un comodo materasso di piume incorniciato dalla struttura di un letto in legno scuro. La stanza era piccola e povera, arredata solo con una sedia, un armadio e un tavolino con una boccetta d’inchiostro, dei pennini e una pergamena. È la stanza di un uomo, pensò tra sé.

TEASER:

Gli uomini in viola osservavano impassibili le effusioni tra le due. Nell’altro gruppo, invece, il giovane mago Ilis le sbirciava di sottecchi cercando di non farsi notare da Milia.

Sì, sono pronta, rispose Lil, andrei ovunque con te.

La sacerdotessa allontanò leggermente la giovane da sé e pronunciò: Elai zamat strin magai sdrena!

Il cortile cominciò a ruotare, diventando sempre più grande.

Gli uomini in viola le guardarono sorpresi, alcuni con le dita puntate verso di loro. Aleia era incuriosita, Obolil appariva furibondo e tutti gli altri esterrefatti.

TRAMA:

Dopo essere tornata indietro nel tempo per salvare l’isola di Turios e ricucire il tessuto temporale, Lil, in fin di vita, viene curata nell’antico villaggio dei suoi avi, la cui ribellione scatena la pesante rappresaglia dell’esercito reale. Rimasta sola e separata dalla sacerdotessa Miril, sua guida e compagna, si trova di fronte a una scelta impossibile: rinunciare alla propria vita e a quella di tutti gli abitanti del suo mondo salvando i rivoltosi o assistere impassibile al loro sterminio. Intanto Miril è tenuta prigioniera nel Palazzo Reale dei nemici, dove tutti i suoi poteri sono inefficaci contro una magia ben più antica e potente della sua, e dove, per riguadagnarsi la libertà, dovrà superare una serie di prove mortali nelle quali il pericolo maggiore è rappresentato da se stessa. Nel futuro, la bellissima regicida Milia attende mestamente la sua esecuzione nel regno stravolto dai cambiamenti della regina Aleia, capace in poco tempo di ridare lustro e importanza al trono e conquistare il popolo. La nuova Isk, però, è minacciata dagli sconvolgimenti messi in moto dal mago Aldin, tanto da costringere la sovrana a guidare una pericolosa spedizione nel passato. Le modifiche temporali scatenano tuttavia degli effetti sempre diversi, portando Lil a spingersi ben oltre il limite nell’utilizzo dei suoi poteri magici, al punto da abusarne e attirare persino l’attenzione di chi detiene il potere assoluto sull’evoluzione dei pianeti. Nel nucleo centrale del governo della Federazione dei Mondi, il Presidente Molov non perde tempo a decretare la più grave delle punizioni per chi si è reso colpevole dell’uso di un potere che si credeva scomparso da millenni.

RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Oggi ritorno con il II volume della serie I rami del tempo, scritto da Luca Rossi che ringrazio per avermi inviato anche questo libro. La copertina mi piace ma senza entusiasmarmi troppo. Il titolo mi ha intrippato fin da subito, ma ora che ho finito il libro mi chiedo cosa c’entri con il romanzo. Ora, vi confesso che ho letto questo libro principalmente in tarda serata, prima di andare a letto, e mi sto quindi chiedendo se non mi fossi persa qualcosa..ma non penso! La sinossi secondo me è troppo lunga e spiega fin troppe cose! Voglio dire, se io l’avessi letta prima di intraprendere la lettura del libro, mi avrebbe fatto degli spoiler! Non mi danno fastidio ma insomma, non si fa! Veniamo al racconto. Questo libro mi è piaciuto di più dell’altro per il semplice fatto che il lato porno è stato lasciato abbastanza, se non del tutto, in disparte. Devo dire però che non mi ha entusiasmato come l’altro. Mi dispiace dirlo ma in alcuni punti ero proprio annoiata tanto che facevo fatica a proseguire nella lettura! Inizialmente ho fatto fatica ad adattarmi e capirmi perché la narrazione viene fatta principalmente da Lil e Miril se non in due o tre capitoli in cui prende parola Aleia, prima consorte e ormai regina del defunto re Beanor; a parte questo alternarsi di punti di vista tra Lil e Miril, il problema era che la narrazione (giustamente) vagava dal passato al presente e facevo fatica a recuperare ogni volta le informazioni inerenti la protagonista, voce narrante del capitolo, e l’epoca in cui i fatti si stavano svolgendo. In ogni caso, anche questo libro è scritto bene, non ci sono errori ortografici, non ci sono ripetizioni, la lettura di per sé è scorrevole a parte alcuni tratti un po’ più lenti e mi è sicuramente piaciuto di più del I volume!

Voto copertina: 3 su 5

Voto titolo: 2.5 su 5

Voto racconto: 3.5 su 5

Voto finale: 3 su 5

Bene ragazzi che dite? Pensate di iniziare a leggere questa serie? Vi ispira? Fatemi sapere!

Sono affiliata ad Amazon, se vi interessa il libro potete cliccare qui, in questo modo mi potete aiutare a sostenere il mio blog, grazie lettori!

A presto lettori

eri gibbi

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